È morto Antonio Tabucchi,autore di "Sostiene Pereira"

Antonio Tabucchi è morto questa mattina nella sua casa di Lisbona. L'autore, nato a Pisa nel 1943, era malato da diverso tempo

Antonio Tabucchi è morto questa mattina nella sua casa di Lisbona. Lo scrittore nato a Pisa nel 1943, era malato da diverso tempo. Uno dei maggiori conoscitori e divulgatori dell'opera di Fernando Pessoa, Tabucchi è divenuto noto al grande pubblico con il romanzo Sostiene Pereira.

Docente di letteratura portoghese e tra i massimi esperti di Pessoa, Tabucchi inizia a scrivere nel 1975 col romanzo Piazza d’Italia cui fanno seguito diverse raccolte di racconti (Il gioco del rovescio del 1981 e Piccoli equivoci senza importanza del 1985). Il successo giunge con il romanzo Requiem nel 1992. Nel 1994 la consacrazione: con Sostiene Pereira, libro pubblicato da Feltrinelli ambientato a Lisbona durante la dittatura di Salazar, vince il premio Campiello. L’impegno civile e l’alone di mistero che pervadono lo stile letterario di Tabucchi vengono confermati nelle ultime opere: La testa perduta di Damasceno Monteiro del 1996 e il romanzo epistolare Si sta facendo sempre più tardi del 2001. Nel 2003 appare in libreria Autobiografie altrui. Poetiche a posteriori, sette testi di poetica, per la maggior parte inediti o inediti in Italia. Tra le ultime pubblicazioni ci sono L’oca al passo (2006) e Il tempo invecchia in fretta (2009). L’ultima fatica letteraria è Racconti con figure (2011).

Commenti

nimrod

Dom, 25/03/2012 - 16:01

Era diventato un'icona dei sinistri nostrani, dopo aver esaltato uno scrittore portoghese di destra che non aveva capito bene, depistando "l'intellighenzia" nostrana. Unico intellettualoide italiano che si vantava di aver abbandonato la nostra Patria, all'avvento di Berlusconi; mentendo spudoratamente, perché viveva da molto tempo prima in Portogallo, alla "corte" di Josè Saramago, che lo disprezzava. Riposi in pace.

Kalaritanum

Dom, 25/03/2012 - 16:24

La scomparsa di Antonio Tabucchi mi addolora sinceramente. Alcuni suoi libri sono davvero belli. Ho provato delusione per lo scrittore italiano emigrato in Portogallo, quando cominciò ad abbracciare l'antiberlusconismo più becero, influenzato dai repubblicones-travagliati. Da allora non ho comprato più i suoi libri. La notizia della sua scomparsa mi ha rattristato. Che riposi in pace.

michele lascaro

Dom, 25/03/2012 - 17:12

Non ho mai letto Tabucchi, né lo leggerò in questa occasione, quando abbonderanno i "coccodrillli" per lui. Uno scrittore che fa della politica un'arma di presunta penetrazione culturale, non merita la mia attenzione.

Ritratto di Raperonzolo Giallo

Raperonzolo Giallo

Dom, 25/03/2012 - 17:24

Mai amato troppo come scrittore, lo ricordo però come splendido traduttore di Fernando Pessoa. Il suo arrangiamento in italiano delle Poesie di Alvaro de Campos, per fare un esempio, è davvero eccellente. Riposa in pace, Antonio.

coruncanio

Dom, 25/03/2012 - 17:45

Altro cavalcatore dell' onda facile del progressismo salottiero, che non costa nulla anzi da molti vantaggi. Pace all'anima sua.

rossini

Dom, 25/03/2012 - 18:06

Era un uomo che si nutriva di odio. Specie di odio contro Berlusconi. Non sentiremo la sua mancanza.

giumaz

Dom, 25/03/2012 - 18:48

Non si è mica perso niente. Era solo uno che ha sprecato inchiostro e sporcato dei fogli di carta.

Ivano66

Dom, 25/03/2012 - 19:14

#3 michele lascaro e altri: che tristezza i commenti di chi si vanta di non leggere un solo libro in tutta la sua vita... e poi ci lamentiamo della mancanza di un pensiero critico nella gente comune. Chi non legge (e per di più se ne vanta come fosse un modello da seguire...) va a rimorchio del pensiero unico come una pecora, in una povertà intellettuale e morale di cui non avverte più nemmeno la miseria.

