Il mistero del papiro così Gesù parlava di sua "moglie Maria"

Una studiosa di Harvard presenta un testo del IV secolo: "Non dimostra nulla ma riflette il dibattito tra cristiani"

Il discusso papiro tradotto dalla professoressa Karen King

La notizia fa sensazione. In un convegno tenuto a Roma l'altro ieri Karen L. King, studiosa di storia della cristianità ad Harvard (occupa la cattedra di storia delle religioni più importante e antica degli Usa), ha annunciato la scoperta di un frammento papiraceo (4 per 8 cm) del IV secolo scritto in copto (l'egiziano parlato e non geroglifico) in cui Gesù fa riferimento a sua «moglie». Nel testo, ha spiegato la professoressa, c'è un dialogo in cui Gesù parla di «mia moglie», chiamata «Maria». La provenienza del testo è misteriosa, il collezionista che lo possiede ha chiesto di rimanere anonimo. La sua collocazione storica, secondo la King, nota per essere insieme a Elaine Pagels (che insegna a Princeton) una delle principali studiose dei vangeli gnostici, sarebbe però chiara. Apparterrebbe a quel corpus di scritti diffusisi in Egitto a partire dal II secolo che raccontavano la vita di Gesù in maniera diversa da quelli che ora consideriamo i Vangeli canonici. Vennero condannati dai padri della Chiesa e in gran parte distrutti. Un buon numero di questi testi è però stato ritrovato nel 1945 presso il villaggio di Nag Hammadi. Svariati rotoli furono nascosti, secondo la maggioranza degli studiosi, dai monaci di un vicino monastero, forse poco convinti della “messa al bando” dei testi da parte della chiesa ufficiale. Dalle sabbie apparirono, tra gli altri, un Vangelo di Tommaso, un Vangelo degli Egiziani, un Vangelo secondo Filippo, e svariate Apocalissi. Da questi testi emergevano descrizioni degli apostoli e di Gesù molto diverse da quelle a cui siamo abituati. Da allora hanno preso vigore le ricerche e la presunta scoperta della dottoressa King si inserisce in questo filone.
Per quanto riguarda l'interpretazione, in un'intervista al New York Times la King ha subito messo in guardia il pubblico e i giornalisti: «Il testo non può essere affatto utilizzato come prova del fatto che Gesù fosse davvero sposato. È stato scritto secoli dopo la sua morte. Significa soltanto che su questo tema è esistita una controversia all'interno del Cristianesimo. In effetti anche da altre fonti sappiamo che dal secondo secolo in poi è esistito un forte dibattito, un dibattito che non riguardava solo e soltanto il Gesù storico, ma anche ciò che fosse lecito ai cristiani relativamente al sesso e al matrimonio». Resta la questione dell'autenticità del frammento, visto che la sua origine è molto meno certa di quella dei testi di Nag Hammadi. La King però ha gia fatto visionare il testo a degli esperti. I papirologi che l'hanno studiato direttamente, Roger Bagnall della New York University e Anne Marie Luijendijk di Princeton, propendono per l'autenticità. La Luijendijk si è espressa così: «Il frammento sarebbe impossibile da falsificare, è scritto in copto saidico, un dialetto dell'Egitto del sud. Le fibre, l'inchiostro e il contesto culturale corrispondono». Dello stesso parere Ariel Shisha-Halevy, linguista della Università ebraica di Gerusalemme: «Sulla base della lingua io direi che il testo è autentico». Ma non mancano gli scettici, e non tanto sull'antichità del frammento. Wolf-Peter Fung, studioso canadese che ha tradotto in francese il corpus degli scritti di Nag Hammadi per l'università del Quebec, afferma: «Ci sono migliaia di frammenti di papiro dove si possono trovare scritte cose folli. Ma se non se ne conosce la provenienza non servono assolutamente a niente». E sentito dal Giornale, Giuseppe Visonà, che insegna Filologia ed esegesi neotestamentaria all'Università Cattolica di Milano invita alla prudenza. «Il testo va contestualizzato, e prima va stabilito se è davvero antico. Se fosse degli gnostici la “moglie” di Gesù potrebbe essere un'espressione puramente simbolica... E poi è brevissimo e molto tardo. Insomma quello che va evitato assolutamente è il sensazionalismo».
Ma certo il dibattito mediatico infurierà. Non tanto per questioni storiche, quanto per la grande attenzione che oggi come oggi c'è verso la questione del celibato o meno degli ecclesiastici.

