Istantanee dell'assurdo su quelle pièce di Samuel Beckett

Dal 10 al 20 luglio, a Roma, alla Fondazione Alda Fendi - Esperimenti quattro registi italiani parleranno delle loro regie delle opere di Samuel Beckett

Aspettando Godot..ecco Istantanee dell'assurdo, l'evento dedicato a Samuel Beckett del teatro: dal 10 al 20 luglio, a Roma, alla alla Fondazione Alda Fendi-Esperimenti, quattro registi italiani parleranno delle loro regie delle pièce del genio teatrale irlandese

Grazie ai ricordi di Claudio Jankowski, Riccardo Caporossi, Giancarlo Sepe e Antonio Calenda di un autore veramente nuovo, imprescindibile per comprendere la contemporaneità – premiato peraltro nel 1969 con il Nobel – si fa la conoscenza di un mondo teatrale completamente atemporale, di un nuovo modo di concepire l'esistenza umana come un interrogativo a se stante.

Beckett & Beckett è la seconda tappa di Istantanee dell'assurdo, una ricognizione attraverso immagini, suoni, parole, dedicata alle opere di Beckett, che prosegue il filo inaugurato da Eugène Ionesco, già protagonista di Ionesco, il Rinoceronte e Roma, action realizzata nel mese di maggio presso gli spazi di rhinoceros gallery, la galleria d'arte di rhinoceros, il palazzo progettato per Alda Fendi da Jean Nouvel, sede delle proposte e delle sperimentazioni artistiche e culturali della Fondazione Alda Fendi-Esperimenti.

Dopo aver accolto l'antico e il contemporaneo, ecco un esperimento che è insieme approfondimento e riflessione sullo sguardo di Samuel Beckett, un'immersione nell'assurdo e nel surreale come punto di vista sul mondo.

Beckett & Beckett si compone di due confluenze: una esposizione intitolata Tommaso Le Pera. Settanta foto di Giorni felici di Samuel Beckett e Lane da Dublino, una installazione di Raffaele Curi.

Tommaso Le Pera. Settanta foto di Giorni felici di Samuel Beckett documenta il viaggio del "fotografo del teatro italiano" nel capolavoro dello scrittore irlandese, pubblicato e rappresentato per la prima volta nel 1961 e da allora oggetto di numerose realizzazioni. Davanti agli occhi sfilano le mise en scène più interessanti e affascinanti della scena italiana e internazionale: da Antonio Calenda a Robert Wilson, da Mario Missiroli ad Anna Marchesini a Claudio Jankowski. E ancora: Giampiero Solari, Riccardo Caporossi, Andrea Renzi, Giancarlo Cauteruccio, Marco Isidori. Settanta foto e dieci allestimenti di Giorni felici – Happy Days nella versione originale, tradotto poi in francese dallo stesso Beckett in Oh les beaux jours.

Tra sagome di Beckett e bianchi golf "dublinesi", l'installazione Lane da Dublino di Raffale Curi è una provocazione e un tributo al genio letterario irlandese. Un filo di lana bianca fa da trait d'union e crea un percorso, visibile e sotterraneo, tra le parti di questa action e tutti gli spazi espositivi di rhinoceros gallery.

Trait d'union tra Irlanda e Italia è La Cattura di Cristo, il "Caravaggio ritrovato" della National Gallery of Ireland di Dublino. Commissionata a Roma dal Cardinale Ciriaco Mattei, di questa opera non ci sono più notizie fino a che viene identificata nel 1990 in un quadro appartenente ai gesuiti di Dublino, a Gherardo delle Notti. Prestato alla National Gallery of Ireland, un importante documento per questa attribuzione è stato ritrovato nella biblioteca della famiglia Antici Mattei a Recanati. Svariati simboli nel quadro di Caravaggio. Il portatore di lanterna è Diogene che cerca la verità? Così come sono svariati i simboli dei golf irlandesi delle isole Aran, che le mogli dei pescatori intrecciavano con lane cerate e con stemmi popolari che appartenevano alle diverse famiglie, per permettere il riconoscimento di eventuali naufraghi. Cercare, ricercare, riconoscere. La ricerca, appunto, la base di questa installazione: Lane da Dublino.