Quei cattolici di destra che la Chiesa ripudia

Arriva in libreria "Questo papa piace troppo" di Ferrara, Gnocchi e Palmaro. Una lettura critica  del pontificato di Bergoglio che farà discutere

Giuliano Ferrara, nella prefazione, ricorda un'intervista in cui Giuseppe Alberigo, caposcuola del «cattolicesimo democratico» (cioè, progressista e orientato a sinistra), rivelò di aver pregato perché Pio XII, papa «reazionario» morisse. Alberto Melloni, firma del Corsera e attuale leader della cosiddetta «scuola di Bologna», vide un filo diretto tra la lotta antimodernista di san Pio X e la nascita dei totalitarismi.

Quando Romano Prodi -stessa scuola- mandò a quel paese i vertici della Chiesa perché lui era un «cattolico adulto» nessuno, tra quei vertici, osò fiatare. Enrico Letta -stessa scuola- ricevette una cordiale telefonata di commiato dal papa, mentre la governativa Unar provava a indottrinare studenti e giornalisti sulle tematiche Lgbt. L'impressione, insomma, è che la Chiesa sia attentissima alle «istanze» provenienti da sinistra, siano cattocomunisti, gay, atei militanti, preti alla don Gallo e trans alla Luxuria. Per le quali istanze, profonde sondaggi, sinodi, cattedre dedicate, dialoghi e «misericordia» a gogò. Se qualche cattolico si azzarda a esprimere il suo disagio perché non ci capisce più niente, dalla «misericordia» si passa all'Inquisizione. Benedetto XVI aveva liberalizzato, per esempio, la messa tridentina. Ma solo un pugno risicato di vescovi la permette, e con cerimonie di nicchia pure guardate a vista. I pochi intellettuali cattolici che hanno osato prendere la penna e dire la loro su questo flagrante doppiopesismo hanno visto chiudersi tutte le porte clericali.

L'unico a offrire loro ospitalità è stato Il Foglio, quotidiano laico, dove i Palmaro e i De Mattei hanno potuto far sapere che in casa cattolica non esiste solo la sinistra. Certo, il cattolicesimo conservatore non ha cattedre prestigiose né esprime presidenti del consiglio. Gesù però aveva un diverso stile: tenerezza fino alla commozione con gli inermi e durezza fino all'insulto coi potenti. Beh, Giuliano Ferrara nulla deve al mondo clericale e nemmeno allo stesso cattolicesimo, perciò può dire quel gli pare e farlo dire a chi gli pare.

Da qui la sua partecipazione al libro di due paria come Mario Palmaro e Alessandro Gnocchi, Questo papa piace troppo. Un'appassionata lettura critica (Piemme, pagg. 220, euro 15,90). «Senza questa parola di contraddizione papa Francesco risulterebbe il beatissimo cocco di quel mondo che si vuole assolto nei peccati e nei vizietti mondani dalla sua strategia della carità». Infatti, è qui il punto: un papa così osannato dai media rischia di fare la fine di Pio IX (al quale Ferrara dedica un capitoletto), la cui iniziale «strategia della carità» era portata in palmo di mano dalla «sinistra» di allora e dai media. Col solo scopo di indurlo a talmente diluire il cattolicesimo da ridurlo all'insignificanza. Quando Pio IX osò ricordare la dottrina di sempre, gli osanna si tramutarono in crucifige. Ma fu un laico come Giovanni Spadolini a ricordare che l'ingresso dei cattolici nella vita pubblica nazionale fu dovuto agli «intransigenti», mentre i «cattolici liberali» (ieri come oggi) non erano che liberali che andavano a messa. Tutti i capitoli in cui il trio Gnocchi-Palmaro-Ferrara esprime critiche e messe in guardia (argomentate e garbatamente ironiche) riassumono questa posizione: sappi, caro papa, che le campane sono due, e chi vuol fartene sentire solo una non ti fa un piacere. Un esempio di miopia indotta da frastuono unidirezionale? L'atteso sinodo dei vescovi in cui si discuterà dei divorziati risposati, sinodo preceduto da sondaggi diocesani a cui ha risposto, ovviamente, la solita campana. Un'indagine condotta dal sociologo Massimo Introvigne per la Nuova Bussola Quotidiana ha rivelato che in Italia quasi l'80% dei parroci non conosce un solo caso di divorziati risposati che attendano la sentenza del sinodo. Infatti, sono in tanti a fare regolarmente la comunione.

