L'inquisitore riluttante ​alla (ri)scoperta di Pilato

Il politico romano è famosissimo ma della sua vita si sa davvero poco. Una biografia ne indaga la figura (ri)scoperta di Pilato

Ponzio Pilato, chi era costui? Il governatore romano della Giudea che fece crocifiggere Cristo è talmente famoso da aver generato vocaboli («pilatesco») e locuzioni («lavarsene le mani»), eppure della sua vita sappiamo pochissimo. Anche adesso che Aldo Schiavone gli ha dedicato un libro, Ponzio Pilato. Un enigma tra storia e memoria (Einaudi), non ne sappiamo molto di più: l'enigma non viene sciolto, continua a essere tale. Perché lo storico napoletano non porta nuovi documenti bensì nuove interpretazioni e non potrebbe essere altrimenti, da quasi due millenni le fonti sono sempre le stesse, innanzitutto i Vangeli, poi i libri dello storico ebreo Flavio Giuseppe, quindi poche e poco utili righe di Filone, Tacito e Tertulliano. Ci sarebbero anche i Vangeli apocrifi ma Schiavone non è Dan Brown, uno studioso serio non presta attenzione a patacche tardive (anche del VI secolo, figuriamoci). La notizia vera più recente risale al 1961: il ritrovamento a Cesarea, sulla costa israeliana, di un'iscrizione smangiucchiata da cui si ricava, dato non proprio decisivo, che il prenome del governatore non era M. «Forse si chiamava Lucio, o Tito». O forse no. È tutto un forse il libro di Schiavone ma anche in questo risiede il suo fascino innegabile. «Non sappiamo in che lingua Pilato e Gesù si parlassero». Si avanza l'ipotesi dell'aramaico, poi del greco, quindi dell'interprete. «Da dove Pilato venisse, non sappiamo». Forse dal Sannio, forse da un'altra parte: tutte le località abruzzesi (Bisenti e Fontecchio), molisane (Isernia) e laziali (Scauri) che se ne disputano i natali potranno continuare tranquillamente a farlo, mancando sia le conferme che le smentite.Immergendomi nella nebbia delle congetture di Schiavone a un certo punto ho pensato di trovarmi in un libro di Sciascia, dentro una di quelle sue inchieste divaganti, di raffinata, letteratissima inconcludenza. Solo che al posto di Aldo Moro, di Raymond Roussel e di Ettore Majorana c'era Ponzio Pilato. E questo è un complimento, sia chiaro. Vorrei che tutti gli storici scrivessero come il nostro: siccome la storia non è una scienza esatta, specialmente quando tratta di eventi remoti e nebbiosi, allora tanto vale che sia un'arte. Ponzio Pilato anziché per Einaudi Storia poteva uscire per la Piccola Biblioteca Adelphi o per la Memoria Sellerio e non sarebbe suonato strano. Se un libro è bello cosa importa il suo genere? E dove si trova il confine tra storia e letteratura? Appartiene senza dubbio alla storia la descrizione del contesto, aggrovigliatissimo. Al tempo di Gesù la situazione etnico-politico-religiosa dell'area era, se possibile, ancora più complicata di oggi. Pilato risiedeva a Cesarea, città a maggioranza pagana ovvero greca, e si spostava nell'interno, verso il cuore dell'ebraismo, solo occasionalmente e sapendo di non esservi gradito. All'inizio del suo mandato aveva cercato di romanizzare Gerusalemme, di rendere più visibile la presenza dell'impero, ma di fronte alla fermissima risposta identitaria ebraica era stato costretto a fare marcia indietro e ormai si prefiggeva obiettivi minimi, più amministrativi che politici: riscuotere le tasse, evitare le rivolte...Disponeva di una notevole forza militare visto che nella sola Gerusalemme stazionavano una coorte di fanteria e un distaccamento di cavalieri ossia un migliaio di uomini, non pochi per una città di soli 40mila abitanti. Fatte le proporzioni, è come se oggi la tranquillità dei milanesi riposasse sulla presenza nelle loro strade di 33mila militari ben armati e per giunta senza zavorre giuridiche (con licenza di uccidere, per intenderci). Scommettiamo che furti, scippi e rapine crollerebbero di colpo? Ciò nonostante Pilato cercava di non inimicarsi gli ebrei e in particolare i sadducei che esprimevano il sommo sacerdote e rappresentavano l'élite collaborazionista, religiosamente tiepida e politicamente disponibile. Ed ecco spiegata la crocifissione di Cristo.Pilato tentò in tutti i modi di evitare la condanna, per non diventare contemporaneamente braccio secolare e marionetta del sinedrio, l'organo dell'autogoverno locale, ma Caifa e gli altri capi non sentirono ragioni e arrivarono a ricattarlo: o condanni quest'uomo che si definisce re o ti denunciamo a Cesare per aver preso sottogamba un potenziale usurpatore.E qui torna in gioco la letteratura, la capacità di Schiavone di riempire i buchi della storia con l'immaginazione e la scrittura suadente. Durante il lungo confronto con Gesù, all'inizio un interrogatorio poliziesco e alla fine un dialogo stellare («Che cos'è la verità?»), il governatore venne travolto dai dubbi: non solo circa la colpevolezza dell'arrestato, questione in fondo minore, ma sulla sua reale identità. Possibile che un uomo normale rinunci a difendersi? E dove le trova un uomo normale simili parole? «Pilato capì che Gesù vedeva la sua morte sulla croce come l'unico esito possibile della sua predicazione e decise infine di accogliere l'inspiegabile volontà di chi gli stava innanzi».Chi era dunque Ponzio Pilato? Forse un convertito.

