Ecco perché Bonino e Pannella hanno rotto

Esce la più completa biografia del discusso leader radicale. Dagli esordi col Partito liberale all'ultima battaglia referendaria fino alla rottura con la storica partner

Pubblichiamo per gentile concessione dell’editore ampi stralci di un capitolo del libro «Pannella» scritto da Mauro Suttora (Algama edizione) dedicato al leader radicale recentemente scomparso.

Lui fa politica da 70 anni: prima tessera da quindicenne (liberale) nel 1945. Lei esordì 40 anni fa, con un aborto e un arresto. Lui si porta appresso 120 chili (se non digiuna) per 190 cm. di altezza. Lei ne pesa 50 per un metro e 60. Agli antipodi anche la parlantina: barocco e fluviale lui, concreta e concisa lei.

Apostoli della democrazia diretta, dal 1974 hanno raccolto 67 milioni di firme per 122 referendum. Ne hanno vinti 35: divorzio, aborto, soldi ai partiti, obiezione di coscienza alla naja, voto ai 18enni, caccia, chiusura manicomi e centrali nucleari…

Marco Pannella ed Emma Bonino: dall’alto del proprio due per cento hanno cambiato la storia d’Italia dal 1970 a oggi. Sono il contrario di Beppe Grillo, loro imitatore: senza voti (e ora neanche deputati) contano moltissimo, mentre i grillini hanno tanti voti ma contano pochissimo.

Formavano una coppia inossidabile. In tanti avevano cercato di separarli. Nel 1999, dopo il successo della lista Bonino alle europee (secondo partito in molte zone del nord), Silvio Berlusconi definì Emma «protesi di Pannella».

Ma lei è rimasta fedele all’uomo che la fece entrare in Parlamento a 28 anni, con gli zoccoli da femminista. Uniti ora perfino dai tumori: entrambi ai polmoni, più una metastasi al fegato per Marco.

Fegatoso è sembrato l’attacco di lui a lei su Radio radicale: «Non viene più alle riunioni di partito, non sappiamo che faccia». In realtà la Bonino è di nuovo attiva, superato il cancro con la chemio. Solo che, andando per i 70, si è stufata delle mattane del suo mentore.

Pannella negli ultimi 15 anni ha «adottato» un giovane radicale, Matteo Angioli, con cui ha convissuto in un rapporto socratico-platonico. Lo promuove all’interno del partito, fra mugugni vari. E ha rivelato che Bonino si è opposta alla pubblicazione di un loro epistolario.

Gelosia? Pannella è bisessuale: «Ho amato molto quattro uomini, ho avuto figli da due donne», ha confessato. Fra Marco ed Emma non c’è mai stato nulla di sentimentale. Quindi non è l’amore ad allontanarli, ma la politica.

Ora Pannella si è fissato con «la transizione dei Paesi occidentali e arabi verso lo stato di diritto». Fa organizzare al suo Matteo convegni sull’astruso tema, invitando a Bruxelles e a Roma (la scorsa settimana) politici stranieri.

«Emma non si era mai sottratta alle iniziative più strampalate di Marco», commenta Roberto Cicciomessere, già suo compagno e segretario radicale. Adesso invece non collabora più. Per lei ormai Pannella è zavorra. Da vent’anni vola nei sondaggi, è stata due volte ministro, commissaria Ue. Prima del tumore era fra i favoriti per il Quirinale (apprezzata anche dai grillino).

Da piemontese leale e disciplinata, non polemizza e versa ancora al partito radicale 2.500 euro al mese. «Ma se ne sta coi suoi amici del jet set», brontola Pannella: dalle sorelle Fendi a George Soros, che appoggiano la battaglia della Bonino contro le mutilazioni genitali femminili.

A rimanere mutilati questa volta sono i radicali: «Per noi Emma era la mamma e Marco il papà», geme l’ex deputato Marcello Crivellini. Anche i monumenti divorziano.

Commenti
Ritratto di hernando45

hernando45

Lun, 08/08/2016 - 17:30

Il titolo corretto avrebbe potuto essere:" PANNELLA e BONINO HANNO ROTTOOO"!!!lol lol

brunog

Lun, 08/08/2016 - 17:38

Due parassiti di lungo corso che con la politica hanno trovato il modo di sbarcare lunario senza lavorare a spese dei contribuenti.

Ritratto di Loudness

Loudness

Lun, 08/08/2016 - 18:13

Pensa te che soggetti questi due... ci hanno rotto le palle per oltre quarant'anni sulla partitocrazia e poi erano i proprietari unici di un partito. La Bonino poi è qualcosa di vomitevole, passata dal far abortire le donne con le pompe di bicicletta alle battaglie sulle mutilazioni dei genitali femminili... e poi finanziata da quell'altro essere immondo di Soros... pensa te che gente.

ubibui

Lun, 08/08/2016 - 19:23

Buonasera, le "battaglie" di cui tanto si narra erano un bluf! Il divorzio c'era già e anche l'aborto! Erano già legge e gli Italiani li volevano a prescindere dai due soggetti. Diciamo che gli è piaciuto vincere facile. Altre vittorie? Vere!! A parte il risultato delle Europee (sempre surreale) sono sempre stati un partito non perdente ma perdentissimo! Fino a sparire dalla scena politica!! Salvo i generosi contributi statali a una radio che senza i contributi dei lavoratori (quelli veri) sarebbe come tutti i giornali in Italia un fallimento! Per quanto mi riguarda o si funziona o si va eliminati! Non fisicamente ovviamente. Per non parlare della violenza continua a cui ci obbligava con quei ridicoli scioperi della fame! Minacciare di auto omicidio è e rimane una violenza!

