In Pinturicchio spuntano gli indiani Usa

«E cco la prima immagine dei nativi americani raccontati da Colombo», titola l'Osservatore romano a proposito di un particolare emerso in un dipinto del Pinturicchio, durante il restauro dell'Appartamento Borgia in Vaticano. Il particolare è considerato dagli esperti, tra cui Antonio Paolucci, direttore dei Musei vaticani, ispirato agli indigeni incontrati da Cristoforo Colombo nel «nuovo mondo».
Paolucci riferisce al giornale vaticano di un «dettaglio dell'affresco raffigurante la Resurrezione; un dettaglio che il recente restauro condotto da Maria Pustka ci permette di vedere e (forse) di capire. Sullo sfondo della Resurrezione, proprio dietro il soldato folgorato dal prodigioso evento, si vedono figurine di uomini nudi, ornati di penne, in atto (sembra) di danzare». Da qui parte la ricostruzione storica di Paolucci: «Il cardinale Rodrigo Borgia diventa Papa col nome di Alessandro VI nell'agosto del 1492. Pochi mesi dopo, il 12 ottobre, Cristoforo Colombo mette piede nel Nuovo Mondo. Tutto il ciclo pinturicchiesco dell'appartamento papale era sicuramente concluso alla fine del 1494». Papa Borgia era interessato al Nuovo Mondo, così come lo erano le grandi cancellerie d'Europa. Il 7 giugno 1494 a Tordesillas, in Castiglia, veniva firmato il trattato di questo nome che divideva le Indie Occidentali, le terre al di fuori dell'Europa, in un duopolio esclusivo fra l'impero spagnolo e l'impero portoghese. Il diario del primo viaggio di Colombo si data al 1492-1493. «Tornato in patria, - scrive lo storico dell'arte - l'ammiraglio consegnò il diario di bordo ai suoi sovrani i quali avevano tutto l'interesse a tenerlo segreto per ovvie ragioni di opportunità politica. Non è da credere però che la corte papale, oltre tutto regnando un Pontefice valenciano, fosse all'oscuro di quello che aveva visto Colombo quando arrivò ai confini del mondo». Conclusione: per questo le figure danzanti dietro la Resurrezione potrebbero essere «la prima rappresentazione figurativa dei nativi d'America».