Commenti

eri75

Gio, 20/09/2012 - 10:50

Le donne fanno paura alla Chiesa, da sempre. L'idea che Gesù avesse una compagna, che emerge da più fonti, metterebbe in discussione tutta la struttura gerarchica patriarcale su cui si è basata in 2000 anni. Nei primi secoli dopo Cristo le alte sfere della chiesa si sono incontrate e hanno deciso a tavolino cosa era da considerare vero e cosa falso, in base agli interessi delle varie correnti interne. I sacramenti, i dogmi come l'immacolata concezione... tutti decisi a tavolino... Tutto ciò che non rientrava nel disegno, come i vangeli apocrifi, è stato occultato e se possibile distrutto. Adesso inizierà la solita campagna di propaganda tesa a sminuire, sbugiardare, nascondere...

Nadia Vouch

Gio, 20/09/2012 - 11:08

A me è sempre sembrato impossibile che una persona buona e dolce e intelligente come fu Gesù, che dimostrò di conoscere bene la vita e il Suo tempo, tanto da lasciare un messaggio universale sempre attuale, non abbia conosciuto l'innamoramento e l'amore di una donna accanto.

Mirandina

Gio, 20/09/2012 - 11:45

Il documento e sicuramente sensazionalista e forse chi sa che cosa c'e dietro! Comunque, Gesu essendo vero Dio e vero Uomo ha vissuto tra di noi con una missione molto specifica: di redimere l'Umanita e di portarla tutta a Dio, per Suo intermedio. Inoltre, il Signor Gesu sapeva, perche era annunciato nell'Antico Testamento, che gli ebrei non Gli avrebbero lasciato tanto tempo disponibile per la sua missione nella terra e, come sappiamo dopo tre anni che ha iniziato la Sua missione, e stato condannato a morte. Il Signor Gesu era pieno d'amore verso il suo popolo, pieno d'attenzione verso tutti: poveri e ricchi, malati, endemoniati, uomini, donne e bambini; le folle lo seguivono dappertuto come il loro Salvatore ..... Quelli anni sono stati anni pieni di grazie e amore tra Dio e l'Uomo. Sinceramente, come donna non penso che a quel tempo e di fronte a un Uomo come Gesu, una donna avesse la pretesa di avvere Gesu tutto per se .... Alla prossima!

Mirandina

Gio, 20/09/2012 - 11:46

Il documento e sicuramente sensazionalista e forse chi sa che cosa c'e dietro! Comunque, Gesu essendo vero Dio e vero Uomo ha vissuto tra di noi con una missione molto specifica: di redimere l'Umanita e di portarla tutta a Dio, per Suo intermedio. Inoltre, il Signor Gesu sapeva, perche era annunciato nell'Antico Testamento, che gli ebrei non Gli avrebbero lasciato tanto tempo disponibile per la sua missione nella terra e, come sappiamo dopo tre anni che ha iniziato la Sua missione, e stato condannato a morte. Il Signor Gesu era pieno d'amore verso il suo popolo, pieno d'attenzione verso tutti: poveri e ricchi, malati, endemoniati, uomini, donne e bambini; le folle lo seguivono dappertuto come il loro Salvatore ..... Quelli anni sono stati anni pieni di grazie e amore tra Dio e l'Uomo. Sinceramente, come donna non penso che a quel tempo e di fronte a un Uomo come Gesu, una donna avesse la pretesa di avvere Gesu tutto per se .... Alla prossima!

Ritratto di El Presidente

El Presidente

Gio, 20/09/2012 - 11:51

Personalmente ho sempre ritenuto una mancanza che Gesù, "Dio che si fa uomo" per viverne la condizione fino all'estremo non avesse voluto condividerne anche quella della vita di coppia e come volevasi dimostrare quella mancanza non c'era.