Annunci

Commenti
Ritratto di Dario Maggiulli

Dario Maggiulli

Ven, 29/01/2016 - 10:52

Condivido in pieno l'attingere alla propria intuizione, la trattazione di e su Ponzio Pilato. E, quando lo si fa, è segno che si è mossi da una profonda pulsione. Io ho grande stima di Dario Maggiulli quale interprete spontaneo dei fenomeni, che non esito a sciorinarli. Ponzio Pilato mi ha sempre affascinato. L'impatto, gigantesco, è scaturito da quel 'lavarsi le mani'. Immenso, sublime, escatologico. Pensate, il Governatore Romano della Galilea, di un potere iperuranico, 'scendere' al compromesso filosofico con se stesso e poi con la locale realpolitik, di lavarsi le mani nella decisione da prendere se condannare a morte un Uomo, che tutto sommato non era stato ancora passato alla Storia per quello che sarebbe diventato!!!! - da mozzafiato. Quale SCRUPOLO nella sua coscienza!!! SEGUE

Ritratto di Dario Maggiulli

Dario Maggiulli

Ven, 29/01/2016 - 10:59

2° - Occupiamocene. Mi interessa meno sapere da quale regione italica fosse proveniente. Ponzio Pilato (mai nome e cognome è stato più adatto per la storia che lo ha intessuto) è il prodotto di una cultura elitaria planetaria assoluta. Forgiato nella Roma Imperiale al suo apogeo, ha respirato e si è nutrito dei massimi valori morali raggiunti dall'Istituzione Romana. Valori morali giuridici raggiunti attraverso un lungo percorso-laboratorio delle risorse elleniche mediterranee, nella animazione accademica di Roma Atene Gerusalemme. - Ponzio Pilato è pertanto selezionato fra le menti più colte e di carattere, per essere scelto quale Autorità dell'Impero di Roma destinazione la Galilea. Il principio superiore che veniva rispettato nelle amministrazioni romane dei territori da colonizzare era quello di UMANITAS.SEGUE

Ritratto di Dario Maggiulli

Dario Maggiulli

Ven, 29/01/2016 - 11:01

3° - Che voleva dire che i comportamenti degli 'occupanti' dovevano essere improntati nel rispetto dell'uomo, senza abusare in alcun modo della superiorità coercitiva, senza calpestare la dignità di chicchessia. - Per inciso, inverosimile ed irricevibile La Passione di Mel Gibson, con la rappresentazione dei disumani centurioni che straziano il corpo di Gesù insanguinando tutto il percorso fino al Golgota. NO. I centurioni romani non possedevano tanta malvagità. Soltanto l'intenzione di voler far ricadere su Roma la turpe condotta verso Gesù, può essere alla base di questa impostazione cinematografica. SEGUE

