Prima la pioggia, poi 36 gradi. Ma i ragazzi sono sempre qui

Dalla legge marziale all'antivigilia del massacro. Ecco la vita degli studenti di Pechino accampati nella piazza Tienanmen

Il fotoreporter Enzo Pifferi oggi

Per gentile concessione dell'autore, pubblichiamo uno stralcio del diario inedito di Enzo Pifferi scritto a Pechino nei giorni della protesta di piazza Tienanmen: ecco alcuni appunti dei giorni tra il 22 e il 30 maggio 1989.


22 maggio Sono trascorse più di 40 ore dall'annuncio della legge marziale. È domenica, e sulla piazza Tienanmen un gran numero di studenti, sia della capitale sia provenienti da altre località della Cina, scesi in petizione di pace, siedono spalle a spalle. Lungo la via della Pace perenne, una marea di abitanti ha continuato ad affluire di giorno e di notte. Alcuni elicotteri militari sorvolano la zona a bassa quota, lanciando volantini su cui è stampato il discorso del primo ministro Li Peng. Larghe masse popolari, preoccupate dall'eventualità che possano aver luogo incidenti con spargimento di sangue, dopo l'entrata in città delle truppe incaricate di far osservare la legge marziale, di notte hanno eretto barricate in alcuni crocevia che portano in periferia. Gli autobus e i filobus sono sospesi da due giorni. Il servizio di metropolitana è interrotto.

23 maggio L'ordine pubblico è tornato in linea di massima nelle condizioni di tre giorni fa. Il blocco dei trasporti crea disagi agli impiegati e agli operai. I professori e gli studenti sono rimasti ancora sulla piazza Tienanmen e davanti alla porta Xin Hua Men (la sede del Comitato centrale del Pc cinese e del Consiglio di Stato), ma la quantità del pubblico che li segue è diminuita. Davanti alla torre Tienanmen ci sono ancora cortei di manifestanti. Quello degli intellettuali ha attratto l'attenzione della gente.

24 maggio La vita sta tornando alla normalità. Un centinaio di linee di autobus e filobus ha ripreso a viaggiare e anche la metropolitana ha avviato il servizio stamane. Nel pomeriggio, sulla via della Pace perenne, sono riapparsi cortei di dimostranti. Vi hanno partecipato centinaia di migliaia di persone. Durante un forte temporale, la gente ha portato impermeabili e ombrelli ai dimostranti, ma anche un gran numero di vestiti pesanti. La radio e la tv hanno trasmesso la notizia che la maggior parte delle truppe incaricate di far osservare la legge marziale è ferma ai vecchi posti, alla periferia.

25 maggio Le comunicazioni sono state in linea di massima ripristinate. La salute degli studenti sulla piazza Tienanmen, sotto il sole rovente, desta la preoccupazione delle autorità di Pechino. Il personale sanitario, impegnato giorni fa per salvare i giovani sottoposti allo sciopero della fame, ora lavora per spargere e spruzzare pozioni medicinali e disinfettanti, in modo da prevenire il diffondersi delle malattie. Sulla via della Pace perenne e nelle vicinanze di piazza Tienanmen ci sono ancora dimostrazioni.

26 maggio È una giornata molto calda. Dal pomeriggio, cortei di manifestanti attraversano la via della Pace perenne e passano nelle vicinanze di piazza Tienanmen. Per un certo periodo di tempo, le file sembrano interminabili. Sono lavoratori impiegati nei settori della ricerca scientifica, della sanità, dell'istruzione, della cultura e del giornalismo, cui si aggiungono numerosi studenti provenienti da altre parti del Paese.

27 maggio Con una temperatura di 36°, molti studenti hanno trovato riparo alla calura sotto gli alberi che fronteggiano il palazzo dell'Assemblea popolare e nazionale. Del centinaio di pullman fornito giorni fa in occasione della pioggia, ai ragazzi in sciopero della fame, fino al pomeriggio ne è rimasto sulla piazza soltanto uno.

28 maggio La legge marziale pare non essere più al centro delle discussioni. Sulla piazza Tienanmen, gli studenti insistono nel sit-in e nelle loro richieste, sotto il sole torrido. È emersa una divergenza tra loro: continuare la protesta, oppure lasciare la piazza? Si dice che il dilemma sarà risolto con il voto.

29 maggio È domenica. Attorno alle 14, i cortei hanno attraversato il viale della Pace perenne, per poi girare attorno alla piazza Tienanmen. Una notizia proveniente dalla piazza informa che è molto probabile che i giovani si ritirino entro pochi giorni, nonostante sia stato sistemato di recente un certo numero di nuove tende.

30 maggio La vita degli abitanti della capitale trascorre abbastanza serena. Non ci sono cortei di dimostranti sulla via della Pace perenne. Però non si notano le avvisaglie del ritiro degli studenti in sit-in. È stata collocata al lato settentrionale del monumento degli eroi della piazza Tienanmen, una statua, «Dea della democrazia», realizzata da professori e studenti dell'Accademia centrale delle belle arti. Ha attratto decine di migliaia di visitatori.