Giorgio Rubiu

Gio, 20/09/2012 - 12:17

Il timore è, da sempre, che Gesù, in questo modo, diventi meno "divino", ovvero, più "umano". Ma il punto è che, se Gesù era il "Dio fatto uomo", sarebbe stato più che giusto che fosse uomo in tutti i sensi. La negazione di questa possibilità dovrebbe escludere Gesù anche dall'avere avuto un raffreddore, gli stimoli della fame e della sete così come tutte le altre necessità fisiologiche di ogni genere che l'uomo ha. Se il frammento di papiro fosse autentico e ciò che vi è scritto fosse veritiero, la figura di Gesù non ne uscirebbe affatto diminuita. Semmai il contrario. Ed io troverei, in questo, il motivo principale per amarlo. Filosofo, umanista, combattente per i diritti umani, saggio, predicatore e quant'altro sono doti sufficienti, e ancora maggiori, se Egli fosse stato nient'altro che un uomo come noi invece che il figlio di Dio. Un illuminato che precorreva i suoi tempi a dispetto dei rischi impliciti che, poi, si sono concretizzati nella grande ed ingiusta tragedia che conosciamo. Tragedia che Egli ha affrontato coscientemente e coraggiosamente. Tragedia che, opportunamente manipolate ed amministrata, ha generato il Cristianesimo.

agosvac

Gio, 20/09/2012 - 12:37

Partiamo dalla fine:la questione del celibato o meno degli ecclesiastici. Forse non tutti sanno che questa questione non è mai esistita ai primordi del cristianesimo. Fu introdotto, il celibato, solo nei primi secoli del secondo millennio dopo Cristo, credo nel 1200. Prima un prete poteva anche sposarsi senza venir meno alla sua funzione religiosa. Andiamo ora al presunto matrimonio di Gesù. Gesù è diretta emanazione di Dio e si fece uomo per vivere come uomo e per salvare l'uomo col suo sacrificio nella croce. Pertanto è impensabile che finchè visse la sua vita di uomo, cioè prima della sua predicazione, non si fosse comportato come tutti gli uomini del periodo storico in cui visse. Del resto come avrebbe potuto essere il suo sacrificio un sacrificio valido se non avesse saputo ciò cui rinunciava con la sua morte sulla croce? Pertanto tutte le discussioni sull'eventuale matrimonio di Gesù sono discorsi sterili ed alquanto stupidi. A me sembra più che verosimile che non solo il Cristo si sia potuto sposare ma anche che abbia avuto dei figli e, perchè no?, dei fratelli( la Vergine Maria con la nascita del sacro figlio aveva esaurito il suo compito per cui poteva vivere la sua vita "normale" di sposa di Giuseppe). Tutto questo può scandalizzare solo chi non ha ben chiaro la simbologia del Cristianesimo. Una cosa è la storia della vita di Gesù prima della sua missione, storia peraltro estremamente difficile da ricostruire dopo duemila anni, cosa completamente diversa è la realtà del periodo in cui Gesù prese consapevolezza della sua essenza ed iniziò la sua missione. Del resto nel Cristianesimo simbologia e verità storica si mescolano in un modo tale che difficilmente possono essere separate! Per concludere: come avrebbe potuto Gesù immolarsi sulla croce per salvare l'uomo se non fosse stato "pienamente" uomo????

Sapere Aude

Gio, 20/09/2012 - 13:25

Morto a 33 anni, di Lui i vangeli raccontano all’incirca gli ultimi tre. E pochi cenni prima dei 30. Era sposato? Forse sì, forse no. Agli storici piace fare i detective, lasciamoli nel loro brodo perché tanto poco cambia. Interessante invece il commento finale di 'agosvac': se per 'essere uomini' il metro di misura è il matrimonio si capisce perché gli amici di Vendola insistono tanto a dire che vogliono quello e non altro :)

Ritratto di centocinque

centocinque

Gio, 20/09/2012 - 13:26

mi pare che tra gli obblighi di chi era "rabbi" ci fosse anche quello di essere sposato. Qualcuno che conosce meglio l'argomento può confermare o smentire?

