Il dna della Monna Lisa per risolvere i misteri: aperta la tomba di famiglia

Dopo trecento anni viene aperta la tomba di famiglia di Lisa Gherardini

Un caso alla Dan Brown. Gli ingredienti ci sono tutti. L'ex convento di Sant’Orsola a Firenze, i misteri che avvolgono Leonardo da Vinci, il sorriso della Gioconda e soprattutto i resti della modella racchiusi nella tomba di famigli. L’esame del Dna è il momento chiave della ricerca sui resti mortali della Monna Lisa, iniziata due anni fa in concomitanza degli scavi compiuto dalla Provincia di Firenze all’interno dell’ex convento di Sant’Orsola. Per consentire quest'ultimo e definitivo esame, dopo trecento anni è stata aperta la tomba di famiglia di Lisa Gherardini.

Si tenta anche la strada del dna per cercare di stabilire se alcuni dei resti trovati negli scavi nel complesso di Sant’Orsola a Firenze siano riconducibili a quelli della modella usata da Leonardo da Vinci per la sua Gioconda. Proprio per questo oggi è stata aperta la tomba dei familiari di Lisa Gherardini: nella chiesa di santissima Annunziata, si trovano i resti del marito della Monna Lisa, Francesco di Bartolomeo del Giocondo, e soprattutto dei suoi due figli, con i quali potrà essere compiuta la comparazione genetica. L’esame del dna è il momento chiave della ricerca sui resti mortali della Monna Lisa, iniziata due anni fa in concomitanza con gli scavi compiuto dalla Provincia di Firenze nell’ex convento di Sant’Orsola a Firenze.

Per consentire questo ultimo e definitivo esame, dopo trecento anni è stata aperta la Cripta dei Martiri che si trova dietro l’altare maggiore di Santissima Annunziata dove si trovano le spoglie dei suoi familiari. "Al momento sono in corso gli esami del Carbonio 14 su tre degli otto scheletri ritrovati nella chiesetta del complesso di Sant’Orsola che erano risultati compatibili con l’età in cui è morta Lisa Gherardini", spiega Silvano Vinceti, responsabile della ricerca e del Comitato nazionale per la valorizzazione dei beni storici culturali e ambientali . Secondo Vinceti, l'esame del Carbonio 14 potrebbe spiegare "quali di questi tre scheletri è riconducibile al periodo cinquecentesco". "Solo allora sapremo su quali resti mortali si potrà compiere l’esame finale del Dna - conclude - ma quest’analisi definitiva sarà possibile solo se dentro la cripta ritroveremo i figli della Monna Lisa".

Commenti

agosvac

Ven, 09/08/2013 - 14:05

Mi suona alquanto strana tutta questa ricerca del dna di una persona che di sicuro non si sa se sia stata o no la modella di Leonardo! E poi, a chi può interessare se lo sia stata? Non è che scoprendo la modella si scopra anche il mistero di questo strano sorriso. Forse questo mistero c'è solo negli occhi di chi guarda non nel pennello di chi lo ha dipinto.

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marforio

Ven, 09/08/2013 - 14:55

Soldi meglio investiti ,di una prelevata di profughi in acque extraterritoriali.

gneo58

Ven, 09/08/2013 - 16:42

per marforio, per me sono soldi buttati via in entrambi i casi saluti

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stock47

Ven, 09/08/2013 - 16:43

Il titolo dell'articolo mi suona alquanto bizzarro. Quali misteri vogliono risolvere guardando il DNA di una tomba? E' forse comparabile con il DNA del dipinto sulla tela? Non sanno chi è stata dipinta sulla tela, si suppone soltanto e, anche ammesso che si sappia chi sia e si trovi il suo corpo, quale mistero dovranno risolvere? Ma non hanno di meglio da fare che inventarsi misteri e soluzioni irrisolvibili?

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CiccioCha

Sab, 10/08/2013 - 08:35

dan brown ? In confronto a chi manda avanti questa ricerca è un dilettante.