Blu cancella le sue opere da Bologna

Lo street artist di fama mondiale ha dato una mano di vernice ai suoi lavori, in polemica con una mostra

Blu cancella la sua opera al centro sociale Xm24

"A Bologna non c'è più Blu e non ci sarà più finché i magnati magneranno". Lo aveva già fatto nel quartiere berlinese di Kreuzberg, ma ora Blu, street artist italiano di fama mondiale, ha deciso di dare un colpo di spugna, letteralmente, anche a tutte le opere dipinte negli ultimi vent'anni a Bologna.

Una scelta che non poteva non attirare l'attenzione e che è una risposta a una mostra allestita nella città emiliana e intitolata "Street Art. Banksy & Co. - L'arte allo stato urbano". Una rassegna di cui anche Blu fa parte, ma non per sua scelta, perché la questione sottesa alla polemica è proprio la scelta di rimuovere alcuni graffiti dai muri della città per portarli nelle gallerie e - questo lo scopo dichiarato - "salvarli dal deperimento".

Un'idea forse comprensibile, se gli autori delle opere l'avessero condivisa e avessero dato il loro assenso. E il punto della protesta di Blu è proprio questo. Se a Kreuzberg il problema era che le sue opere erano in un quartiere diventato "cool" e che quei graffiti "era arrivato il momento di cancellarli", anche perché non dessero una mano a una speculazione in atto, a Bologna la scelta di cancellare lavori pregevoli è la replica all'allestimento della mostra.

Un gesto, quello di prendere in mano pennelli e vernice, per eliminare dai muri ogni traccia di sé, che sta facendo discutere. Il collettivo Wu Ming, sul suo blog, scrive di "una concezione della città che va combattuta, basata sull'accumulazione privata e sulla trasformazione della vita e della creatività di tutti a vantaggio di pochi", criticando la scelta di chiudere in un museo opere pensate per la città e messe addosso alla città.

Dove c'era la "Battaglia" di Blu, su una parete esterna del centro sociale Xm24 alla Bolognina, ora c'è una mano di grigio. E lo stesso vale per gli altri lavori realizzati dallo street artist a Bologna.

Commenti

zipala'

Sab, 12/03/2016 - 17:21

Imbrattamuri

jeanlage

Sab, 12/03/2016 - 17:42

Fra gli artisri di strada e le donne di strada preferisco le seconde: fanno qualcosa di utile e sporcano di meno

roseg

Sab, 12/03/2016 - 18:11

Sicuramente non ne sentirò la mancanza...Arte??????????

Keplero17

Sab, 12/03/2016 - 20:56

I graffiti blu li vada a fare da un'altra parte.

Ritratto di Runasimi

Runasimi

Dom, 13/03/2016 - 00:04

Ogni tanto qualche "deragliato" rinsavisce. I graffiti murali, nati negli USA per delimitare il territorio di bande criminali giovanili, sono stati strumentalizzati in Italia dai soliti trinariciuti per CATTURARE E CONVOGLIARE LA RIBELLIONE GIOVANILE NEI CENTRI ANTISOCIALI. In questo modo illudono i giovani frustrati facendogli credere di essere diventati creativi. IN REALTÀ VENGONO FAGOCITATI NEL SINISTRUME DELL'AMEBA ROSSA. Pecorelle da scatenare in piazza contro la democrazia e la libertà di pensiero.

lorenzovan

Dom, 13/03/2016 - 01:02

grazie mio DIO se esisti...pk mi hai fatto differente dalle chiquitas...io adoro i graffiti...quamdo fatti in luoghi adeguati e con contenuti validi...ste chiquitas avrebbero pure criticato se fossero vissute anni fa le opere di caravaggio..troppo moderne

Panoramixxx

Lun, 14/03/2016 - 13:24

Non si parla di un 15enni che lascia la firma sul muro di scuola. Ma di un artista di fama mondiale che fa opere talmente brutte e inutili che, chi li criticava e osteggia, li ha staccati arbitrariamente dai muri per farci un mostra da 15 euro a biglietto. Bravo BLU, hai fatto la cosa giusta.