Ecco i libri da (ri)leggere al cinema

Hollywood riscopre i romanzi-sceneggiature. Dalla "Trilogia" della Kristov al noir di Pynchon a "It" di King

Negli ultimi tempi Hollywood sta riscoprendo sempre di più, come nel suo glorioso passato, le trasposizioni cinematografiche tratte dai romanzi. Non si sa se per la crisi creativa degli sceneggiatori o per la nuova potenza di fuoco narrativa dei libri. Quel che è certo è che anche il 2015 moltissimi film saranno tratti da successi editoriali o da libri di culto. E anche nella scorsa stagione sono stati tantissimi i film tratti da romanzi (non sempre con buoni risultati, estetici e commerciali), sia i blockbuster come quelli di Patricia Highsmith, Nick Hornby, Cormac McCarthy, John Le Carrè, sia quelli più di nicchia come Stanislaw Lem o Kurt Vonnegut. Per evitare di rimanere delusi - il più comune dei commenti è il classico «era meglio il libro» -, ecco qualche anticipazione per correre prima in libreria che al cinema (dove ogni confronto è comunque interessante).

Si apre la stagione con Il grande quaderno , tratto dall'omonimo grandioso romanzo di Agota Kristof (uscito in prima edizione italiana per Guanda e poi pubblicato nei tre libri che vanno a comporre la Trilogia della città di K , a oggi tradotta in oltre 30 Paesi e in Italia per Einaudi): arriverà nelle sale italiane il 29 gennaio, negli Stati Uniti e in Inghilterra ha fatto incetta di premi (seppur minori) e di consensi critici, mentre è stato stroncato in Francia, dove la critica ha sottolineato come la drammaticità della storia - quella di due gemellini orfani, affidati a una nonna a dir poco arcigna, che perdono l'innocenza trasformandosi in assassini - è stata ridotta a un melò .

Negli Stati Uniti, moltissimi i titoli in uscita. Fra i più attesi c'è il film tratto da American Sniper di Chris Kyle che, come recita il sottotitolo dell'edizione italiana (Mondadori), è «l'autobiografia del cecchino più letale della storia». Da mesi ai vertici delle classifiche dei libri più venduti in America, «La Leggenda» (come lo avevano ribattezzato i suoi commilitoni) ha ucciso 160 soldati («250 secondo il Pentagono») tra il 2003 e il 2009 durante la guerra in Iraq, tanto da essere ribattezzato dai combattenti iracheni «al-Shaitani» («il diavolo»). Tornato in patria ha sofferto di disturbi post-traumatici da stress (sindrome molto diffusa tra gli ex combattenti americani) per dedicarsi alla vita dei reduci fondando diverse associazioni di volontari e finire poi ammazzato proprio da un suo ex compagno affetto da questa malattia. Una storia che ha commosso l'America. Diventato un eroe, il funerale Kyle è stato celebrato nello stadio della squadra di football dei Dallas Cowboys. A firmare la regia del film è Clint Eastwood, mentre il protagonista sarà interpretato da Bradley Cooper (già possibile candidato all'Oscar come miglior attore). Negli Usa uscirà il 16 gennaio, mentre in Italia la data non è ancora stata ufficializzata.

Stesso discorso per l'attesissimo Inherent Vice (dal 30 gennaio nei cinema statunitensi), il primo libro di Thomas Pynchon tradotto in film. La regia è affidata al grande Paul Thomas Anderson ( Magnolia , Boogie Nights , Il petroliere , The Master ) con un cast stellare: da Joaquin Phoenix a Josh Brolin a Benicio Del Toro e Owen Wilson. Tutto promette per il meglio, anche se portare Pynchon al cinema non è una passeggiata. Non a caso è stato scelto il suo romanzo forse più facile, tradotto in Italia da Einaudi con il titolo Vizio di forma : nulla a che fare con i capolavori del grande scrittore, un'opera certamente minore, ma che sul grande schermo troverà sicuramente la sua completezza, essendo un noir con protagonista un investigatore privato anticonvenzionale che si muove negli psichedelici anni '60.

Atteso per il 13 marzo, invece, il nuovo film diretto da Ron Howard (l'ex Ricky Cunningham di Happy Days , oggi tra i registi più quotati a Hollywood) interpretato da Chris Hemsworth, Cillian Murphy, Ben Whishaw e Brendan Gleeson: In the Heart of the Sea è la «vera storia di Moby Dick», almeno secondo l'autore del libro da cui è tratto il film, Nathaniel Philbrick. Nel cuore dell'Oceano è uno stupendo saggio purtroppo fuori catalogo da dieci anni da Garzanti, ma potete trovarlo nelle biblioteche.

Tom Hardy e Gary Oldman sono i protagonisti di Child 44 (dal 17 aprile) tratto da Bambino 44 di Tom Rob Smith (in Italia edito da Sperling&Kupfer), thriller ad altissima tensione ambientato nell'Unione Sovietica degli anni Cinquanta sotto la dittatura di Stalin. Un romanzo riuscitissimo che indaga fra la criminalità del regime sovietico rivelandone, forse meglio di molti saggi, i tanti luoghi oscuri.

Chiudiamo in bellezza con una novità per tutti gli appassionati di Stephen King. A marzo inizieranno le riprese del film tratto dal romanzo It . La miniserie televisiva di qualche anno fa non rese giustizia alle molte sfumature di questo libro (pubblicato in Italia da Sperling&Kupfer). Ad annunciare l'operazione è stato il produttore Day Lin, il quale ha rivelato che la regia sarà affidata a Cary Fukunaga. All'esordio cinematografico dopo il meritatissimo successo della serie televisiva True Detective , Fukunaga vuole portare sullo schermo il classico di King con due film seriali. E, quel che più conta, il progetto ha il benestare di King il quale, dopo aver letto la sceneggiatura ha commentato: «Andate con Dio. È il miglior progetto che potessi approvare». Ai futuri spettatori l'ardua sentenza. Difficile uscire da un cinema senza (sentir) dire «era meglio il libro». Visti i tempi che corrono, con pochi lettori e pochi spettatori, chissà che un'arte non possa aiutare l'altra. Nel dubbio, visto che in Italia non si sa ancora quando arriveranno i film, puntiamo sulla carta.

Twitter @gianpaoloserino