Ritratto di Dario Maggiulli

Dario Maggiulli

Ven, 29/01/2016 - 11:02

4° - Essendo pertanto così tanto aristocratica, garantista, la formazione culturale di Ponzio Pilato, non si può che interpretare la sua decisione di sottrarsi alla DECISIONE, quale inevitabile prudenza per non incorrere contro la volontà del Sinedrio. - Così come, coerentemente, è fortissima la pressione della comunità ebraica, oggigiorno, di ottenere una tanto fragorosa oltre che impositiva MEMORIA, che è sostanzialmente rovinosissima per la formazione progredita della loro prole. Stesso spirito minaccioso dei tempi del Sinedrio. - Assurge così a grandioso il comportamento di Ponzio Pilato che non poteva tradire Roma e nello stesso tempo non poteva essere lui ad emettere una sentenza che sapeva essere ingiusta per la giurisprudenza romana.SEGUE

Ritratto di Dario Maggiulli

Dario Maggiulli

Ven, 29/01/2016 - 11:05

5°- Ha lasciato che 'se la sbrigassero in casa'. - D'altronde, che sapore avrebbe avuto una diversa decisione? Se avesse condannato Gesù, si sarebbe realmente 'sporcato le mani' violando principi sacri del Diritto Romano, oltre a smentire il rispetto di UMANITAS. Se lo avesse assolto, avrebbe provocato il 'casus belli'. Sostanzialmente non poteva comportarsi diversamente. Grandioso quindi per aver adottato una soluzione 'storica' che lo ha distinto nella sua impeccabilità da ipotizzabili altri Rappresentanti di Roma. -riproduzione riservata- 11,05 - 29.1.2016

11413311091752001

Ven, 29/01/2016 - 21:24

Credo che il gesto di P Pilato ,sia il più equivocato della storia.A qualcuno risulta che i romani o gli ebrei si "lavassero le mani "per comunicare ad altri il loro" sottrarsi a una decisione?" A me no.L'unica testimonianza di fonte ebraica che io conosca è questa:l'autorità che comminava una pena di morte,commetteva comunque un grave peccato ,per cui il lavaggio delle mani reppresentava una "purificazione"da tale colpa.

11413311091752001

Ven, 29/01/2016 - 21:32

Per cui il gesto di P Pilato non è stato ;sottrarsi a una decisione, ma di farla propria, nel rispetto delle leggi e delle autorità civili,giudiziarie,militari ,nonchè del popolo.Forse per non apparire troppo "potenza occupante"

Ritratto di Dario Maggiulli

Dario Maggiulli

Sab, 30/01/2016 - 11:01

Ho sottolineato prima la particolare ostinazione ebraica nell'imporre (anche allo smisurato Golìa) la propria determinatezza all'attuazione della sua volontà, che prescinde ontologicamente dal fatto se sia più o meno ricevibile, come nel caso italiano dell'ossessiva celebrazione della Memoria, non gradita da tutti tranne che dalla loro leadership. E' accaduto nel 'contenzioso' con i Faraoni, con Babilonia, con i Romani, quindi Pilato ben conosceva la caparbietà 'storica' giudaica, che avrebbe rappresentato l'impossibilità di gestione del rapporto, se non fosse stato condannato Gesù. Pertanto, quel 'lavarsi le mani' come tramandatoci da tutte le testimonianze storiche, aveva soltanto il significato di delegare l'autorità indigena di scegliere se volevano liberare Barabba o Gesù. La sua condanna era in buona sostanza decisa dagli ebrei. Nessun dubbio sul rifiuto di Pilato a voler crocifiggere Gesù. -riproduzione riservata- 11,00 - 30.1.2016

11413311091752001

Dom, 31/01/2016 - 12:39

Esperimento mentale nonostante tutte le evidenze storiche:io e Lei siamo due delle centinaia di devoti ebrei nella piazza dove avviene l'ultimo atto del processo a Gesù, vediamo Pilato lavarsi le mani.Secondo me possiamo interpretare il gesto in due modi...A)si lava le mani perchè è ora di pranzo B) ci vuol comunicare ,con un gesto che tutti i presenti conoscono,l'adesione ad un giudizio precedentemente dato.I romani erano noti per il non imporre ne i loro dei ne le loro leggi, questo lavoro l'avrebbe fatto il tempo semmai.E nel rispetto della legge-religione presente (intransigente come le altre) ha voluto rispettarla come avrebbe preteso per la sua.