La confessione? Seeh! E figurarsi cosa accade all'estero. Ciò significa una cosa sola: nelle omelie si parla di tutto, tranne che della dottrina. Però, lamentano Gnocchi&Palmaro, «chi critica errori dottrinali, confusioni, silenzi sui grandi temi della teologia e della morale viene marchiato come un derelitto senza fede, un fariseo che non prega, un ipocrita che non crede in Cristo e lo usa per alimentare un'ideologia. È la “nuova Chiesa della misericordia”, bellezza. È la Chiesa che proclama di accogliere tutti e di non volere giudicare nessuno, ma che si mostra senza pietà per i suoi figli innamorati e insieme perplessi».

Commenti

Silvano Tognacci

Gio, 13/03/2014 - 08:39

quei prodiani che partecipano alle sedute spiritiche non sono cattolici, sono satanisti-modernisti

Luigi Farinelli

Gio, 13/03/2014 - 09:31

La Chiesa (comunità cristiana, soprattutto cattolica) è sotto attacco costante, dall'interno e dall'esterno, ad opera della massoneria. C'è quella che opera dall'esterno smuovendo tutto il suo apparato ultralaicista e anticristiano appoggiato alle grandi agenzie internazionali (ONU e Comunità Europea), ai media e a molti capi di Stato, e questa è rapresentata, per esempio, dal Grande Oriente (in Italia, il Grande Oriente d'Italia); e quella che agisce dall'interno, attraverso cardinali, vescovi e preti "progressisti" che attaccano lentamente i basamenti stessi della religione offrendo il miraggio corruttore di una chiesa sempre più politicamente corretta, new age (orientata al panteismo) e sincretista . E' di questo tipo il Grande Oriente Democratico. il "cattolico adulto" Prodi (e gli altri "cattolici adulti" Letta, Passera e così via) appartengono al Grande Oriente d'Italia e non per niente sono i principali sponsor del superamento degli Stati Nazionali (da sostituire con una dittatura di pochi eletti "illuminati") e della diffusione dei principi ultralaicisti (Prodi, da Presidente dell'Europa ha donato milioni di euro alle multinazionali dell'aborto permettendone la sopravvivenza proprio mentre stavano finalmente per morire d'inedia, senza i finanziamenti del Vaticano e del Congresso americano che glieli avevano cancellati).

Higgs

Gio, 13/03/2014 - 09:32

Che questo sia un papa (minuscolo) comunista (minuscolo) e figlio della cosiddetta teologia della liberazione e' fuor di dubbio; viene da quel mondo li'. Un giorno qualcuno forse spieghera' come e' stato fatto fuori Ratzinger; ma ....prima che qualche giornalista serio si metta seriamente ad indagare.....ce ne vorra'....e forse non se ne sapra' mai niente. Le lobbies a favore degli omosessuali in Vaticano sono una realta'; il loro appoggio alle immigrazioni clandestine e' scontato, ecc. ecc. Il vaticano non mi rappresenta in nessun modo; e' da cancellare.

