Papa Francesco e la pericolosa rivoluzione del politicamente corretto

Il vaticanista Americo Mascarucci nel suo libro “La rivoluzione di papa Francesco“ racconta le tante aperture di Bergoglio, i dubbi, le perplessità e il disorientamento di una parte del mondo cattolico e i rischi di un carisma che appare svuotato di riferimenti dottrinali.

Americo Mascarucci è il giornalista che due giorni prima dall’Habemus Papam e dell’elezione di Jorge Mario Bergoglio al soglio di Pietro, predisse la sua elezione.

Ora, cinque anni dopo quel momento, Mascarucci analizza i frutti e gli effetti del suo pontificato in un libro - «La rivoluzione di Papa Francesco - Come cambia la Chiesa da Don Milani a Lutero» (edito da Historica Edizioni) - che è anche un approfondito viaggio tra i tanti dubbi seminati dalle aperture Papa Francesco e in particolare sull’accusa di cedere al sincretismo, al relativismo, all’equiparazione di tutte le religioni, all’idea che tutte le religioni siano uguali e quindi interscambiabili.

Mascarucci nel suo libro evidenzia quanto Bergoglio si concentri su un concetto di santità basato sulla «profezia», ovvero la capacità di saper anticipare i tempi. «Papa Francesco sembra orientato a privilegiare quelle figure che, nella sua ottica, erano dalla parte giusta quando la Chiesa ne contrastava o ne puniva l’irruenza, lo spirito ribelle, il comportamento molto ideologico e poco pastorale».

Come avvenuto per don Lorenzo Milani, il priore di Barbiana che risultava incomprensibile all’epoca anche ai settori più progressisti della Chiesa che ne criticavano le derive protestatarie e rivoluzionarie, la volontà di piegare il Vangelo alle sue discutibili convinzioni ideologiche, in una sorta di lotta classista che sarebbe poi in parte diventata un prezioso manifesto per il ’68 italiano. O come nel caso di don Primo Mazzolari, il parroco di Bozzolo che cercava il dialogo con i comunisti evidenziando gli stretti collegamenti fra la dottrina cristiana e il marxismo negli anni in cui la Chiesa era sotto l’attacco del comunismo in tutto il mondo e l’Italia faticava ad arginare l’avanzata elettorale dei social-comunisti legati a doppio filo con la Russia di Stalin. Un prete duramente censurato dalla Chiesa di Pio XII e che oggi Francesco riabilita ignorando completamente il contesto storico che giustificò l’ostilità della Chiesa verso di lui.Francesco poi sogna di elevare agli onori degli altari l’arcivescovo brasiliano Helder Camara in virtù del suo impegno verso i poveri, dimenticando le posizioni di quello che fu definito in Vaticano il «vescovo rosso», in favore del divorzio, dell’aborto, del controllo delle nascite, dell’abolizione del celibato sacerdotale.

Un Papa che in questi primi anni di pontificato non ha fatto che riabilitare e «perdonare» i nemici di Wojtyla e di Ratzinger: dal teologo brasiliano Leonardo Boff, uno dei fondatori della Teologia della Liberazione, all’ex prete guerrigliero Ernesto Cardenal protagonista della rivoluzione in Nicaragua e ministro del governo comunista dei sandinisti, autori della violenta contestazione contro Giovanni Paolo II nel 1983. Per finire con il teologo svizzero Hans Kung, contestatore dei dogmi mariani e dell’infallibilità papale, il principale ispiratore delle contestazioni interne alla Chiesa cattolica al quale Francesco non ha mancato di mostrare attenzione e apprezzamento dichiarandosi perfino disponibile a discutere le sue obiezioni.

E poi c’è la vicinanza a capi di stato ed esponenti politici lontani anni luce dalla Chiesa, promotori dell’affermazione dei diritti civili, del relativismo etico, del laicismo. Da Barak Obama ad Emma Bonino, figure che hanno lottato per l’affermazione di diritti come il divorzio, l’aborto, l’eutanasia, le nozze gay, che hanno sposato l’ideologia gender e hanno contribuito a sradicare le radici cristiane dal tessuto economico e sociale dell’Europa e del mondo, spesso amati da Francesco perché promotori del principio dell’accoglienza e della solidarietà verso i migranti. E infine l’attenzione spasmodica verso il mondo protestante e l’appassionata difesa di Martin Lutero, colui che ha diviso la Chiesa e spezzato l’unità di tutti i cristiani.

Mascarucci ricorda - a proposito di profezie - quanto siano state smentite quelle di coloro che immaginavano di trovare in Bergoglio un naturale successore di Giovanni Paolo II e Benedetto XVI, consci delle sue posizioni conservatrici, quasi tridentine, che ne caratterizzarono l’operato quale superiore dei gesuiti e che lo portarono a scontrarsi con l’ex preposto della Compagnia di Gesù Pedro Arrupe. Come mai da grande oppositore della Teologia della Liberazione, ne è oggi diventato il principale riabilitatore?

