Colombo aveva ragione: "Ai Caraibi c'erano i cannibali"

Un gruppo di ricercatori ha pubblicato un nuovo studio, basato sull'analisi di oltre 100 teschi, che confermerebbe la presenza dei Caribe

Per diversi secoli, erano state considerate infondate le notizie riportate da Cristoforo Colombo, che sosteneva di aver incontrato i cannibali ai Caraibi. Infatti, fino ad oggi, si era ipotizzato che il popolo dei Caribe, noto per le razzie di carne umana, si fosse fermato in Guadalupa. Invece, uno studio rivela che il temibile popolo, ai tempi di Colombo, si era già stabilito alle Bahamas.

Lo studio, pubblicato sulla rivista Scientific Reports, ha preso in esame oltre 100 antichi teschi, di cui è stata stabilita la relazione genetica degli individui. Le analisi sono state portate a termine con un software simile a quelli usati per il riconoscimento facciale. Sono state così raccolte nuove prove, che suggeriscono come Colombo avesse ragione: sembra che potrebbe davvero aver incontrato la popolazione guerriera, anche se non è ben chiaro se ai tempi mangiassero le persone.

Gli autori della ricerca spiegano, secondo quanto riporta Skytg24, che secondo gli antropoligi ci furono "due ondate di migrazione precolombiana nei Caraibi. Una che arrivò dal Sud America nelle Piccole Antille, come Grenada e Guadalupa e un’altra che arrivò dallo Yucatan attraverso Cuba. Quello che abbiamo scoperto, invece, indica che c'era una terza ondata, differente dalle altre". E la terza ondata sarebbe stata proprio quella dei Caribe

I ricercatori hanno esaminato i teschi, risalenti al periodo che va dall'800 al 1.542 dopo Cristo, valutando alcuni precisi parametri, tra cui la grandezza delle orbite oculari e la lunghezza del naso. In questo modo, sono riusciti a identificare tre ondate migratorie. Infatti, secondo quanto riferito dai ricercatori, i Caribe avevano modificato il proprio cranio, "procedendo in una pratica chiamata 'appiattimento'". Con la tecnica della "morfometria geometrica", che consiste appunto nelle misurazioni facciali, gli esperti hanno individuato le parentele. Per il confronto, sono stati presi poi in considerazione le misure controfacciali di 95 teschi di epoca precolombiana, provenienti da Venezuela, Cuba, Colombia, Porto Rico, Panama e altre zone.

Infine, i dati ottenuti grazie alla ricerca hanno mostrato la presenza di tre ondate migratorie. I primi abitanti delle Bahamas e di Hispaniola non erano arrivati da Cuba, come ipotizzato fino ad oggi, ma dal nord-ovest dell'Amazzonia: si trattava proprio dei Caribe che, intorno al'800 dopo Cristo, si sarebbero spostati nuovamente, per arrivare fino al nord dell'area, dove si stabilirono prima dell'arrivo di Colombo. Sarebbe così confermate le rivelazioni dell'esploratore, che affermava di aver incontrato i cannibali, quando era arrivato ai Caraibi.