Ivano66

Dom, 25/03/2012 - 19:58

#3 michele lascaro e altri: che tristezza i commenti di chi non legge un libro nemmeno per sbaglio e pure se ne vanta, inconsapevole della propria miseria intellettuale e povertà morale...

poracci_voi

Dom, 25/03/2012 - 20:07

....provo infinita pena per chi disprezza l'arte di Tabucchi per solo becero odio politico e non per spirito critico. Brutta cosa l'ignoranza......

albertohis

Dom, 25/03/2012 - 20:10

Ogni albero va giudicato dai frutti che produce, così come ogni scrittore va giudicato dai libri che scrive. Non ha assolutamente senso snobbare Tabucchi perché si è preso la briga (e magari anche il gusto) di criticare Silvietto. I libri vanno letti a prescindere dalle idee di chi scrive, altrimenti non si fa cultura ma solo propaganda.

Ritratto di franco.brezzi

franco.brezzi

Dom, 25/03/2012 - 21:14

#8 Ivano66 - Non so come faccia lei a consultar libri, dimostrando di non saper leggere "tout court". Il sig. Lascaro asserisce di non aver mai letto Tabucchi ed io mi vanto della stessa cosa. Leggere, caro il mio saputello, non significa avere tre narici e poppare esclusivamente dalla vacca con le ***** rosse. E poi parla di pensiero unico e di povertà intellettuale! Con che specie di detersivo le hanno lavato il cervello, oppure il Soviet Supremo, per tutelare il segreto, non l'ha reso edotto sulla marca?

Albi

Dom, 25/03/2012 - 21:44

Caduto Berlusconi per Tabucchi è venuto meno il motivo di esistere. Speriamo altri disoccupati di lusso dell'antiberlusconismo abbiano lo stile necessario per seguirlo, almeno metaforicamente.

Albi

Dom, 25/03/2012 - 21:48

Mi ha fatto morire dal ridere il necrologio di La7, dove si ammirava il coraggio di Tabucchi nel suo antiberlusconismo...... Come se per essere antiberlusconiano, e cioè ancora piu conformista di Ivano 66 ci volesse coraggio...

cyclamen

Dom, 25/03/2012 - 22:12

E' uno di quelli che più hanno infangato l'Italia negli ultimi anni. Ora che non può più sparlare del suo Paese, "parce sepulto".

Ritratto di depil

depil

Lun, 26/03/2012 - 06:28

tanta spazzatura che se ne va.

Ritratto di C.Piasenza

C.Piasenza

Lun, 26/03/2012 - 06:40

#8 Ivano66 : forse, prima di scrivere acidi commenti sull'altrui miseria, sarebbe prudente sforzarsi di capire ciò che gli altri hanno scritto. Nessuno si è vantato di non leggere neppure un libro in tutta la vita , ma c'è chi ha soltanto detto di non voler leggere nulla di Tabucchi . E questo sarebbe un peccato ? Chi decide che cosa debba esser letto , e che cosa no ? Chi è autorizzato a compilare la lista delle letture obbligatorie, e, perchè no, magari di quelle da evitare ? Un po' meno d'arroganza intellettuale, quella sì , non guasterebbe. Si eviterebbe di guardare agli altri come "gente comune", e di dare palese dimostrazione di mancanza di quello spirito critico che s'invoca, saccentemente, nel prossimo. No, caro signore, chi non legge o non vuol leggere ciò che a Lei pare indispensabile non è una pecora. Molto più semplicemente, è un'altra persona. Con i suoi gusti, le sue scelte, i suoi convincimenti. Le pare così strano ?

rokko

Lun, 26/03/2012 - 07:06

#8 Ivano66 mi stupisce che se ne stupisca.. Lei è in un forum dove quelli che scrivono mediamente classificano in "di destra" e "di sinistra" qualsiasi organismo pluricellulare. Per loro la lottizzazione è inutile, sono già lottizzati di proprio, internamente.

