Cultura Identità lancia il nuovo numero futurista "Dentro la città ideale" e il festival "Turismo è Futurismo" a La Spezia

In uscita il quinto numero del mensile culturale e in programma, dal 4 al 6 luglio, a La Spezia, la seconda edizione del Festival "Turismo è Futurismo"

Cultura Identità non lascia, ma raddoppia. Già, perché a oltre al mensile, fondato un anno fa, l'associazione culturale dell'attore ed editore Edoardo Sylos Labini, continua a crescere e ora (ri)lancia anche la seconda edizione il Festival "Turismo è Futurismo": appuntamento a La Spezia, dal 4 al 6 luglio.

Il 7 giugno, invece, uscirà (in allegato a ilGiornale) il quinto numero del cartaceo, trentadue pagine di militanza artistica nelle quali si viaggia alla scoperta delle città ideali dell'Italia, una per ogni regione. Tutti quei centri del nostro Bel Paese che sono nati secondo un progetto di armonizzazione tra uomo e territorio – da Milano3 a Siracusa, da Palmanova a Napoli, da Cittadella a proprio La Spezia –, così come ci racconta il fondatore di Cultura Identità Sylos Labini, un think tank cultuale che sta aggregando in tutt'Italia associazioni, fondazioni, artisti, intellettuali che vogliono riscoprire il valore dell'italianità.

Poi, tra le altre e tante cose, sul mensile diretto dal Alessandro Sansoni, ecco anche l'editoriale dello storico Franco Gardini, l'intervista allo scrittore Antonio Pennacchi e quella al sociologo Francesco Alberoni.

La Spezia ospita Turismo è Futurismo

In una delle tante "città ideali", La Spezia ("città identitaria", la chiama Sylos Labini), ecco appunto la kermesse dell'associazione. È infatti nella città spezzina che nacque, quasi cent'anni fa, l’aeropittura futurista, con la composizione del famoso Aeropoema del Golfo da parte di Filippo Tommaso Marinetti, peota fondatore del futurismo, movimento artistico e culturale che è l'anima di Cultura Identià.

L'evento si svolger in Piazza Mentana, nel cuore del centro ligure, di fronte allo storico Teatro Civico, dove sul palco Sylos Labini, accompagnato da un dj set e dai canti popolari del gruppo UnQuartettoParticolare, condurrà le serate in compagnia di alcuni personaggi del mondo della cultura, dello sport e dello spettacolo nostrano. Gli ospiti di questa edizione saranno la nipote del fondatore del Futurismo Francesca Barbi Marinetti, lo scrittore e filosofo Marcello Veneziani, l’atleta paralimpica Giusy Versace, il critico d’arte Vittorio Sgarbi, il comico Dario Vergassola, il vicedirettore de ilGiornale Francesco Maria Del Vigo, membro del Cda Rai Giampaolo Rossi, il direttore di Cultura Identità Alessandro Sansoni, il manager Andrea Delfini e le istituzioni rappresentate dal sindaco della città di La Spezia Pierluigi Peracchini, dall’sssessore al Turismo della regione Liguria Giovanni Berrino e dal componente della commissione Cultura della Camera dei deputati Federico Mollicone.

In questa edizione del Festival sarà istituito il Premio Cultura Identità ArtiVisive, a cura dell'editore ArtNow, con la consegna dei premi da parte del critico Angelo Crespi e Luna Berlusconi. Inoltre, una videoinstallazione ideata dalla Marinetti, a cura di Unità1, trasformerà il Teatro Civico in un enorme quadro dell'aeropittura futurista.

"Cultura Identità-Turismo è Futurismo coglie uno dei tratti più rappresentativi del passato del Golfo spezzino, il Futurismo, e quello economicamente più rilevante del presente, il Turismo. Un sentito ringraziamento all’Assessore al Turismo Paolo Asti che ha proposto questo Festival per valorizzare e promuovere il patrimonio artistico e culturale spezzino in tutta Italia e a Edoardo Sylos Labini, fondatore di CulturaIdentità", dichiara il sindaco di La Spezia Pierluigi Peracchini. E gli ha fatto eco Paolo Asti, assessore al Turismo del comune di La Spezia: "Sono orgoglioso che il Festival arrivi alla Spezia perché, ciò che vale per l’Italia tutta, vale allo stesso modo per un singolo territorio. Identità e unicità producono lo scarto di valore capace di creare attrattività turistica, in un mercato sempre più soggetto alla concorrenza globale, che guarda con interesse all’offerta di ciò che oggi viene chiamato turismo esperienziale".