Ritratto di Dario Maggiulli

Dario Maggiulli

Dom, 31/01/2016 - 20:11

E poi, quello strabiliante ECCE HOMO ! - Che cade sulle teste del popolo ebraico come un asteroide. - L'esaltazione dell'identità dell'Uomo, quasi non conosciuta dalla cultura locale. Che non usava tale denominazione. L'Uomo era un concetto troppo impegnativo, giuridicamente, religiosamente, socialmente. Non poteva far parte della psicologia spicciola ebraica. I singoli individui erano molto caratterizzati nelle fazioni, nelle diverse casate, i sadducei, i farisei, gli zeloti, e derivati. Indicati con le caratteristiche personali. E con termini dialettali, di basso rango. Lo zoppo, o meglio lo sciancato, il guercio, il fetente. Cose così. Ma l'Uomo non risuonava nelle loro orecchie. Abbinato poi ad Ecce, ne esaltava la valenza. Un obbligo al rispetto. Come un -si fermi il mondo, c'è l'Uomo- -- Quando mai una siffatta metafisica nella mente giudaica! Questo il punto cardine della grandezza morale di Roma. Ecce Homo - Humanitas - -riproduzione riservata- 20,11 - 31.1.2016

Ritratto di Dario Maggiulli

Dario Maggiulli

Dom, 31/01/2016 - 20:38

E poi, quello strabiliante ECCE HOMO ! - Che cade sulle teste del popolo ebraico come un asteroide. - L'esaltazione dell'identità dell'Uomo, quasi non conosciuta dalla cultura locale. Che non usava tale denominazione. L'Uomo era un concetto troppo impegnativo, giuridicamente, religiosamente, socialmente. Non poteva far parte della psicologia spicciola ebraica. I singoli individui erano molto caratterizzati nelle fazioni, nelle diverse casate, i sadducei, i farisei, gli zeloti, e derivati. Indicati con le caratteristiche personali. E con termini dialettali, di basso rango. Lo zoppo, o meglio lo sciancato, il guercio, il fetente. Cose così. Ma l'Uomo non risuonava nelle loro orecchie. Abbinato poi ad Ecce, ne esaltava la valenza. Un obbligo al rispetto. Come un -si fermi il mondo, c'è l'Uomo- -- Quando mai una siffatta metafisica nella mente giudaica! Questo il punto cardine della grandezza morale di Roma. Ecce Homo - Humanitas - -riproduzione riservata- 20,37 - 31.1.2016

Agev

Gio, 04/02/2016 - 18:50

Buona sera Caro Dario Maggiulli .. Che piacere risentirla e leggerla . Sappia però che questo è il tempo del Nunti Sunya, che è il messaggero di immobilità/vuoto/silenzio. Questo è l'antico termine codificato per la fine della detenzione. Il "vuoto/silenzio " è la presenza quantica o lo stato in cui vive la Sovranità Integrale.. Vale a dire il luogo dove vive il suo/nostro più Alto/Profondo/Ampio/Meraviglioso/Potentissimo e multidimensionale Se .. IL Creatore della Realtà/Mondo. Il Cristo era/è questa presenza ed i reali Cesari (Ponzio Pilato) l'aveva vista e riconosciuta e fatto tutto ciò che era nel suo potere per evitargli una brutta fine . Tutto il resto è stata solo distorsione/mistificazione della realtà . Buona Serata . Gaetano

Agev

Gio, 04/02/2016 - 23:02

- Manifesto della Sovranità Integrale- 1)Non c'è uno spazio più sacro o più potente di un altro.2)Non c'è un essere più spirituale di un altro.3)Non c'è una cosa più divina di un altra.4)Non c'è uno strumento o una tecnica che acceleri l'espansione della coscienza o consapevolezza.5)Non c'è verità che possa essere scritta,detta o pensata se non è concepita ed espressa nel linguaggio di Unità.6)La Sorgente Primaria trascende la Totalità.7)Tutti i frammenti di filosofia, scienza e religione, anche quando unificati, non presentano altro che una frazione del quadro della realtà.8) La perfezione è un frainteso concetto di Totalità.9)Le condizioni di pace,bellezza,amore e sicurezza sono semplici indicatori della Totalità, dato che sono le sue controparti.10)Vivere nella Prospettiva di Totalità è valutare tutte le cose per quello che sono e portare testimonianza del Unità della loeo espressione. Segue ..Gaetano