Ritratto di Dobermann

Dobermann

Gio, 13/03/2014 - 09:54

"Gli ambienti di informazione elettronica essendo estremamente eterei favoriscono l'illusione del mondo come sostanza spirituale. Si tratta di un ragionevole FACSIMILE del corpo mistico, di una manifestazione evidente dell'Anti-Cristo. DOPO TUTTO, IL PRINCIPE DI QUESTO MONDO E' UN GRANDE INGEGNERE ELETTRONICO (...) vi è un radicato rifiuto nell'uomo a capire il processo in cui è coinvolto. Tale comprensione implica troppa responsabilità per le nostre azioni. Non conosco alcun filosofo che abbia mai studiato gli effetti della tecnologia su concetti filosofici". Fu Massimo Cacciari, in una occasione televisiva durante l'ultimo breve Conclave, non immune da doti profetiche, ad affermare che, alla luce dello stato attuale in cui versa la Chiesa e il mondo, il nuovo Sommo Pontefice doveva sposare una dimensione 'francescana'. E' stato accontentato! Peccato che Massimo Cacciari abbia dedicato pochissimo del suo tempo a studiare i fenomeni mediatici e tecnologici della Propaganda. Ho aperto questo post con alcune frasi di una lettera che Marshall McLuhan indirizzò, il 6 maggio 1969 (CORRISPONDENZA 1931-1979, SugarCo edizioni), quattro anni dopo la chiusura del tanto osannato CV-II, a Jaques Maritain. Credo non occorra alcuna precisazione su quanto scritto dal grande sociologo canadese: in poche frasi ha centrato il nocciolo della questione. Prerogativa dei grandi è esplicare la sostanza delle cose in modo sintetico è chiaro. I nemici della Chiesa, dobbiamo riconoscerlo, hanno vinto. Il MEZZO usato è stato un 'cavallo di troia' che si è insinuato all'interno dei Sacri Palazzi e che ha fatto in modo che la Chiesa non fosse più il corpo mistico di Cristo ma un FACSIMILE. Tutto ciò che è satanico è il rovescio di ciò che è santo, uno sbeffeggiamento della sacralità e della santità. McLuhan fu uno dei pochi, se non l'unico, ad accorgersi di questa anomalia che invase il CV-II, denunciando gli errori che poi si sarebbero verificati. Obbiettivo dei nemici della Chiesa di Cristo era (ed è) insinuarsi all'interno per distruggere. Hanno vinto! Fu McLuhan ad accorgersi che la tecnologia sarebbe stata la 'mano armata', esecutrice del disastro. Infatti, segno di questa nefasta azione, è la scomparsa del dottore Angelico. Il Papa non è più il Vicario di Cristo ma il garante del 'dialogo', una sorta di 'senatore a vita', un 'vescovo emerito'! Tanto comandano i Collegi e i vescovi. Il Papa deve essere solo il contenitore di ogni banalità modernista e una 'superstar'! L'ottimo Cammilleri denuncia cose che sono sotto gli occhi di tutti, ma si guarda bene dal dire ciò che non si dice, per paura di offendere Cristo. Ma una Giovanna d'Arco o una Caterina da Siena o una Ildegarda di Bingen non avrebbero avuto timore a dire quello che penso, e non si scandalizzi nessuno: non solo questo Papa non ci piace; questa Chiesa FA SCHIFO!

Riunificazione

Gio, 13/03/2014 - 10:00

Per fortuna esiste la Fraternitá sacerdotale San Pio X fondata dal grande Vescovo Mons. Lefebvre. Unico baluardo della vera Fede Cattolica.

cloroalclero

Gio, 13/03/2014 - 10:07

beh da sempre è così, la chiesa progressista e evangelica lotta nelle strade tra la gente, la chiesa conservatrice trama in vaticano per conservare privilegi e corruzione..non vedo grosse novità..

cloroalclero

Gio, 13/03/2014 - 10:12

higgs se essere vicini al messaggio di Cristo è essere minuscoli, ok, il Papa lo è..di certo la sua visione paranoica del papa comunista merita un buon psichiatra..soprattutto perché benedetto XV non è quello che lei vorrebbe che fosse..legga i documenti del cardinal Ratzinger..vedrà quanto "comunismo"..le andrebbe in tilt quel neurone che le rimane..

Silvano Tognacci

Gio, 13/03/2014 - 10:14

veramente esiste anche l'Istituto Mater Boni Consilii a Verrua Savoia che pubblica il bollettino Sodalitium

Ritratto di Giuseppe.EFC

Giuseppe.EFC

Gio, 13/03/2014 - 10:29

Verissimo. Una scelta come un'altra, e che mi guardo bene dal sindacare o peggio contestare. Certo, poi le chiese sono vuote, i sacerdoti e le suore vengono dal Terzo Mondo perché i giovani italiani non si riconoscono in questo Cattolicesimo. Ma visto che l'importante sono i titoli benevolenti sui giornali, penso che si possa accettare. Dopodiché ci scandalizzeremo preoccupati per la forza di conversione dirompente che l'Islam oppure il Buddismo hanno nelle nostre società. Proprio l'Islam che non ha MAI rinunciato alle sue credenze, ed i cui aderenti dimostrano di morire per ciò in cui credono. Mentre per noi cattolici è un sacrificio un'ora di messa alla domenica. Che la Chiesa segua la sua strada: i cristiani da molto tempo hanno imboccato la loro.

