Hap e Leonard, due detective tra pugni e risate

N ella loro esistenza hanno fatto di tutto per sbarcare il lunario: gli operai, i raccoglitori di rose, i buttafuori, le guardie giurate. Eppure se qualcuno domandasse ad Hap Collins e Leonard Pine qual è la loro specialità, probabilmente risponderebbero insieme: «cacciarci nei guai». E poi dopo qualche minuto di silenzio ribatterebbero: «e cavare fuori dai guai i nostri amici». Sono stati questi due strampalati e scanzonati detectives ad avere legato in maniera indissolubile lo scrittore Joe R. Lansdale al pubblico dei suoi lettori. Due personaggi (uno bianco ed eterosessuale e l'altro omosessuale e di colore) che hanno sempre fatto ricorso ai pugni, alle pistole e a un linguaggio beffardo per sopravvivere a qualsiasi pericolo. Senza preoccuparsi troppo di bande di motociclisti, narcotrafficanti, letali dark ladies.
Dopo essere stati protagonisti di otto romanzi pubblicati fra il 1990 e il 2011 fra i quali spiccano sicuramente titoli come Mucho Mojo, Il mambo degli orsi e Bad Chili (tutti nel catalogo Einaudi) gli intrepidi Hap e Leonard tornano di un'antologia di racconti intitolata Una coppia perfetta (Einaudi, pagg. 200, euro 16) in cui Joe R. Lansdale propone tre storie: Le iene, Veil in visita (scritta in coppia con lo scrittore Andrew Vachss) e Una mira perfetta. Ed è proprio in quest'ultimo racconto che Hap fa il punto della situazione: «per parecchio tempo non mi sono considerato uno che di mestiere risolve casini; preferivo pensare a me stesso come a un tizio qualunque, in cerca di un lavoro per tirare avanti, in attesa che la mia carriera, quale che fosse, potesse spiccare il volo. Poi Leonard mi ha spiegato che in realtà avevo già una professione, per la quale ero piuttosto portato e che in fondo mi piaceva. ... Dopo un breve esaurimento nervoso e un periodo nel quale, come dicono i patiti delle arti marziali, cercavo il mio centro interiore, sono risalito in sella, e da allora non faccio che galoppare, nel buio più pesto».
Possiamo assicurarvi che Hap e Leonard sono davvero bravi quando si impegnano a risolvere casini. I due investigatori in tutti i racconti di Una coppia perfetta hanno sempre un modo esplosivo per entrare ed uscire di scena e comunque vada non si preoccupano mai degli sconquassi che producono. Singolare in questo senso la sequenza di apertura de Le iene dove Hap deve cercare di riportare a casa Leonard che ha appena spaccato la faccia a un gruppo di manigoldi dentro e fuori il Big Frog Club. Leonard sostiene davanti alla polizia che lo interroga di essere stato provocato ma effettivamente la sua reazione violenta non è stata esattamente la più tranquilla del mondo. Proprio per la loro scarsa attitudine a seguire le regole della legge i due amici rischiano spesso di essere accusati di violenze e crimini che potrebbero costringerli a stare in gattabuia per sempre. Anche se può capitare che qualcuno dei poliziotti che li tallonano arrivi persino a pensare «tra parentesi e fuori verbale: me la sono spassata, a vedere la testa di quel tizio conficcata nel muro. Prima di andartene dovresti proprio darci un'occhiata, se non sono ancora riusciti a liberarlo. Se è ancora lì, non devi perdertelo: cazzo, è un vero capolavoro».