Agev

Gio, 04/02/2016 - 23:49

Dimenticavo .. Voglio ricordarti Egregio Dario Maggiulli che tu vivevi proprio in quel tempo .. Non stavi vivendo una situazione propriamente gioiosa ma comunque altamente istruttiva . Quando lo ricorderai se non in questa nella tua prossima incarnazione .. Capirai/comprenderai chi in realtà Io Sono . Con affetto. Gaetano

Agev

Ven, 05/02/2016 - 11:17

22)Più profondamente si entra nella verità, più deve essere profonda la propria convinzione per la verità.23) Si ha una comprensione del modo esattamente corrispondente al grado di comprensione del proprio Sé. Semplicemente meraviglioso . Buona giornata e buona Contemplazione e Meditazione . Gaetano .. Ps: Fate circolare

Agev

Ven, 05/02/2016 - 11:50

Egregio Camillo Langone .. Le è cosi difficile sopportare/comprendere i punti che vanno dal 11 al 22 del- Manifesto della Sovranità Integrale- .. Sappia che sono realtà in divenire ed in essere che sono Già sia che lei lo voglia o meno , sia che lei lo comprenda o meno . Questa è la nuova potentissima realtà che è Già .. Sappia che tutto Ciò è solo l'inizio della nuova realtà Con affetto .Gaetano

Ritratto di Dario Maggiulli

Dario Maggiulli

Ven, 05/02/2016 - 20:00

Gaetano carissimo, senza la tua dirompente metafisica questo web sarebbe 'monotono'. Mi fa molto piacere che la tua 'lettura' di Pilato sia analoga alla mia. Come spero tu abbia condiviso anche gli altri miei passaggi logici. A parte questo, come hai fatto a trovarmi in questo spazio se l'articolo era stato cancellato dalla pagina del Giornale da una settimana? Sono curioso di capire se sussistono delle tecniche particolari che io non conosco per scoprire se vi è la presenza (in questo caso di me) di qualche commentatore noto, in altri articoli rimossi. Poi, mi hai lasciato una curiosità morbosa nel dirmi che scoprirò nella mia futura incarnazione chi tu sei. Perché non dirmelo subito, anziché farmi attendere per saperlo, di reincarnarmi? Con tanto affetto. -riproduzione riservata- 20,00 - 5.2.2016

Agev

Lun, 08/02/2016 - 16:02

Caro Maggiulli .. Leggo solo ora il tuo commento. Ti ho trovato cliccando su- Cultura -dove ho letto questo articolo. Per quanto attiene alla Tua seconda curiosità posso solo risponderti in questo modo. Nella Legge del Uno vive una legge cosmica universale che si chiama - Legge della confusione - .. Sulla Terra è stata chiamata legge del libero arbitrio .. Bè .. Solo Tu nel momento in cui divieni un Unità di mente/corpo/vita o spirito puoi accedere naturalmente a queste realtà sottili di scienza/conoscenza e ne divieni parte essenziale e consapevole in armoniosa coerenza con la Legge del Uno .. Questo è parte essenziale della vostra/nostra evoluzione .. E' un percorso obbligato anche se nulla è mai uguale a prima.. Pertanto non trovo importante dirti chi sei stato e chi in realtà Io Sono .. Anche perché non mi crederesti. Be.. facciamo così ti do un indizio.. Segue .. Gaetano