Mr Blonde

Gio, 13/03/2014 - 10:40

Higgs non sei degno nè di risposta nè di pensieri negativi. Bene che questa Chiesa non ti rappresenti, gente come lei merita un turbante in testa e a pecoroni verso la mecca

Ritratto di notna

notna

Gio, 13/03/2014 - 10:41

Letti i commenti dei lettori a questo interessante ed utile articolo sono convinto che gli stessi possano gradire la lettura del post "Attacco finale all'Europa", reperibile in internet nel blog "Se Gesu' fosse Tremonti...", dove svelo chi e' il pianificatore del disastro europeo e ...

Higgs

Gio, 13/03/2014 - 10:44

x cloroalclero A me un neurone e' rimasto; a lei purtroppo no. x Dobermann: ha colto perfettamente nel segno! Marshall McLuhan a differenza dei decerebrati totali sinistronzi come cloroalclero non sarebbe in grado di percepire che razza di covo e' diventato il vaticano. E purtroppo, mancando totalmente la materia grigia, non se ne accorgera' mai. Addio vaticano; fatti aiutare dai kompagneros.

Higgs

Gio, 13/03/2014 - 10:44

x cloroalclero A me un neurone e' rimasto; a lei purtroppo no. x Dobermann: ha colto perfettamente nel segno! Marshall McLuhan a differenza dei decerebrati totali sinistronzi come cloroalclero non sarebbe in grado di percepire che razza di covo e' diventato il vaticano. E purtroppo, mancando totalmente la materia grigia, non se ne accorgera' mai. Addio vaticano; fatti aiutare dai kompagneros.

Atlantico

Gio, 13/03/2014 - 10:51

Le critiche di certe figure ( sia tra gli autori del libro, sia tra alcuni dei lettori ) pur in misura diversa, non possono che ingigantire la figura di papa Francesco. Alla chiesa di Cristo che guardò e guarda sempre e solo agli ultimi, non servono persone superbe, ancorchè inutili o quasi, come Magdi Allam o Giuliano Ferrara. Che da superbi seppure ignoranti quali sono, scambiano la religione con la fede, forse credendo siano sinonimi. Primo invio h. 10:51

glasnost

Gio, 13/03/2014 - 11:03

Per me la situazione in cui si è cacciata la Chiesa Cattolica é quella descritta da V.Soloviev nell'Anticristo. Tutte le caratteristiche che sta assumendo questa chiesa mi richiamano gli aspetti trasformistici della figura dell'Anticristo : Ostentazione di falso buonismo, trasformazione della Religione in opere sociali (tipo onlus), abbandono della fede e desiderio di successo nel mondo dei media. Sono momenti veramente bui per i credenti