Ritratto di Dario Maggiulli

Dario Maggiulli

Lun, 08/08/2016 - 21:29

Felice Manti, cosa vuol dire quest'articolo? E' deprimente per lo sforzo che lei fa per tirarsi dietro un po' d'attenzione facile. A prescindere, come si fa a trattare Marco Pannella, dopo la sua dipartita di poco più di due mesi fa. ??? - Così, come dalla sua stesura. Mi perdoni, ma lei non possiede il quid necessario per accedere alla comprensione di Marco Pannella. Non so cosa dica di intelligente il libro ultimo da lei sponsorizzato. Attendo di vederlo, perché qui non è stato trattato. Lei Manti ha semplicemente speso quelle quattro nozioni biografiche disinformative sul personaggio, trascurandone l'alto profilo psicologico, intellettuale. Si legga quanto invece ho depositato io sul 'tema' a fine maggio scorso. Se mi viene pubblicato. -r.r.- 21,29 - 8.8.2016

Ritratto di Dario Maggiulli

Dario Maggiulli

Lun, 08/08/2016 - 21:32

1° di tre - 'Noi tutti' abbiamo incontrato almeno una volta nella nostra vita un omino che ci ha sorriso gratuitamente, sfiorandoci. Con una dolcezza negli occhi, non sospetta di alcunchè. Sembrava venuto al mondo per distribuire Amore sincero, senza tornaconto, a chicchessia. Avremmo potuto associarlo ad un'indole 'omo', oppure a quella di un peccatore di ogni risma in cerca di assoluzione, o meglio a quella di un aspirante alla santità. La sua apertura a noi, non conoscendoci, di totale fratellanza umana, che non sarebbe cambiata nemmeno se avesse scoperto un istante dopo il primo contatto, di noi, un'identità terribile. Questa percezione non può essere confusa con altre. E' unica nel suo 'stampo'. Io la chiamo 'verticalità' dello spirito, che si propone senza scorie speculative.SEGUE

forbot

Lun, 08/08/2016 - 22:44

Bè ! Acqua passata . Pax aeternum .-

Ritratto di Sarudy

Sarudy

Mar, 09/08/2016 - 02:25

Manti Felice leccaculo di Renzi. Che bisogno c'era di tirare in ballo Grillo parlando di Pannella? Aspetta Manti e vedrai se i grillini contano. Ricordati del povero Fassino cosa disse a Grillo quando voleva partecipare alle primarie. Di farsi un suo partito. Guarda alla Appendino che l'ha disarcionato. Adieu

umberto nordio

Mar, 09/08/2016 - 06:58

Hanno veramente "rotto"!

ilconterenziz

Mar, 09/08/2016 - 08:15

gentaglia che aveva a cuore le sorti dei criminali nelle carceri e non le vittime di questi ultimi.... schifo piu' totale!

Ritratto di Dario Maggiulli

Dario Maggiulli

Mar, 09/08/2016 - 09:27

3°- Quell'omino se ne è andato. Lasciando un vuoto mozzafiato. Era MARCO PANNELLA. Una volta, venticinque o poco meno anni fa, gli ero casualmente vicino, in via Ulpiano a Roma, mentre presenziava la consegna di materiale elettorale in Cassazione. Non ci conoscevamo. Mi pose la mano sul braccio, sorridendomi con un'amabilità come soltanto Gesù avrebbe potuto esprimere. Nel Suo volto una Grazia che escludeva potesse essere Lui l'autore di 'proposizioni' scandalistiche. E, continuò a 'camminare' fra la gente, seminando lo Spirito Santo. 9,26 - 9.8.2016 -riproduzione riservata-

Ritratto di Dario Maggiulli

Dario Maggiulli

Mar, 09/08/2016 - 12:47

PUBBLICATELO-2° di tre - Il metro di misura non è quello comune. Ovvero, il codice sensibile di questa entità esclude la fiscalità della severa omologazione normativa. Quell'apertura', non si richiama ad alcun particolare modello di gradimento dell'altro'. Esprime soltanto il senso dell'abbandono del 'calcolo' per l'accesso. Il resto è afflato puro. Questa posizione 'verticale' attinge a Dio, in Alto. L'orizzontale, poi, è tutto quanto emerge sulla superfice. Sorte e geni ereditari inclusi. Risultati, i più strampalati o glorificanti. Ma, il fantastico nell'esistenza è lo svuotamento dell'attività esattrice terrena, per far emergere 'quel sorriso', che auguro a tutti di incontrare almeno una volta nella vita.SEGUE