Agev

Lun, 08/02/2016 - 16:52

Nelle mie numerose incarnazioni su altri pianeti e qui sulla meravigliosa Terra.. Qui nell'antico Egitto mi sono incarnato col nome di Jmhotep ..Il gran Visir ,medico ,scienziato ,architetto e molto oltre e sono il costruttore delle piramidi anche se la grande piramide doveva apparire costruita in realtà è stata costruita con pietre esterne dalla forza/potenza/potere del Uno. Nei "circoli" più interni di scienza/conoscenza sanno con quali altri nomi in seguito mi sono incarnato. Nel Lyricus Teaching Order sanno della mia presenza Qui e sanno chi in realtà Io sono. C'è ne sono a milioni incarnati come me e provenienti dalle stesse vibrazioni/densità. Noi ci siamo incarnati nel Qui ed Ora per Onorare/Vivere/Far Vivere - Ciò Che E'- e tradurlo in realtà . Sappi che Al Di La dell'attuale confusione e di ogni comprensione Tutto Ciò è Già .. Tutto score e diviene in un Eterno Presente. Segue .. Gaetano

Agev

Lun, 08/02/2016 - 17:01

Questo è il luogo dove vive il non tempo il senza tempo e dove il micro/macro cosmo divengono Uno in armoniosa coerente Bellezza . Il sotto come il sopra e viceversa. Lasciamo andare , lasciamo scorrere , lasciamo divenire , lasciamo che sia come/quel che sia e il tutto ci porterà in quei luoghi dove -Ciò Che E'- è veramente Tutto ciò che C'è divenendo i vecchi/nuovi Meravigliosi/Gioiosi/Festanti/Danzanti e Potentissimo Creatori della Realtà/Mondo. Questo è ciò che Noi/Voi in realtà Siamo/Siete .. L'avete solo dimenticato ... Noi siamo qua per ricordarvelo . Con affetto mio Caro Dario Maggiulli ed a presto . Gaetano

Ritratto di Dario Maggiulli

Dario Maggiulli

Mar, 09/02/2016 - 22:22

SERVER GUASTO - Grazie caro Gaetano per il tempo che dedichi a raffigurarci l'optimum del Creato. Credibile, senza spirito di compiacenza. Purtroppo, questo tuo fantasmatico scenario (anche se confortato da proiezioni di testi dotti), non tiene conto, più che dei bambini siriani ed altri che muoiono ogni giorno affogati nelle acque greco-turche, delle tante teste dominanti nell'unione europea che non sono capaci di porre un veto di 'imbarco' alla tanta povera gente senza terra, alla ricerca di sponde sicure. Potranno loro mai dire?--Tutto ciò che C'è divenendo i vecchi/nuovi Meravigliosi/Gioiosi/Festanti/Danzanti e Potentissimi Creatori della Realtà/Mondo. Questo è ciò che Noi/Voi in realtà Siamo/Siete..--- Inutile rispondermi, altrimenti ci infileremmo nell'impossibile come l'Infinito. Un abbraccio, tuo Dario. -riproduzione riservata- 19,32 - 8.2.2016

Agev

Mer, 10/02/2016 - 17:19

Egregio Dario Maggiulli non dimenticare che questa situazione è l'illusione della realtà.. Non è La Realtà. E' una realtà costruita/distorta/mistificata che noi manteniamo quale proiezione nella dualità e divisione . La nostra Vera Realtà che si trova Al Di La /non nell'aldilà ) del velo/muro della menzogna e Illusione è Essenzialmente- IO SONO/NOI SIAMO.. Pertanto ti ricordo -I Sette Sigilli- Sol- Solo l'Unità Nel/Del Uomo/Donna saprà tradurre in Realtà/Mondo le Reali Leggi Naturali e Cosmiche alle quali appartiene e dalle quali proviene e con le quali è in armoniosa coerenza.. Tutto ciò che sta sotto o nel mezzo è l'illusione della realtà. Ci sono entità umane e non che governano da 11.000 anni(dopo la Caduta di Atlantide) questo mondo e il loro modo per mantenere intatto il loro piccolo potere è tenervi nell'illusione/dicotomia/divisione/paura/schiavitù . Loro stessi sono programmati e schiavi di se stessi.Segue.Gaetano