MariaFrancescaFebo

Gio, 13/03/2014 - 12:00

URGE una precisazione: il 9 Marzo u.s. purtroppo Mario Palmaro è deceduto. Da effedieffe.com: Ieri sera, attorno alle 22, è mancato Mario Palmaro. Giurista, professore, scrittore, attivista pro-life, è stato per decenni uno dei protagonisti della buona battaglia nel nostro Paese. Il vuoto che lascia – un vuoto umano, prima ancora che intellettuale e spirituale – è immenso. Mario è salito alla casa del Padre dopo una lunga malattia. Negli ultimi mesi aveva comunque trovato la forza per scrivere, assieme all’amico inseparabile Alessandro Gnocchi, una serie di articoli critici sull’attuale pontificato. Qualcuno vide nelle parole del Papa a Santa Marta dello scorso 17 ottobre una reazione ai pezzo di Gnocchi e Palmaro pubblicati su Il Foglio: si tratta dell’omelia sui «cristiani ideologici» che «perdono la fede e preferiscono le ideologie. Il loro atteggiamento è: diventare rigidi, moralisti, eticisti, ma senza bontà». Saputo delle condizioni di salute di Mario, Papa Francesco gli telefonò. Mario, di questo imprevisto colloquio con il Papa, non desiderava si parlasse. Essendo un eroe – Mario Giovanni Palmaro lo era – sapeva rinunciare alla pubblicità perché perseguiva la rettitudine. A causa di alcuni pettegoli, purtroppo, la notizia dopo qualche settimana trapelò, ma lui non se la prese. Continuò a manifestare con sincerità e franchezza le sue idee su questo Papato. Continuò a partecipare attivamente, sino agli ultimi giorni, alla preparazione della prossima Marcia per la Vita. Il testo qui sotto è scritto dall’avv. Elisabetta Bortoletto Frezza, sua collega nella battaglia per la Vita e amica personale della sua famiglia. Per la Signora Frezza, come molti altri, è chiarissimo quello che Mario Palmaro ha rappresentato e rappresenterà per sempre: un esempio. Roberto Dal Bosco «Andando a Roma per la Marcia per la vita ho potuto visitare la Galleria Borghese. Fra le molte cose meravigliose, ho ammirato da vicino “La Verità svelata dal Tempo”, opera scolpita da Gian Lorenzo Bernini. Vedere quella statua mi ha commosso: ho pensato che dovremmo eleggerla a simbolo del nostro Comitato Verità e Vita. Una piccola compagnia di gente che non si prefigge di cambiare il mondo a colpi di “male minore” e di compromessi, ma affermando qui e ora tutta la verità, pur sapendo che è messa in minoranza dall’opinione pubblica. Nella speranza che il tempo la vedrà trionfare. Il fatto interessante è che Bernini, quell’opera non ha mai potuto terminarla. Proprio come accade spesso a ciascuno di noi, quando ci accorgiamo che non avremo abbastanza tempo per adempiere al nostro compito, perché il termine di questa vita si avvicina a grandi passi. Altri, però, continueranno il lavoro iniziato. E non taceranno». (Dalla lettera a Carlo Casini, 15 maggio 2013) Queste poche righe riassumono una intera vita, un orizzonte morale e spirituale, una sensibilità che sapeva esprimersi nei toni giocosi così come in quelli dolenti, cogliendo appieno lo spirito del reale e il significato delle cose. Ieri sera è morto Mario Palmaro. Figlio di una madre che ha dato la vita per lui, morendo alla sua nascita, Mario ha perpetuato il senso di questo sacrificio estremo, fertile per sua stessa natura. Insieme alla Sua Annamaria e a Giacomo, Giuseppe, Giovanna e Benedetto, ha scalato il calvario della malattia con speranza inesausta, ma sempre con abbandono fiducioso e sereno alla volontà di Dio. Me lo scrisse un paio di anni fa quando ebbe in mano la diagnosi: mi affido, come fa un bambino tra le braccia di suo Padre. Me lo ripeté poco tempo or sono: il Signore sa quello che fa. In un tempo in cui il pensiero si è ritirato nelle formule e ha rinunciato alla ricerca della Verità, Mario ci ha donato la ricchezza di spirito e di cuore dell’uomo giusto, la luce di una intelligenza tanto acuta e profonda, quanto votata a trovare sempre e senza esitazioni la via del Bene, quella che viene indicata, soprattutto, da una radicata e autentica coscienza cristiana. Il Signore ce lo ha donato, ci ha regalato il suo esempio e la sua amicizia. Ci ha messo davanti agli occhi la storia della sua vita, cominciata e conclusa sotto il Segno della Croce.E pur con forze che sappiamo inadeguate e di sicuro non paragonabili alle Sue, ci sentiamo di raccogliere il compito affidatoci, pronti a combattere la sua stessa battaglia. Anche se privati da oggi di una guida e di un modello fondamentali, siamo certi che l’amore di Mario per la Verità e per la Vita porterà quei frutti per cui egli ha pregato e offerto l’esistenza. Elisabetta Bortoletto Frezza

Silvano Tognacci

Gio, 13/03/2014 - 12:19

gli unici giornali che hanno dato la notizia della morte di Mario Palmaro sono stati Il Giornale e Libero ... gli altri silenzio, l'house organ della Fiat che schiera ben tre cosiddetti "vaticanisti", instancabili untori del modernismo, niente ...

jakc67

Gio, 13/03/2014 - 12:19

Vedere la Chiesa cattolica trasformata in una onlus passiva attenta solo a quello che le può portare consenso e quindi continuare con favori maggiori e quindi con risultati conseguenti la sua opera "terrena" nonmi mette alcun disagio, anzi, per sempre grato.... ma nel campo della fede non va così, deve porre dei limiti che definiscano l origine e sopratutto l essenza culturale entro i quali deve contenersi chi le affida la propria anima... chiaro: se la scelta risulterà essere stata sensata o meno si vedrà alla fine, da lì la" fede"... la chiesa in generale ed in particolare quella di francesco è puramente terrena, sottomessa alle pressioni mediatiche ed alle "mode" culturali del momento.... contemporanea, insomma... purtroppo.