Raoul Pontalti

Gio, 20/09/2012 - 13:37

Nell'articolo si parla dell'autenticità del testo che sarebbe impossibile falsificare anche a motivo della lingua. Bubbole. Un testo o documento può essere falso o falsificato. E' falso se è prodotto come tale ab origine e la falsità consiste non nel contenuto (che potrebbe anche rappresentare di fatto delle verità) ma nell'attribuzione all'autore oppure nell'attribuzione all'autore di determinate azioni, opinioni, etc. Testo o documento falsificato è quello modificato successivamente alla sua formazione e anche in questo caso potrebbe aversi il paradosso di introduzione di verità al posto di "falsità" in esse contenute. Ancora un documento autentico, che è tale in quanto attribuibile con sicurezza ad un autore, potrebbe avere contenuto integralmente falso. Ciò premesso talune affermazioni degli studiosi sono sorprendenti: non si potrebbe falsificare il dialetto copto saidico e pertanto il frammento è autentico. Ma chi lo ha detto che non si possa falsificare un documento scritto in copto saidico? La falsificazione potrebbe essere avvenuta nello stesso IV secolo, quando persone in grado di usare correttamente quell'idioma esistevano. La falsificazione potrebbe essere avvenuta in una delle tante trascrizioni, etc. Nulla vieta poi che si tratti semplicemente di un falso, ab origine quindi, (redatto allora non oggi). Sull'autenticità: coma la si deduce da un semplice frammento? Dal contesto del ritrovamento si potrebbe affermare, benissimo: chi è l'autore? Non lo si dice. Anche si potesse affermare con successivi studi autenticità e integrità del testo (non falsificato) per quanto riguarda invece il valore del contenuto in merito alla verità storica o di fede rappresentata resta molto da discutere in relazione al significato del testo a motivo del suo scopo ma soprattutto sull'attendibilità relativa ad una redazione seriore rispetto ai fatti rappresentati (Cristo che parla affermando tra l'altro di avere una moglie, ma potrebbe l'espressione avere significato diverso da quello letterale come sovente avviene in ambito religioso) e in un ambiente, quello gnostico, che ha prodotto testi definiti vangeli apocrifi (ma anche altri testi religiosi) ben lontani dall'ortodossia. Pensare di poter rivedere la figura del Cristo, sia dal punto di vista storico che teologico alla luce di scritti gnostici sia in lingua copta che greca (dei quali a partire dal II secolo se ne posseggono innumerevoli esempi) è empia illusione.

ste-b-81

Gio, 20/09/2012 - 13:49

@eri75, innanzitutto quella che lei racconta è una leggenda bella e buona, spacciata per la verità che solo i "migliori" conoscono, ma in realtà una balla colossale stile Codice da Vinci. Poi chissà perchè i testi dei primi secoli non fanno mai riferimento alle fantomatiche "mogli" di Gesù... inoltre lei dimentica le migliaia di martiri che sono arrivati a morire per testimoniare la verità di quello che credevano, e lei arriva a liquidare tutto come un enorme complotto?... bah...

Ritratto di BIASINI

BIASINI

Gio, 20/09/2012 - 14:29

Il documento è privo di alcun valore storico e può fare sensazione solo tra gli ignoranti . Gesù non era sposato semplicemente perchè i vangeli canonici non ce lo dicono. Pietro, il suo primo successore, era regolarmente sposato ed i vangeli (canonici) altrettanto regolarmente lo riportano. Molti scritti non canonici, i vangeli apocrifi per esempio, dicono tutto ed il contrario di tutto. Vanno giusto bene per Dan Brown e per i gonzi che gli comprano i libri.