Tergestinus

Lun, 26/03/2012 - 07:53

Ivano66: tutto sbagliato. Nessuno qui ha detto di non aver letto un libro in tutta la sua vita, semplicemente qualcuno ha detto di non aver mai letto Tabucchi, ma magari ha letto Omero, Virgilio, Dante, Boccaccio ecc. ecc.; un altro ha detto di non amare Tabucchi come scrittore, il che presuppone l'averlo letto. Tutto qui. La seconda parte della sua osservazione poi è disarmante. Visto che, almeno in Italia, tutti gli scrittori e gl'intellettuali stanno rigorosamente dalla stessa parte (fatto di cui tabucchi costituiva eloquente prova), è proprio leggendo, ovvero assorbendo decine e decine di volte sempre lo stesso messaggio, che si rischia quel che lei paventa, di diventare cioè adepti del pensiero unico e carenti di pensiero critico. Paradossalmente l'unico modo di preservare la capacità critica oggidì è appunto non leggere, per lo meno non leggere gli autori contemporanei. Ha ragione Leonardo, non per caso "omo sanza lettere": "salvatico è chi si salva". Oggi più che mai.

bruna.amorosi

Lun, 26/03/2012 - 08:38

una cosa mi consola che nella vita anche le persone più antipatiche del mondo avranno da morti la stessa fine che qualcuno augura a me Cioè essere mangiata dai vermi e...questo sia che abbia fatto lo scribacchino che la contadina con onore come me .

Ivano66

Lun, 26/03/2012 - 09:45

A chi mi ha risposto, devo una breve replica: mi riferivo all'atteggiamento diffuso di considerare la cultura (letteratura, filosofia ecc.) come la vedeva Goebbels (mano alla pistola), di disprezzo attraverso cui legittimare la propria ignoranza, di liquidare uno scrittore (piaccia o meno) in base alle sue scelte politiche e via dicendo. Io amo la scrittura di Celine, di Pound, di Drieu La Rochelle, di Hamsun e di altri di cui non condivido le idee sociali, ma mai mi sognerei per questo di sostenere che non vadano letti o che siano spazzatura. Probabilmente ha ragione #18 rokko: ragionare per categorie precostituite non rende un buon servizio al pensiero.

Ivano66

Lun, 26/03/2012 - 09:45

A chi mi ha risposto, devo una breve replica: mi riferivo all'atteggiamento diffuso di considerare la cultura (letteratura, filosofia ecc.) come la vedeva Goebbels (mano alla pistola), di disprezzo attraverso cui legittimare la propria ignoranza, di liquidare uno scrittore (piaccia o meno) in base alle sue scelte politiche e via dicendo. Io amo la scrittura di Celine, di Pound, di Drieu La Rochelle, di Hamsun e di altri di cui non condivido le idee sociali, ma mai mi sognerei per questo di sostenere che non vadano letti o che siano spazzatura. Probabilmente ha ragione #18 rokko: ragionare per categorie precostituite non rende un buon servizio al pensiero.

michele lascaro

Lun, 26/03/2012 - 12:37

Per ivano. Guardi lei, non uso questo blog per commentare, come ignorante della cultura altrui, come fa lei, riferendosi a noi, che ce ne freghiamo di Tabucchi e compagni, ma solo per esprimere il nostro parere, senza prendere in considerazione i suoi rigurgiti. Per sua piccolissima conoscenza, visto che le informazioni devono trovare spazio utile per entrare in un certo spazio cerebrale, amo e leggo i classici, e in enorme quantità, non mi perdo certo con presunti scrittori, solo perché hanno fatto dell'antiberlusconismo la loro arma di penetrazione (con conseguente cilecca) o solo perché si permettono di insultare Ferrara per una obesità di origine patologica, come lo stesso Ferrara ha ammesso, senza vergognarsene. Prego il Sig. censore di pubblicare questo scritto.

michele lascaro

Lun, 26/03/2012 - 12:37

Per ivano. Guardi lei, non uso questo blog per commentare, come ignorante della cultura altrui, come fa lei, riferendosi a noi, che ce ne freghiamo di Tabucchi e compagni, ma solo per esprimere il nostro parere, senza prendere in considerazione i suoi rigurgiti. Per sua piccolissima conoscenza, visto che le informazioni devono trovare spazio utile per entrare in un certo spazio cerebrale, amo e leggo i classici, e in enorme quantità, non mi perdo certo con presunti scrittori, solo perché hanno fatto dell'antiberlusconismo la loro arma di penetrazione (con conseguente cilecca) o solo perché si permettono di insultare Ferrara per una obesità di origine patologica, come lo stesso Ferrara ha ammesso, senza vergognarsene. Prego il Sig. censore di pubblicare questo scritto.