Riunificazione

Gio, 13/03/2014 - 12:32

per Maria Francesaca Febo. Guardi lei ha scritto cose anche condivisibili ma il piú grande difetto della Destra Cattolica é proprio questo, scrivere molto... e concludere poco. Solo parole parole parole. Mi ricorda un pó gli anni di piombo quando cattolici e camerati di Destra scendevano in piazza a difendere anche fisicamente un ideale. Nello stesso tempo vi erano cattolici (senza palle) che invece di aiutarci si nascondevano nelle sacrestia a dire il rosario. Cosí facendo non si va da nessuna parte. É ora che anche un certo intellettualismo cattolico capisca certe cose. PER SILVANO TOGNACCI: Verrua savoia e sodalitium non sono cattolici perché non riconosono il papa (se pur effettivamente un pagliaccio).

Atlantico

Gio, 13/03/2014 - 12:37

Sentire o leggere la parola 'modernismo' come se fossimo ai tempi del Sillabo induce al sorriso. Se poi a farlo sono sedicenti cattolici ( e persino atei devoti ... ) la cui fede si risolve nell'insegnare ( ex cathedra ? ) agli altri ( persino al papa ! ) come si è 'davvero' cattolici ... Primo invio h. 12:37

Joe Larius

Gio, 13/03/2014 - 13:54

Circola la voce che "Qualcuna" avrebbe nel lontano 1917 confidato ad una ragazzina portoghese quanto sarebbe successo alla Chiesa Cattolica dal CV-II in poi e visto l'andazzo fedelmente previsto, cosa ci possiamo attendere nel prossimo futuro. Sembra che della confidenza non si sia mai tenuto conto seriamente, e che essa sia nascosta e gelosamente custodita nelle "segrete" Vaticane. Ps. La fanciulla ha ricevuto altre confidenze che si sono in gran parte avverate e per questa ragione è stata messa sotto una accurata e stretta sorveglianza fino alla morte dai reggitori di Quella che una volta era la nostra Santa Madre Chiesa.

Ritratto di marforio

marforio

Gio, 13/03/2014 - 14:22

Veramente i rovescio a sinistra comincio' con la morte di Pio XII.Laici , comunista e massoni, con cavalli di Troia all 'interno della medesima.

Ritratto di marforio

marforio

Gio, 13/03/2014 - 14:27

cloroalclero- Giovanni della Chiesa , visse fino al 1922.Eil comunismo in Italia era stato fondato solo da un anno.

gneo58

Gio, 13/03/2014 - 14:35

per GLASNOST e JOE LARIUS - parrebbe.....andate a dare un'occhiata (e ben piu' di quella) all'apocalisse di Giovanni - parrebbe che i tempi siano "maturi"......

carlomaria.giorgio

Gio, 13/03/2014 - 14:56

Il Papa, dopo che la Chiesa per anni ha parlato di 'valori non negoziabili', adesso ha corretto parlando solo di 'valori'. Allo stessam aniera si dovrebbe parlare solo di 'dottrina cattolica' e non solo di misecordia. I trinariciuti sono molto abili a sfruttare queste situazioni ambigue. Ascolto quasi ogni giorno 'Radio Maria' e noto che ha cambiato recentemente atteggiamento. Dopo il micidiale colpo dato ai cattolici osservanti da Paolo Vi ( frequenza alle funzioni calata di colpo al 20%) ho l'atroce dubbio che la frequenza scenderà ulteriormente e di parecchio. Tanto la misericordia provvederà a fare 'giustizia'. Cosa pensano il cattolici che per decine d'anni hanno di osservare le pratiche pie sentirsi chiamare farisei o peggio come succede in tante chiese? Nelle chiese vicine alla mia abitazione c'erano 5 o 6 messe domenicalmente. Oggi ce ne sono soltanto 3 e con poca affluenza. Cosa dobbiamo, noi, cattolici praticanti senrci presi in giro e continuare a frequentare, o fare i nostri comodi tanto c'è la misericordia? Nel mondo laico si predica la giustizia e non si parla di misericordia. Nel mondo cattolico la giustizia è come non esistesse più. Qualcuno pensa a queste cose? Forse solo i catto-comunisti, o peggio i terroristi cattolici come se ne sono visti tantissimi a partire dal 70 in poi. Chiedo scusa per lo sfogo.

