Mondadori, Marina Berlusconi: "Un bel giorno ma da Antitrust decisione discutibile"

Il commento del presidente della casa editrice di Segrate, all'indomani del via libera dell'Antitrust all'acquisto di Rcs Libri

Via libera all'operazione Mondadori-Rizzoli, ma solo con la dismissione di Bompiani e Marsilio e il rispetto di altre nove misure volte a favorire la concorrenza. All'indomani dell'istruttoria avviata dall'Antitrust due mesi fa a seguito della cessione della divisione libri per 127,5 milioni di euro da parte di Rcs all'azienda di Segrate, Marina Berlusconi, presidente di Mondadori e Fininvest ha dichiarato: "Questo è un giorno bello e importante per la Mondadori. Il via libera dell’Antitrust rappresenta il passaggio fondamentale per la definitiva acquisizione della Rcs Libri. Superata una fase difficile, la Mondadori, di cui la mia famiglia è l’editore da oltre 25 anni, torna a crescere e lo fa investendo su un bene prezioso come i libri. Ci sono molti buoni motivi per essere orgogliosi di un risultato così rilevante, il cui merito è innanzitutto di quanti dedicano ogni giorno a questa grande azienda impegno e professionalità. Ma credo che questa sia un’operazione positiva non solo per la Mondadori. Intanto, rimane italiana una casa editrice che è tra i protagonisti della storia culturale del nostro Paese. Mondadori e Rizzoli, poi, unendo le loro forze, saranno in grado di investire maggiori risorse nella qualità, aiuteranno la diffusione della lettura, contribuiranno a rendere più solida e competitiva l’editoria italiana. Certo, dobbiamo anche registrare sacrifici pesanti. Sacrifici imposti da una applicazione decisamente discutibile e tutt’altro che lungimirante di normative nazionali ed europee a loro volta schematiche e superate, che non tengono conto delle specificità e delle ridotte dimensioni del nostro mercato. Questa acquisizione è totalmente in linea con quel processo di aggregazione che sta segnando l’editoria a livello mondiale, alle prese con le difficoltà del settore e con il rapido sviluppo di veri e propri monopolisti del livello di Amazon. C’è grande amarezza quindi nel dover fra l’altro rinunciare a case editrici come Marsilio e Bompiani, avendo la certezza che le regole del mercato sarebbero state pienamente rispettate e che nel nuovo contesto queste realtà avrebbero trovato assoluta valorizzazione e rispetto totale della propria identità. Resto in attesa di vedere quali saranno le deliberazioni dell’Authority rispetto ad un’altra operazione relativa ad alcuni grandi quotidiani, quella sì con impatti tutt’altro che trascurabili, e non solo per quanto riguarda la libera concorrenza. Ma le rinunce che abbiamo dovuto accettare non intaccano minimamente l’importanza e il valore strategico dell’acquisizione, per quanto riguarda sia i libri cosiddetti “trade” sia la scolastica. I motivi che ci rendevano e ci rendono profondamente fieri di questo passo restano intatti. Così come la nostra determinazione per rispettare fino in fondo l’impegno che essa comporta verso il mercato, verso le case editrici, ma innanzitutto verso i libri e verso chi come noi li ama".

Commenti
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uccellino44

Gio, 24/03/2016 - 15:25

Nessun commento indica che gli italiani non sono preparati in materia! Faccio una sola domanda: De Benedetti è contento?!!

antiom

Gio, 24/03/2016 - 16:30

Fermo restando che sono dell'opinione dell'utilità e convenienza dell'imprenditoria privata,dico che la Rai senza la concorrenza di Mediaset,sarebbe rimasta ai tempi di "carosello". Per cui gli italiani, la magistratura e l'Antitrust,che non è equidistante,lasciassero la famiglia Berlusconi di operare,in pace,in tutti i campi,per il bene dell'Italia.Come non si puo dire e pensare del mestierante Di Benedetti.

billyserrano

Gio, 24/03/2016 - 17:05

Antiom, quello che dici fa parte di un sogno. Mediaset ha certamente aiutato la rai a migliorare, costringendola a innovazioni continue. Ma forse non tieni conto che, giudici, politici, e anche imprenditori (come quello citato), sono ancora rosi da odio e invidia verso un uomo e un'azienda di successo. Se poi a quello ci aggiungi che Berlusconi e famiglia e collaboratori che dirigono le loro aziende non sono di sinistra. Che lasciassero in pace uno, che vuol migliorare le proprie aziende, facendo l'interesse anche dei dipendenti e di riflesso dell'Italia tutta, credo che rimanga solo una speranza. Odio e invidia verso una persona di successo, sono brutte bestie da tenere a bada.

Amos59

Gio, 24/03/2016 - 18:27

Grandi!!! Alla faccia dei detrattori di sinistra.

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drazen

Gio, 24/03/2016 - 19:52

Vedremo davvero come l'Antitrust tratterà lo squalo svizzero.

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r.peddis

Gio, 24/03/2016 - 20:49

Marina fatti mettere per iscritto da De Benedetti che è tutto oh, altrimenti sto qua fra un paio di anni ti citta per danni

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Runasimi

Gio, 24/03/2016 - 23:58

I ciarlatani della sinistra, che si dicono depositari della cultura, avranno un fastidioso attacco di fegato. L'azienda di Marina Berlusconi va a gonfie vele e aumenta la presenza sul mercato. Una batosta che lascerà i trinariciuti del culturame rosso affranti e desolati per parecchio tempo.