Mostra fotografica su Picasso a Roma

Picasso, uomo e artista, è al centro della mostra di fotografie scattate da Quinn e Villers. L’esposizione resterà fino al 25 agosto a Roma presso Palazzo Merulana

Picasso: l’uomo e l’artista. Questa doppia immagine sarà al centro della mostra fotografica “Picasso e la fotografia: gli anni della maturità. Fotografie di Edward Quinn e André Villers, 1951-1973”, allestita presso Palazzo Merulana a Roma fino al 25 agosto, come annuncia l’Ansa.

Arriverà al pubblico l’immagine di un Picasso inedito: l’artista che il pubblico si aspetta tra pennelli e tele, e l’uomo raccontato in varie pose. Gli scatti proposti lo mostrano infatti con sua moglie Jaqueline Roque e mentre gioca con un bambino.

Grazie a questa esposizione a cura di J. Abello Juanpere, J. Fèlix Bentz e M. il pubblico potrà sbirciare dietro le quinte della vita del grande pittore e scultore spagnolo. Una mostra nata dalla collaborazione tra la Fondazione Elena e Claudio Cerasi e CoopCulture, che arriva per la prima volta in Italia con una selezione di opere del fondo di proprietà del collezionista lussemburghese Guy Ludovissy. Il fondo è gestito dal Reial Cercle Artístic de Barcelona e comprende 34 foto di André Villers e 94 opere di Edward Quinn, due fotografi che ebbero l’onore di stare vicino a Picasso per immortalare alcuni momenti della sua quotidianità. Attraverso questa mostra è possibile anche confrontare il lavoro dei due fotografi, le due visioni del grande artista. Villers e Quinn furono molto vicini a Picasso durante gli ultimi decenni della sua vita, diventando suoi intimi amici.

La mostra è divisa in sei sezioni e propone circa novanta fotografie. Il visitatore si troverà davanti momenti privati del maestro, potrà comprenderne la personalità, l’umanità e gli slanci creativi, il continuo studio. Gli scatti mostreranno anche le manie e le ossessioni dell’artista, e il legame tra i fatti quotidiani e la riuscita della sua arte. Dalle foto si potranno evincere i rapporti che aveva con la propria famiglia, come anche l’amicizia con i due fotografi.