“Qualcosa” diventa un reading teatrale

La fiaba per adulti scritta da Chiara Gamberale diventa uno spettacolo teatrale fonte di emozioni ed insegnamenti di vita

Durante la presentazione della prossima stagione teatrale del Teatro Eliseo di Roma è stato annunciato che dal 5 al 7 Ottobre 2018 andrà in scena il reading tratto dal libro “Qualcosa” di Chiara Gamberale edito dalla Longanesi. L’autrice rivestirà i panni della protagonista “Qualcosa di Troppo”. Ad interagire con lei sarà il suo antagonista, Il Cavaliere Niente, interpretato dallo scrittore e critico letterario Emanuele Trevi. A dare voce agli innumerevoli personaggi che “Qualcosa di Troppo” conoscerà nel corso della sua avventura emozionante ci sarà il talentuoso attore Marcello Spinetta. Come ospite speciale la voce narrante e controcampo di Luciana Litizzetto. Il tutto diretto dal regista Roberto Piano.

“Qualcosa” è una fiaba per adulti ricca di spunti di riflessione e imput creativi. Qualcosa di Troppo è una principessa inquieta che non sta un attimo ferma. Le sue giornate sono all’insegna delle innumerevoli attività che svolge per colmare il vuoto esistenziale che è dento la sua anima in seguito alla morte di sua madre. Qualcosa di Troppo teme il Nulla, la Noia e il Niente perché la catapultano in una dimensione in cui deve fare i conti con se stessa, “a tu per tu” con la sua anima che le pone interrogativi e dubbi ai quali non sa dare risposte concrete. Qualcosa di Troppo cerca queste risposte nell’Altro. Conoscerà personaggi strambi come Qualcosa di Blu, Qualcosa di Giusto, Qualcuno di Speciale che invano l’aiuteranno a fare chiarezza dentro se stessa. Cercherà di essere come i Ragazzi Abbastanza entrando a far parte dello Smorfia Libro nel quale pubblicherà i propri stati d’animo e pensieri sperando di essere compresa e accettata. Solo il Cavaliere Niente che all’inizio percepirà come un “nemico” sarà capace di aiutarla, di guidarla verso una nuova dimensione in cui farà pace col suo vuoto interiore.

Con “Qualcosa” l’autrice Chiara Gaamberale ha voluto trattare la tematica del “vuoto esistenziale” e della fatica che si fa a colmarlo in un’epoca come questa che è sempre più frenetica e ricca di frivolezze e apparenze. Si corre spesso il rischio di cercare accettazione e conferme dagli altri in maniera subdola e frivola quando occorrerebbe imparare ad amarsi di più, conoscersi meglio attraverso il dialogo interiore. Il Niente non deve spaventare perché ci offre l’occasione per stare “a tu per tu" con la propria anima, per fare il pieno di nuove ispirazioni, per imparare a conoscere davvero i propri desideri e le proprie esigenze umane. L’autrice sostiene che uno degli errori che si fa è di cercare nell’amore le risposte che cerchiamo da noi stessi. L’amore non è una cosa semplice perché prima di amare qualcuno dobbiamo imparare ad amare noi stessi.