Raoul Pontalti

Gio, 20/09/2012 - 15:05

Gesù Cristo non ebbe moglie e non ebbe figli perché se li avesse avuti i Vangeli in primo luogo ma anche gli altri scritti neotestamentari ce lo avrebbero detto. Anche tra i cosiddetti vangeli apocrifi (la maggior parte dei quali redatti ad eccessiva distanza temporale e spaziale dagli eventi rappresentati) la citazione di "mogli" e figli del Cristo è eccezionale e sporadica invece quella relativa ai "fratelli" di Gesù. La tradizione, comune a cattolici e ortodossi, rigetta ogni ipotesi di matrimonio del Cristo. Affermare che il Cristo avrebbe altrimenti rotto una tradizione ebraica e comune agli orientali (tuttora presente presso gli islamici e in parte presso gli stessi cristiani: i preti orientali sono quasi tutti sposati, rimanendo celibi solo i monaci e i vescovi questi ultimi provenienti per forza di cose quasi esclusivamente dal monachesimo) è una stupidaggine: il celibato non era affatto sconosciuto ed esistevano comunità cenobitiche di uomini celibi, senza contare che gli uomini, a differenza delle donne, si sposavano spesso ad età matura, anche oltre i trent'anni e il Cristo iniziò la sua predicazione all'età di circa trent'anni secondo la Tradizione e la sua missione era incompatibile con la status di padre di famiglia con figli ancor piccoli. Nessuna fonte riporta poi notizie relative alle presunte mogli (solo taluna la semplice esistenza e talaltra anche il nome) e tantomeno dei figli e ciò è singolare visto che non solo dai testi canonici ma soprattutto da quelli apocrifi (con scarsa o nulla attendibilità in questi casi) si ha descrizione della vita familiare di Gesù. Il silenzio delle fonti, rotto solo da qualche voce assai poco autorevole, e la tradizione della Chiesa cattolica così come di quella ortodossa depongono in modo convincente per il celibato del Cristo. Un'altra considerazione: un paio d'anni fa fu presentata come sensazionale la scoperta di un "Vangelo perduto" e la sua pubblicazione fece inizialmente scalpore: si trattava in realtà di un testo già noto, il cosiddetto Vangelo di Giuda, uno scritto gnostico del IV secolo, che nulla aggiungeva o toglieva alla conoscenza teologica ma rappresentava soltanto un (poco) interessante esempio di letteratura gnostica cristiana. Si giocò sul sensazionalismo, come ora, forse per dare notorietà a certi studiosi o anche, e la cosa allora non mi duole più di tanto, per destare l'attenzione sulla ricerca storica, anche se ritengo preferibili altri mezzi.

Luigi Farinelli

Gio, 20/09/2012 - 15:22

La massoneria le inventa tutte. Del resto gestisce la maggior parte dei media e le tecniche di manipolazione mentale. Notizia degna della rivista ultralaicista "Focus".

Ritratto di marforio

marforio

Gio, 20/09/2012 - 15:22

Si va be , allora gesu avrebbe avuto fratelli, e giuseppe fosse solo il compagno di maria , ma che andiamo a rimucinare .Nei secoli I e II dopo cristo ci furono molti falsi eretici o diabitrie nel movimento cristiano o posso capire imperiali che hanno diffuso molte cose vere o non .Si dice che in Ercolano ci sia una biblioteca, dove ci sarebbero pergamene che si aggiungono ai vangeli apocrifi che rivoluzionerebbero il mondo cristiano.Altro per alimentare l odio dei grandi illuministi e atei ,un modo come un altro per dare giu alla chiesa tradizionale.

eras

Gio, 20/09/2012 - 16:38

I commenti a questo articolo dimostrano a che livelli i preti sono riusciti a manipolarci. Altro che Scientology ! I vari esperti legati alla chiesa meno che obbiettivi son di tutto. Brutta bestia l' educazione a volte...

Ritratto di Geppa

Geppa

Gio, 20/09/2012 - 16:39

Non è mistero che la Chiesa fece una grossa opera di marketing tramandando i 4 vangeli sinottici e facendo sparire il resto. La figura di Gesù così come ci è arrivata oggi è quantomeno grottesca e piuttosto irreale. Secoli di inquisizione hanno fatto sì che intorno alla Chiesa non si creasse opinione nè interpretazione sulle scritture.

cesar

Gio, 20/09/2012 - 16:41

colto da un indomita curiosità per il dubbio sollevato dalla studiosa ,ho preso la macchina del tempo, che tengo in garages e ho fatto un salto indietro di quasi 2000 anni .....tranquilli ...è tutto come sta scritto nella Bibbia

eras

Gio, 20/09/2012 - 16:47

Anche io ieri ho visto un ufo guidato da Diabolik ma la congiura dei massoni guidata da Magilla gorilla mi vieta di dirlo e ho prove portate da mille professori ultrabigotti che l' orecchio di porco si muta in cacio se un prete lo benedice ! Ahahahah !

