Il cammino di Bergoglio, le parole di un vescovo diventato Papa

Antonio Scoppettuolo raccoglie in un volume gli scritti, le lettere pastorali, i messaggi, le omelie e gli interventi dell'Arcivescovo di Buenos Aires diventato Pontefice e analizza il pensiero «argentino» di Papa Francesco

Cosa pensava il cardinale Bergoglio quando era a Buenos Aires? Quali sono stati nel corso degli anni gli interventi e le prese di posizione in materie scottanti e nella guida quotidiana della diocesi? A spiegarlo ora è il libro «Il cammino di Bergoglio. Le parole di un vescovo diventato papa», ed. Insieme, euro 10 di Antonio Scoppettuolo. Non un testo sulla vita e il pontificato, quindi, il cui panorama editoriale è ricchissimo, ma sulle sue posizioni, il magistero di vescovo di una delle città più difficili dell'America Latina. Scoppettuolo ha passato al setaccio omelie, conferenze, interventi e lettere pastorali dal 1999 al marzo del 2013 e cioè a pochi giorni dall'elezione a Pontefice. Il racconto che si snoda grazie a un linguaggio scorrevole e comprensibile a tutti e non solo agli esperti della materia, permette di seguire il cammino di un vescovo e del suo ministero. Per comprendere la fisionomia del papa l'autore indaga anche la ricchezza spirituale di Sant'Ignazio, fondatore dei gesuiti, e l'evoluzione delle missioni argentine. Un esempio è il racconto del sacro esperimento delle riduzioni, immortalate nel celebre film «Mission». Otto capitoli introdotti dal famoso politologo e gesuita Padre Bartolomeo Sorge, già direttore di Civiltà Cattolica, nei quali si affronta la crisi economica, la politica, la pastorale, la povertà, l'educazione, il suo rapporto con la teologia della liberazione con un unico filo conduttore che è l'idea di misericordia. E' il caso del concetto di tenerezza ascoltato dal mondo nel primo Angelus ma di cui Bergoglio parlava spesso a Buenos Aires. Come scrive Scoppettuolo «Bontà e tenerezza (ternura»). Parole semplici che appartengono al senso comune, al popolo, fanno parte del vocabolario delle madri che cullano i figli e preparano l'asado, il mate, le tortillas. Le usa soprattutto nelle decine di pellegrinaggi alla Vergine di Luján, chiede tenerezza a Dio e a sua Madre, la invoca per le miserie del popolo, la pretende come una vera e propria rivoluzione culturale. E' un lessico tutto familiare quello dell'arcivescovo di Buenos Aires che capovolge lo stereotipo dell'uomo che non deve lasciar trapelare i propri sentimenti o l'immagine caricaturale del sacerdote impacciato e in difficoltà di fronte al contatto umano. La tenerezza non è sentimentalismo ma l'habitus dell'uomo forte e di chi sa soccorrere come il Samaritano che ispira da sempre l'immagine della misericordia e della pietà anche laica per ogni uomo che si trova nella sofferenza. Bergoglio ne parla più diffusamente durante la festa di San Gaetano, un santo a cui il popolo argentino è molto legato e da cui implora nei momenti più difficili Pan y trabajo, pane e lavoro. A un anno dell'elezione di Bergoglio, insomma, questo libro rappresenta un aiuto per capire meglio il Papa degli ultimi che sta cambiando il volto della Chiesa.