Falce, Falcone e martello

Falcone è stato ucciso da Cosa Nostra, o forse no. Mai la giurisprudenza ha seguito la "pista russa". Oggi esce in italia un libro che cerca di fare luce sulla vicenda: "Il viaggio di Falcone a Mosca"

Nessuno ha mai saputo dire per quale motivo preciso Giovanni Falcone fu assassinato. Leggeremo il libro di Valentin Stepankov, ex procuratore russo e amico di Falcone, e del giornalista Francesco Bigazzi «Il viaggio di Falcone a Mosca» (Mondadori) con nuovi documenti sullo scenario che in sede giudiziaria italiana è stato evitato come la peste. Sostenere che Cosa Nostra abbia ucciso Falcone perché era «il più grande nemico della mafia» è puerile, ma anche fraudolento: Cosa Nostra non dà premi Oscar alla carriera. La mafia è una macchina per fare soldi, non per vendette teatrali. Quando Cosa Nostra uccide, c'è sempre un motivo gravissimo e immediato. Dunque: per schivare quale pericolo imminente fu assassinato Falcone? Quando arrivò a Mosca la notizia della sua morte, il procuratore Valentin Stepankov ebbe un collasso, disse di aver capito l'antifona e lasciò il suo posto, ufficialmente per dissensi politici. Tutti coloro che in Italia dovrebbero sapere, sanno della pista seguita da Falcone «following the money», ovvero seguendo il cammino in Italia del tesoro del Kgb e del Pcus. L'ambasciatore russo Anatolij Adamiscin supplicò Cossiga di intervenire. Cossiga si rivolse ad Andreotti che suggerì Falcone come investigatore non ufficiale. Non aveva poteri di magistrato inquirente, ma li aveva il suo amico e confidente Paolo Borsellino. Falcone non fece in tempo ad andare a Mosca e il 23 maggio 1992 fu Capaci. Seguì, dopo meno di tre mesi, via D'Amelio.

Commenti

killkoms

Sab, 31/10/2015 - 17:57

una volta diicevano "cerchez la femme"!ora bisognerebbe dire "cercate i compagni"!

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sitten

Sab, 31/10/2015 - 18:21

La falce è onnipresente come il martello.

Cheyenne

Sab, 31/10/2015 - 19:11

Difatti la mafia non aveva nessun motivo di uccidere né Falcone, né Borsellino in quanto anche se, ovviamente, la perseguivano erano persone assolutamente rispettose delle leggi. E' ovvio che i professionisti dell'antimafia che avevano accusato di tutte le nefandezze i due magistrati, cambiarono subito atteggiamento e si son messi ad osannare. Ma poi nessuno si è mai chiesto come un analfabeta come brusca è così bravo a far saltare le macchine con una precisione che forse manco ha un esperto dell'esercito. Falcone Borsellino facevano paura più ai professionisti dell'antimafia in testa il PCI che alla mafia.

Ritratto di mortimermouse

mortimermouse

Sab, 31/10/2015 - 19:23

toh.... allora la sinistra ha parecchie colpe? :-) dicevano che berlusconi voleva nascondere la mafia, invece era la sinistra a fare la mafia! ma la cosa buffa è che berlusconi è sempre colpevole, anche di cose che non ha mai fatto! buffoni! andate a difendere l'ideologia comunista... andate a difendere chi ha sporcato le mani con le bombe!

paolonardi

Sab, 31/10/2015 - 19:46

In perfetto stile comunista: buttare il sasdo e nascondere la mano. Vedi le stragi fasciste che la Storia riconoscera' essere per manodi comunisti prezzolati dai vertici PCI. Vero Napolitano?

