La letteratura vende rosa E vi spieghiamo il perché

Da Anna Todd a Eloisa James il romanzo d'amore domina le classifiche E ora il fenomeno diventa oggetto di studio accademico (e di documentari)

Sembra il documentario segreto su un movimento globale di potenza incalcolabile. Sapevamo che esistevano. Sono tutt'intorno a noi e ormai governano i destini delle classifiche mondiali. Ma vederle, ascoltarle, seguirle, come ha fatto Laurie Kahn in Love Between the Covers , il primo film mai girato sulla community delle lettrici, scrittrici ed editrici di romance e presentato ieri sera in anteprima al Festivaletteratura di Mantova (si replica venerdì, h. 15) è davvero un colpo al cuore. Scorrono centinaia di volti, nel film, e si parla di casto romanzo d'amore cristiano e di erotic novel, di paranormal romance con vampiri e lupesse mannare e di rosa fantascientifico. Si chiede il parere dei maschi, si ficca il naso nei dietro le quinte delle reunion annuali, si discute (tanto) d'amore in attesa della firma copie e del batticuore ad incontrare “live” un nome in copertina che ti ha tenuto compagnia per anni. Pochissimi scrittori di narrativa alta da classifica suscitano tanta adorazione e calore umano nei lettori. Il focus autorale del film va da Mary Bly, docente di Shakespeare di giorno e autrice di bestseller romance di notte sotto lo pseudonimo di Eloisa James, definita la «rockstar dei social media», editore Harper Collins, a Beverly Jenkins, pioniera del romance afroamericano, alla veterana Nora Roberts, multimilionaria autrice di romance che gira il mondo dividendo la sua stanza d'albergo con un'altra scrittrice rosa Ruth Langan. Non ne avrebbe certo bisogno. Ma ad unirle è la "camaraderie" tra autrici di genere. Una sorellanza di tipo singolare, su cui le femministe contemporanee dovrebbero indagare.

La Kahn, regista, producer, già ricercatrice dello Smithsonian, una laurea ad Harvard, si era occupata in passato di smontare falsi miti su fenomeni sociali al femminile. Ma stavolta quello che l'ha conquistata è che dietro la narrativa rosa, in tempi di crisi, ci sono soldi. Tanti soldi da guadagnare. «Si tratta di una comunità mondiale, di successo e quasi del tutto al femminile» ci racconta. «Ho scoperto un business multimiliardario». E miliardo è parola ricorrente tra i numeri di due categorie letterarie: il romance e il digital self-publishing. Tanto per fare due esempi: è di oltre un miliardo di dollari il giro di affari del romance solo negli Stati Uniti (un quinto delle vendite di narrativa per adulti). E ha superato il miliardo di lettori il parco digitale di fan di Anna Todd, l'autrice della quadrilogia di After , terzo volume uscito da noi due giorni fa in oltre 50mila copie (Sperling&Kupfer) e già in ristampa. E quando romance e digitale si incontrano - come nel caso della Todd, che ha pubblicato su Wattpad (la più grande community di lettori e scrittori online) scrivendo al cellulare un capitolo alla volta la sua fan fiction romantica e di soft sex tra ventenni, o come le Cinquanta sfumature di E. L. James, anch'esse figlie di una fanzine - conquistano il mondo. Il settore tira da sempre e tira ancora: l'americano medio legge cinque libri l'anno, il lettore di romance uno alla settimana. E non pensate che si tratti soltanto di single incallite o adolescenti: l'età dei fan dei romanzi d'amore va dai 30 ai 54 anni, il 59 per cento sposati o fidanzati, il 16% maschi. Harlequin, il più grande marchio di romance , vende nel mondo 3 libri al secondo, metà dei quali nei 16 paesi fuori dagli Usa (Italia compresa) in cui è presente.

Sarà per questi numeri che, appena nato, il Popular Romance Project ha avuto successo. Si tratta di una partnership tra Università, Biblioteche, social media manager, editor e producer americani. Il progetto, che gode tra l'altro anche dei benefici del crowdfunding (i lettori di romance amano finanziare la propria passione), ha prodotto un sito interattivo omonimo che sembra un'enciclopedia digitale del romanzo rosa, curato dal Roy Rosenzweig Center for History and New Media, con l'obiettivo di «presentare il romance sotto una nuova luce nel tempo e nello spazio»; un simposio sul passato e futuro del romanzo ospitato dalla Biblioteca del Congresso e il film Love Between the Covers , appunto. «I romance hanno questo successo perché sono scritti dalle donne per le donne e sono gli unici libri a metterle al centro del palco» chiude la Kahn. «In queste storie le donne ottengono quello che desiderano e i loro desideri non fanno paura, ma sono indagati senza falsi alibi. Le lettrici non sono donnicciole in attesa del principe, ma felici in amore e autosufficienti. Le autrici sono intelligenti, colte, generose. Si aiutano l'una con l'altra a raggiungere il successo, condividono i fan, le opinioni sui proprio lavori, le recensioni. Il che aumenta i guadagni. Eppure, nessun altro genere letterario è più bistrattato».