Il libro del giornalista diventa così proprio un viaggio di analisi e riflessione tra le incertezze, i dubbi, i dilemmi che tanti nel mondo cattolico si stanno ponendo convinti che i frutti di questa rivoluzione rischino di non portare alcun beneficio alla Chiesa.«Questo libro non è contro il Papa ma per la Chiesa» spiega Mascarucci. «Quella Chiesa che per noi cattolici è madre e maestra. E il grido d’allarme di chi in questo momento, pur sentendosi figlio della Chiesa e rispettando la sacra figura del Pontefice, si sente disorientato di fronte a certi comportamenti o posizioni che si fa fatica a comprendere. Perché Papa Francesco ancora una volta ha scelto di dialogare con Eugenio Scalfari che nel libro definisco il più autorevole sacerdote del laicismo? Perché nonostante la Santa Sede ancora una volta sia stata costretta a correggere il pensiero di Francesco liberamente interpretato da Scalfari, il Pontefice continua ad affidare a lui i suoi pensieri, le sue riflessioni?

Questi comportamenti stanno lasciando l’amaro in bocca a quanti nella Chiesa hanno sempre visto nel Papa oltre a un pastore, anche una guida morale, carismatica e in un certo senso politica, se per politica si intende la difesa di una dottrina che prima di tutto dovrebbe essere guida e modello di una società, una società fondata sul bene comune».Qual è allora il punto di caduta possibile di questo Pontificato? «Il carisma pastorale di Francesco rischia di apparire completamente svuotato di riferimenti dottrinali, se non nella sola difesa di valori 'politicamente corretti' (difesa dell'ambiente, contrasto alla pena di morte, accoglienza), riferimenti dottrinali che dovrebbero invece richiedere ben altri interventi in un contesto storico caratterizzato sempre di più dal disprezzo della vita (aborto, eutanasia) e dall'affermazione di diritti civili in palese contrasto con il disegno di Dio (ideologia gender)» chiosa Mascarucci.

«Alla fine la sensazione che si ha è quella di un Pontificato segnato dall’affermazione di un infinito ed incontrollato “progressismo cattolico“. Del resto fu il grande filosofo cattolico Augusto Del Noce ad affermare che 'per un cattolico progressista un ateo era sempre migliore di un cattolico non progressista'. Con Francesco questa sembra diventata la regola».

Commenti
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combirio

Lun, 02/04/2018 - 10:50

In questa deriva della Chiesa con abbraccio soffocante ai comunisti ha permesso di liberare le energie più negative e nefaste. Basterebbe un passo indietro dalla politica ed occuparsi solo di Anime e di Spirito. Poi ognuno di noi saprebbe trovare il giusto indirizzo nelle scelte. Tutti sappiamo cosa è il bene e il male. Così la Chiesa dovrebbe partire dal dare a Cesare quel che è di Cesare e a Dio quel che è di Dio. Forzare questo concetto ormai smarrito è e rimane profondamente negativo a tutti i livelli. Tutto ciò potrebbe portare a conflitti e violenze di ogni genere come è già successo in passato.

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franco_G.

Lun, 02/04/2018 - 11:10

L'autore dell'articolo - lo sappiamo bene, tutti "cianno" famiglia - tira fuori (speriamo solo per dovere di bandiera) il comunismo ad ogni pié sospinto. La realtà è che il fiume che Bergoglio naviga allegramente è invece quello del GLOBALISMO, che con il VERO comunismo ha da spartire appena qualche pezzetto di vernice scrostata. Per un assaggino di comunismo raccomanderei un breve (giusto per gradire) periodo sotto un novello Stalin. Giusto per capire, eh... :-) E ci si accorgerebbe, comunque, immediatamente che il globalismo fa, rispetto ad esso, cento volte più danni.

Cheyenne

Lun, 02/04/2018 - 11:25

CARISMA?? PAGLIACCIATE

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stenos

Lun, 02/04/2018 - 11:51

Aprite gli occhi, questo l'hanno piazzato li per demolire il cristianesimo. Il cristianesimo si fonda sulla famiglia, e la prima cosa da distruggere per arrivare alla open society, al meticciato, alla cancellazione dei valori, voluta da soros e nwo e la distruzione di questa,

greg

Lun, 02/04/2018 - 12:00

Mio figlio, quando era piccolo, una volta mi chiese:"papà, è più facile fare il male o fare il bene?" IO, che ho avuto una educazione in una famiglia cattolica e realista, che mi ha insegnato il precetto del "libero arbitrio nel ragionare e decidere", gli risposi che è facilissimo fare il male, e difficilissimo fare il bene, e quando mi chiese perchè sia facilissimo fare i male, risposi che fare il male non richiede fatica e ragionamento. Analizzando i comportamenti di questo prete antipapa, appare evidente che Bergoglio ci gode a fare il "piacione", gode a calcare le tavole del palcoscenico e tenere il comportamento da goliardico predicatore il libera uscita, senza tanta preoccupazione se le sue esternazioni appaiono, sempre più spesso, come blasfemie contro la tradizione della chiesa. Direi che lui mira a distruggere la tradizione per rendere il cristianesimo più facile, banale, dimenticando che Cristo è morto in croce per salvare l'Uomo dai suoi peccati

