Comune lancia raccolta fondi per bassorilievo

Servono 32 mila euro per riportare a San Quirico d'Orcia l'opera

Un appello a tutti i cittadini. Uno scatto di orgoglio. San Quirico d'Orcia, in provincia di Siena, si mobilita per l'arte. E cerca di riportare a casa un bassorilievo in marmo datato 1150. Un pezzo importante che è stato messo all'asta. E venduto per 32 mila euro. Ora la comunità locale potrebbe recuperare il bassorilievo esercitando il diritto di prelazione entro 60 giorni e comprandolo allo stesso prezzo con cui è stato venduto dalla casa d'aste fiorentina Pandolfini il 26 novembre scorso. "Chiediamo l'aiuto di tutti - spiega l'assessore alla cultura Ugo Sani - se riusciremo nell'impresa, avremo dato il nostro contributo a costruire un piccolo pezzo di storia del nostro Paese". L'opera rappresenta una scena della vita di Abramo ed era collocato a Palazzo Chigi a San Quirico d'Orcia. Poi nell'Ottocento i Chigi lo cedettero ad alcuni privati. Ed è proprio nella location originaria che l'amministrazione comunale vorrebbe riportare quel blocco di marmo carico di suggestioni. Attenzione: 32 mila euro, specie per un comune piccolo, sono tanti. Tantissimi ai tempi della crisi, ma a San Quirico provano a lanciare un segnale in controtendenza.