Ritratto di stock47

stock47

Gio, 20/09/2012 - 17:19

E' notorio che Cristo venisse chiamato, tra i molti titoli che gli si attribuivano, anche un Rabbi o Maestro. Dato che i Rabbi e Maestri ebraici erano notoriamente tutti sposati, non ci sarebbe niente di strano che lo fosse stato anche Cristo, magari confondendo la figura di una delle donne che stavano con lui con una diversa identificazione nella interpretazione della Chiesa. Tuttavia la Chiesa ufficiale gli da una diversa interpretazione e, dato che sono loro gli interpreti della fede cristiana, occorre accettare tale interpretazione, salvo che una prova storica di fonte autorevole non dimostri il contrario, cosa che l'autrice della scoperta, del papiro in questione, non attribuisce al papiro stesso, essendone ignoto l'autore, quindi senza autorevolezza. Basta pensare che anche oggi c'è chi crede che l'attentato del 11 settembre 2001 è stato organizzato dagli USA, se un domani dovesse pervenire nelle mani future una simile interpretazione da un cretino anonimo odierno, quale autorevolezza potrebbe avere mai?

emulmen

Gio, 20/09/2012 - 18:45

non vedo cosa ci sia di male a riconoscere che anche Gesù aveva una compagna. E' stato al concilio di Nicea che ci hanno imposto la visione di Gesù figlio di Dio, il Verbo incarnato..sicuramente a quel concilio c'erao due fazioni: qe tutti questi parlavano di un gesù umano uella che propendeva per un gesù "divino" e una che preferiva un gesù "umano". Prevalse la fazione divina che adottò gli unici 4 vangeli che riportavano la visione di un gesù sovrumano figlio di Dio; tutti gli altri vangeli, a dozzine, vennero considerati, falsi, "apocrifi". Eppure tutti questi riferiscono di un gesù uomo, innamorato di una donna e che ebbe pure figli: cosa che andava nettamente in contrasto con la dottrina dominante. dove sono le prove del gesù sovrumano? nessuno lo sa. Qualcosa al riguardo potrebbero dirci i papiri del Mar Morto, redatti dalla stessa tribù a cui apparteneva Gesù, quella degli Esseni: ma nessuno dopo quasi 70 anni ci dice ancora cosa c'è scritto in quei rotorli. Forse che gli studiosi hanno paura del loro contenuto, che possano stravolgere il cristianesimo? ripeto: comunque sia, per me un Gesù innamorato come un uomo qualunque non fa altro che rafforzare la grandezza di uno dei più grandi uomini di tutta la storia, che ha cambiato il mondo negli ultimi 2000 anni anni: ci vorrebbe davvero un suo ritorno come predicono tanti veggenti....

solocommenti

Gio, 20/09/2012 - 19:25

se accettassero il matrimonio poi dovrebbero introdurre il concetto di eredità e lascito...oremus

peroperi

Gio, 20/09/2012 - 21:15

Nel vangelo tenuto nascosto in Vaticano, pare ci siano le prove che Gesù era innamorato di Maddalena e per questo questo libro non è mai stato reso noto perche' la Chiesa aveva impostato la nuova religione cristiana sul contrastare madre natura che nelle religioni pagane dell'epoca era impersonificata dalle donne.

ctnonno

Gio, 20/09/2012 - 22:14

Volevo chiedere, a qualcuno che ha studiato a fondo la materia, come mai di Ns Signore GESÙ CRISTO, non esiste nessuno scritto AUTOGRAFO, nessun " testamento " ,nulla che ci abbia lasciato della Sua immensa opera, nulla che " certifichi" la Sua divinita' Tutto quello che conosciamo e veneriamo arriva dal " sentito dire", tra ebrei,gentili,farisei, ecc ecc. Da leggende tramandate nei secoli e trascritte e tradotte da uomini, giornalisti dell'epoca. Adattate alle necessita del momento e selezionate da un signore di Tarso e poi riviste e corrette a Nicea per darci quindi il NUOVO VANGELO. Sono sicuro che non c'è una risposta, possiamo discuterne per settimane, mesi..... Se il credo e la fede sono le forze che spingono un popolo..... Non tocchiamole, non intacchiamole. Dopo 2000 anni...e' un po' tardi. Cerchiamo di usarle nel giusto verso e questo deve valere per tutti, sia per il popolo che per le sue guide ,siano esse politiche o clericali e tutto andra' per il meglio sicuramente.

