LETTERATURA EROTICA. La trasgressione ai tempi di Mozart

Oggi a 2,99 euro "Istruzioni per le ninfe" di Joseph Richter. Un vero e proprio sussidio pratico per prostitute SCARICA QUI L'EBOOK

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"Istruzioni per le ninfe" di Joseph Richter è il primo, sia pur castigato testo erotico di produzione austriaca. E' una Vienna di notte, una Vienna per uomini quella che ci presenta. Si tratta infatti di consigli ed istruzioni per le fanciulle viennesi che alla fine del ’700 esercitavano la più antica professione del mondo.

Nel centro di Vienna, come nelle altre grandi città europee del tempo, c'era un grande "passeggio di prostitute": nonostante la battaglia di Giuseppe II contro la prostituzione fosse inesorabile, su trecentomila abitanti, a Vienna, le prostitute erano quattordicimila.

Quello di Richyer vuole quindi essere un sussidio pratico per prostitute, ossia per le ninfe del Graben. Si parte quindi da una guida pratica per mese. Gennaio è molto propizio: “Il gran gala di corte richiama in città, oltre ai vostri abituali ammiratori, una folla di forestieri e il solo giorno di capodanno può garantirvi introiti bastanti per alcune settimane.” Se nei mesi invernali “la caccia al cliente è da compiersi al chiuso”, da maggio iniziano i mesi più proficui: “La natura intera si rianima, e anche i misogini più impenitenti devono pagarle il dazio. Potete dunque risparmiarvi metà della vostra toletta; ora, infatti, nell’uomo ferve l’immaginazione, che vi fa apparire dieci volte più belle di quel che siete.”

Oltre al tono pratico e allo stesso tempo leggero, quello che più colpisce del testo è come l'autore dia dignità "professionale e sociale" alle prostitute. Richter crede infatti che le ninfe siano elemento vivo e trainante della società. In che modo? Per esempio, dice l'autore, danno da vivere a mezza facoltà di medicina: “cosa sono, infatti, la maggior parte delle malattie articolari e delle consunzioni, le debolezze della vista e i cosiddetti mali da scorbuto se non piccoli doni che i nostri padri, da scapoli o da sposati, han ricevuto dalle ninfe del Graben e che, a conforto dei medici, si trasmettono di generazione in generazione?”; aiutano i poliziotti a risolvere numerosi casi: “E chi meglio di voi conosce i giocatori, i buoni a nulla, i fannulloni, gli strozzini, i mezzani, in breve, tutti i mascalzoni forestieri e del luogo? Può dunque accadere che qualche poliziotto cerchi la vostra compagnia per rintracciare, attraverso di voi, le persone sospette. Non dovrebbe bastar questo perché lo stato vi assegni un sussidio, o almeno vi conceda il titolo di commissarie di polizia?”, e cosa più importante, favoriscono l'economia contribuendo come nessun altro alla circolazione di banconote. Insomma “esse giovano grandemente allo stato, è una verità che nessun autentico uomo politico osa più negare”.

In un secolo in cui le prostitute erano ancora condannate alla berlina e nel corso di pubblici spettacoli venivano pubblicamente frustate, rasate e costrette a spazzar la strada, Joseph Richter le immette nella coscienza collettiva. Le ninfe non solo non sono un cancro da estirpare dalla società ma sono un elemento vivo e propulsivo della sua crescita perchè metteno in circolo i suoi due motori principali: sessualità e denaro.

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