Agev

Mer, 10/02/2016 - 19:13

Caro Maggiulli..Ci sono Entità sulla terra che sanno dell'inganno e lo perpetuano, ci sono Entità che sanno dell'inganno e non fanno nulla per cambiare,ci sono Entità e sono la maggioranza che non sanno nulla ma inconsciamente lo sostengono e ci sono Entità che sanno dell'inganno e sono qua per trasformare Tutta la realtà mondo. Noi ci incarniamo in un corpo umano con tutti i limiti che ancora oggi ha il corpo umano ma proveniamo da realtà vibrazionali che stanno Al Di La del velo/muro dell'illusione della Realtà. Noi siamo Voi..I vostri Reali infiniti Potentissimi Se multidimensionali nel vostro cosiddetto immediato futuro.Noi nasciamo Liberi e camminiamo con passo Libero nell'Universo e qui sulla Terra dove a breve diverrà sempre più Realtà. Questa Realtà Che è Già è stata ancorata per la pima volta e per l'Eternità sulla Terra. Affermo che è Già per il semplice fatto che è parte naturale del vostro percorso evolutivo. Segue .. Gaetano

Agev

Mer, 10/02/2016 - 19:46

Noi abbiamo penetrato nella radice della mente superiore la cancellazione della memoria che ci tocca quando ci incarniamo qua e ogni volta dobbiamo superare noi stessi e tutte le inutili egregore che l'uomo mette fra se e la Realtà per divenire ed essere Ciò che in realtà Siamo e tradurlo in realtà/mondo. Chiamateci come volete.. Oltre/Uomo..il grande F Nietzsche.. Avatar.. Erranti.. Soli del Mattino.. Noi siamo Stelle vibranti e danzanti e Siamo Uno/Unità e Totalità. Questo è il nostro scopo/realtà. Che ognuno diventi il Cristo che E'.. Che ognuno diventi il Budda che E'.. Che ognuno diventi il Principe/Signore e Maestro che E.. Il farà altrettanto e tutta la realtà sarà trasmutata/trasformata in un attimo.. E' così che succede. Questo è appunto il Tempo del passaggio dal concetto gerarchico di evoluzione/salvezza alla Trasformazione/Trasmutazione/Maestria. Segue .. Gaetano

Agev

Mer, 10/02/2016 - 20:22

Egregio Dario nella Cosmogonia Liminare del Lyricus vi è un passo che dice- Quando gli Animus crederanno di entrare nella dimora terrestre servendosi delle chiavi dell'intelletto, la Tribù di Luce entrerà dalla porta di servizio sigillando la porta principale e le finestre con una frequenza di luce che nessun intelletto può aprire. Gli Animus lotteranno per vincere, ma avendo cuori aridi saranno attirati dai campi di vibrazione più densi preparati per loro , mentre la dimora terrestre sarà promossa a verde prato di grazia e serenità da cui l'anima del Uomo potrà elevarsi. Con tono allegorico, questo passo descrive in modo adeguato ciò che avverrà. La "lotta per vincere" sarà spiacevole per molti; le tensioni ad esse associate provocheranno in molte persone la perdita dell'equilibrio dal loro cuore e dalla mente per agire, invece, a livello dei centri della sopravvivenza/evoluzione/salvezza .. Segue.. Gaetano

Agev

Mer, 10/02/2016 - 20:41

del cervello rettiliano o primario. E' a questo punto-nel momento in cui l'umanità starà per fare il suo balzo/salto quantico- che ognuno di voi potrà contribuire con la propria energia del cuore/mente al maggior bene. E' questo che è in essere/divenire e che è Già. La differenza la faranno proprio le tre prossime generazioni che passando attraverso e divenendo delle-Sovranità Integrali- butteranno già o scioglieranno il velo/muro dell'illusione e della non realtà . Sarà solo l'inizio ..Si sarà l'inizio della così a lungo profetizzata Età del Oro. L'età dei Creatori dalle infinite inimmaginabili possibilità . Tutto l'universo sta partecipando/gioendo/danzando per tutto Ciò..e il tutto è previsto che avvenga per il 2.080..Un poco prima o un poco dopo o il tutto può avvenire in un attimo..Si perché è così che funziona.Quindi caro Dario,non disperare,potrai essere presente e parte essenziale di questo evento Cosmico.C.A.Gaetano

Agev

Mer, 10/02/2016 - 23:55

Meraviglia delle Meraviglie.. Questa sera ascoltando Sanremo mi sono incontrato con il Compositore/Maestro Ezio Bosso che sinceramente non conoscevo. Meraviglia delle Meraviglie con Lui e attraverso Lui il Magico diviene Realtà . Grazie che esisti e mi inchino alla Tua Infinita/Meravigliosa/Bellezza . Gaetano