Raoul Pontalti

Gio, 20/09/2012 - 22:15

emulmen et alii Su questi forum si è tutti commentatori di pari dignità: è il bello di questa bocciofila allargata anche alle femmine come ebbi a dire in altro commento da taluno frainteso. Si può essere dottori o bifolchi, dotti o ignoranti ma si è tutti uguali e io accettandone lo spirito uso il Tu con i colleghi di commento con la maiuscola per significare ugualmente rispetto. Quando uso il tu minuscolo non dovuto ad errore di battitura mi riferisco ad esseri che reputo animali e non uomini. Ciò detto ritengo altresì opportuno che coloro i quali sono digiuni di storia delle religioni o addirittura di storia sic et simpliciter, non conoscono le lingue classiche e tantomeno le lingue antiche del Mediterraneo in cui furono redatti i testi primitivi della nostra religione (tra le altre: il copto, il siriaco, l'armeno classico), non conoscono la metodologia storica e ancor meno quella archeologica, nulla sanno di ermeneutica teologica e nemmeno di teologia etc, etc.,e dimostrano di non possedere nemmeno i fondamenti impartiti al livello catechistico elementare della religione cattolica essendo piuttosto esperti di ingegneria, informatica, chimica etc e magari anche di sessuologia teorica e applicata (attenti che non si tratti invece di pura e semplice pornografia...) si astengano da impancarsi a maestri fornendo strampalate esegesi di testi...di cui non conoscono nemmeno per relata il contenuto, ancorché brevissimo come il frammento papiraceo di cui all'articolo. Per emulmen: gli Esseni non erano una tribù ma una setta composta da uomini celibi, per aversi una tribù bisogna che vi siano anche le femmine con le quali costituire delle famiglie per produrre la prole: una tribù è fatta di famiglie e tramite la riproduzione tende a perpetuarsi senza necessità di apporti esterni (che possono pur esservi), una comunità cenobitica o monastica di maschi o femmine celibi non produce figli, non si perpetua senza apporti esterni e non è una tribù (se non hai capito torna sui banchi delle scuole elementari per favore). I rotoli del Mar Morto sono stati tradotti e quasi tutti pubblicati (forse tutti ora) e in ogni caso di tutti i rotoli sono state fornite anticipazioni sul contenuto pur talvolta in assenza di apparato critico (utile e talvolta fondamentale per l'interpretazione). Nessuna verità sconvolgente è emersa, tutt'altro: vi si sono trovate conferme sulla bontà delle trascrizione successive di alcuni testi sacri e quindi una conferma sulla sostanziale assenza di manipolazioni o di errori di trascrizione sui più antichi testi da tempo in nostro possesso. Sui testi nascosti in Vaticano: non diciamo corbellerie, anche perché eventuali testi scomodi sarebbero già da tempo stati distrutti, soprattuto in epoche in cui non si andava troppo per il sottile in tema di difesa dell'ortodossia e non si aveva il concetto di rispetto per i documenti di valore storico prima che artistico o religioso.

Ritratto di xulxul

xulxul

Gio, 20/09/2012 - 23:05

@RaoulPontalti: condivido la sua riflessione. Leggendo questi post, ci si rende conto di quanti allocchi si siano fatti prendere per il naso dal dan brown di infausta memoria. La furbacchiona di turno, forte dell'adagio che la mamma degli stupidi é sempre incinta, non ha esitato a sollevare il vespaio con questo ciarpame, cui neanche i protestanti eretici e scismatici credono. Che é tutto dire. Il frammento ha allo stato meno utilità di altri rotoli che non finiscono mai.

Ritratto di zio ot

zio ot

Ven, 21/09/2012 - 13:02

Se Yeshùa era un Rav, in Ebraico Rav shelì ( mio maestro ) diventa Rabbì , le probalità che fosse sposato sono 99.9 % , Se invece era legato alla tradizione Essenica prob non era sposato. L' Ultima cena ha un rituale praticamente identico a quello descritto ne la " regola della comunità " dei rotoli di Qumran . Per il papiro in questione ho la netta sensazione che sia un fake. zio ot