albertzanna

Sab, 31/10/2015 - 20:54

..........OVVERO SEGUENDO IL CAMMINO IN ITALIA DEL TESORO KGB E DEL PCUS........ come allora la LIAISON fra il PCI, ovvero Partito Comunista Italiano, e le varie mafie, a secondo dei luoghi e degli affari da gestire senza tante trattative, prosegue oggi con il PCI/PD, che si saranno anche cambiati denominazione dicendosi "democratici", ma guai a toccare portafogli e tesori rossi, con la tipica SOVERCHIERIA ereditata dal PCI e mai ripudiata (fossimo matti!!.. dicono i vari Bersani, Renzi ecc). Ma nessuna preoccupazione, compagni, se qualcuno proverà a sollevare le varie cortine di copertura, ci penseranno i vari magistrati rossi amici, è solo questione di trattare posti di potere e stipendi aumentati, a riportare il tutto nella foschia delle nebbie, e non esistono porti delle nebbie più nebbiosi e costellati di insidiosi ostacoli alle entrate di quelli che si trovano nelle aule e negli uffici giudiziari italiani.

Luigi Farinelli

Sab, 31/10/2015 - 22:55

Il titolo più appropriato per questo articolo è non "Falce, Falcone e martello" ma "Compasso, Falcone e grembiulino". Falcone era arrivato a investigare sulle logge, altro che sulle cosche.

Ritratto di Runasimi

Runasimi

Dom, 01/11/2015 - 01:46

A voler essere maligni viene da chiedersi come mai si sente la medesima puzza di marcio che accomuna l'assassinio di Falcone e le molte stragi che hanno insanguinato il nostro paese, culminate con quella della stazione di Bologna. COME MAI SONO STATE SUBITO DEFINITE STRAGI FASCISTE? Forse DOVEVANO essere definite fasciste? Strano epiteto intenzionalmente abusato ancora oggi contro chi si ostina a NON VOLER GETTARE IL PROPRIO CERVELLO NELL'AMEBA ROSSA.

sorciverdi

Dom, 01/11/2015 - 08:12

L'omicidio di Borsellino mi pare sia stato "tecnicamente" più semplice rispetto a quello di Falcone. Lì occorrevano capacità che ritengo solo i militari o gli "specialisti del settore" potessero avere. Questo dovrebbe far riflettere ma, naturalmente, è più semplice nascondersi dietro i luoghi comuni che cercare la verità, specialmente se questa è scomoda per i potenti o per gli amici. Curioso anche come solo pochi anni dopo il PCI sia diventato complice di un'opera di sfascio dell'Italia che sicuramente dà vantaggi a "qualcuno" che però non pare proprio essere la Russia. Boh...strano mondo!

Luigi Farinelli

Dom, 01/11/2015 - 09:52

Si evita sempre di nominare (anche nei commenti) la Massoneria. Falcone e Borsellino erano arrivati a scoprire le connessioni fra eversione e massoneria ma ai media di regime (mantenuti dalle "obbedienze" e dalle logge) ed ai personaggi coinvolti (politici, magistrati, vertici militari, guru della "cultura" di parte, tutti al guinzaglio dei maestri grembiulini che li avevano elevati alle loro cariche purchè poi contraccambiassero i favori) fa comodo lasciare il paravento sviante delle mafie e delle cosche mafiose.

albertzanna

Dom, 01/11/2015 - 11:59

FARINELLI - da Massone ti posso dare ragione, ma sarebbe bene citare quella, fra le varie Massonerie italiane, che è sempre stata strettamente legata e interconnessa con il mondo della politica, del potere e della magistratura ai danni dei cittadini, da leggersi come interpretazione di parte delle leggi, spesso dettate nella loro scrittura dai magistrati stessi che così si tengono aperte tutte le porte interpretative, con il mondo degli affari, soprattutto quando siano affari che possono rendere profitti notevolissimi, e chi se ne frega se chi paga, i cittadini contribuenti, poi si trovano con servizi e prodotti (ricorda la Fiat dell'Avv., o la Olivetti di CDB) realizzati pessimamente, con i mondo delle banche e con il mondo dei poteri forti finanziari: venne creata la P2 proprio per svolgere quella funzione, e la P2 era (secondo me esiste ancora) costola del GOI.