MariaFrancescaFebo

Gio, 13/03/2014 - 15:05

Per Riunificazione: non so se ha notato, ma mi sono limitata a copiaincollare un articolo su effedieffe.com che riguardava la prematura morte di Mario Palmaro....

eras

Gio, 13/03/2014 - 15:17

Non mi importa nulla di certe cose ma sì ormai la chiesa andrebbe praticamente rifondata ex-novo e questo é un antipapa. Ormai non rappresenta più la fede cristiana.

cloroalclero

Gio, 13/03/2014 - 17:32

higgs lei e dobermann dimostrate di come l'anticristo vada combattuto da papa francesco..la stupidità delle argomentazioni è tale che solo un berlusconiano puo' condividerle

Ritratto di Massimo Scalfati

Massimo Scalfati

Ven, 14/03/2014 - 14:28

Dinanzi a certe posizioni della gerarchia ecclesiastica cattolica mi viene la voglia di diventare ortodosso (e sto su questa via, giacché ho inziato a studiare i mistici russi). Papa Paolo VI, che pure era un "progressista", dovette lottare contro gli utopismi di natura illuministica della Chiesa postconciliare degli anni '60 e '70 e contro i "progressisti" che scambiavano Cristo per un rivoluzionario marxista. Giovanni Paolo II redarguì con veemenza i preti latinoamaricani, infarciti di "teologia della liberazione", arrivando, in occasione di un suo viaggio nell'America Latina, a gridare (si, proprio gridare con voce tonante) "Cristo non è un riformatore sociale"! Di recente ho tenuto una conferenza (con filmati d'epoca) sui martiri delle presecuzioni marxiste anticristiane in Spagna 1934-1939) e sui combattenti cristiani (i Requetes carlisti) durante la guerra di Spagna, in occasione della beatificazione di altri 522 beati martiti di quegli anni, avvenuta a Tarragona il 13 ottobre 2013. Purtroppo ho dovuto registrare un ambiguo documento della Conferenza episcopare spagnola, in cui si fa un sottile, ambiguo e vigliacco distinguo tra i "martiri" (coloro che, inermi, furono uccisi dai marxisti in odium fidei) ed i combattenti (i difensori della fede cristiana in armi). Una distinzione vigliacca e degna di una Chiesa ormai in balia di preti neoilluministi, se non addirittura marxisti. I combattenti cattolici spagnoli morirono a migliaia per la Tradizione cattolica della Spagna e sono degni di essere assimiliti ai martiri nel nostro ricordo. Ma la Chiesa la pensa diversamente. Vergogna .... Non ci resta che andare da Kiril di Mosca ....

Ritratto di Euterpe

Euterpe

Sab, 15/03/2014 - 21:40

Questo papa è estremamente antipatico, nel senso che non condivido niente di ciò che fa e ciò che dice.Non vado più a messa, cerco di seguire l'insegnamento di Cristo nei limiti delle mie possibilità e capacità , in campo morale preferisco seguire l'imperativo categorico di Kant piuttosto che la morale variabile dei gesuiti.La Chiesa ufficiale faccia ciò che vuole,non rientra più nei miei interessi, che continui a proteggere e favorire atei e falsi credenti e li ricopra di zuccherosa misericordia, che ha tanto il colore della connivenza. Tra loro s'intendono bene.Ho citato il mio caso personale solo perché esso rispecchia quello di moltissimi altri, almeno tra i miei conoscenti.

Ritratto di Euterpe

Euterpe

Sab, 15/03/2014 - 21:45

Questo papa è estremamente antipatico, nel senso che non condivido niente di ciò che fa e ciò che dice.Non vado più a messa, cerco di seguire l'insegnamento di Cristo nei limiti delle mie possibilità e capacità , in campo morale preferisco seguire l'imperativo categorico di Kant piuttosto che la morale variabile dei gesuiti.La Chiesa ufficiale faccia ciò che vuole,non rientra più nei miei interessi, che continui a proteggere e favorire atei e falsi credenti e li ricopra di zuccherosa misericordia, che ha tanto il colore della connivenza. Tra loro s'intendono bene.Ho citato il mio caso personale solo perché esso rispecchia quello di moltissimi altri, almeno tra i miei conoscenti.