Daniel Defoe il saggio e Arthur C. Clarke il millenaristaGli esempi letterari

A pocalisse, che fascino. Capacità di modellare positivamente la natura, che fascino. Bruckner nel suo Il fanatismo dell'Apocalisse (Guanda) illustra il suo pensiero anche attraverso schede dedicate alla letteratura o al linguaggio del politicamente corretto. Tra i racconti più suggestivi sulla fine del mondo, c'è I nove miliardi di nomi di Dio di Arthur C. Clarke (edito di recente da Gallucci con tavole di José Muñoz). In un monastero buddista, i monaci recitano giorno e notte il nome di Dio in nove miliardi di versioni, ognuna delle quali contiene almeno nove caratteri. Un computer proveniente dagli Usa accelera le operazioni. Finito l'esperimento, i tecnici si allontanano dalla valle irritati per il fallimento. Uno di loro si guarda indietro e vede spegnersi le stelle una dopo l'altra. Millenarismo e tecnologia si saldano alla perfezione. Come esempio di positivo rapporto con la natura, piegata ai propri fini, Bruckner cita il Robinson Crusoe di Daniel Defoe. Il naufrago dopo aver raggiunto «il benessere», soffre di solitudine e capisce che disciplinare la natura non può non essere un preludio ai legami coi propri simili. Ed ecco arrivare Venerdì. Anche questa storia è stata letta come simbolo della conquista britannica e del colonialismo.