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Giano

Lun, 02/04/2018 - 12:42

Papa Francesco ci ha rotto le palle. E anche voi che gli date spazio. E' tutta una rottura.

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dr.Strange

Lun, 02/04/2018 - 12:54

il papa più inadeguato che la storia ricordi. questo cerca solo di piacere a giornali e TV, passando da bischero h24

agosvac

Lun, 02/04/2018 - 13:17

Dire che tutte le religioni siano uguali, quindi interscambiabili, è una grossissima corbelleria. Ogni religione è nata per uno o più popoli simili per tradizioni e finalità. Pertanto non sono interscambiabili. Ma questo è un discorso che richiederebbe un intero libro. In effetti esiste un libro che parla della verità intrinseca di tutte le religioni ma anche della loro precipua diversità e del perché non sono interscambiabili.

kitar01

Lun, 02/04/2018 - 13:20

Bergoglio non dà l'impressione di credere in Dio. E' un politico, non un Papa.

venco

Lun, 02/04/2018 - 14:05

Dalle televisioni ogni giorno ascoltiamo le sue banalità.

frabelli1

Lun, 02/04/2018 - 14:07

Il "Politically correct" è la cosa più falsa, subdola ipocrita di questo secolo. Non si vuole la verità ma nasconderla, camuffarla, renderla più dolce, quando di dolce non c'è nulla,

g.l

Lun, 02/04/2018 - 14:44

Se vi sentite tanto cristiani cominciate a comportarvi da cristiani.Non giudicare perchè come giudichi sarai giudicato.La deriva e che i credenti(perlomeno quelli che commentano qui) non sanno nemmeno in che credono solo dei frustrati che vedono la pagliuzza nell'occhio dell'altro. Ama il prossimo come te stesso questo è il problema.Infatti amate il prossimo come amate voi stessi......poco

Libero 38

Lun, 02/04/2018 - 15:10

Cosa ti puoi aspettare da un papa che suggerisce ai giovani di ribbellarsi.

killkoms

Lun, 02/04/2018 - 15:18

la schifezza del politicamente corretto!

PaoloPan

Lun, 02/04/2018 - 15:40

Il sig. Bergolio non è papa, perché sette volte eretico ... è il buffone del diavolo.

caren

Lun, 02/04/2018 - 15:58

Alla luce dei fatti, bisogna riconoscere che questo papa è stato messo lì solo per creare confusione, e lui ci riesce benissimo. Un giorno ne dice una e il giorno dopo ne dice un'altra, come niente fosse, ed è difficile stargli dietro e capirne il senso. Sembra che stia lì a perdere tempo. Per quanto concerne il politicamente corretto, è la teoria, applicata alla realtà, più scorretta e subdola che abbia inventato l'uomo.

Happy1937

Lun, 02/04/2018 - 16:00

I politically correct stanno distruggendo il mondo con i loro farisaici comportamenti.

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Leonida55

Lun, 02/04/2018 - 16:08

Questo non è un Papa. Quello vero è stato "destituito".

Ritratto di stufo

stufo

Lun, 02/04/2018 - 16:12

Bastaaa...non parlatene più, siamo STUFI !!!!!

Ritratto di stufo

stufo

Lun, 02/04/2018 - 16:14

PaoloPan ore 15:40, il bergoglio si metta in coda, da anni abbiamo già Grillo.

silvano.donati@...

Lun, 02/04/2018 - 16:30

questo papa è uno sciagurato che sta facendo alla regligione cattolica più danni della 'santa inquisizione' ! Non ci resta che ignorarlo, magari come faccio io, dedicandoci a un'altra religione - il buddismo è un esempio di serietà e saggezza, virtù ignote al signor bergoglio

PaolodC

Lun, 02/04/2018 - 16:53

Sono stufo delle americanate obamiane di questo finto Papa. Basta con le buffonate. Chi ha creato questo burattino se lo riporti a casa, a Washington. Qui siamo italiani e vogliamo un Papa vero, con la testa sul collo, non una masticatore di foglie di coca.

@ollel63

Lun, 02/04/2018 - 20:46

il papocchio dei danni irreversibili causati alla chiesa ormai ex cattolica

g.l

Lun, 02/04/2018 - 22:30

Curatevi