Dal rigattiere di parole: Orchidea

Che strano destino: uno dei fiori più originali ed eleganti, ammirato per la sua perfezione, è legato a un'etimologia da trivio

Che strano destino: uno dei fiori più originali ed eleganti, ammirato per la sua perfezione, è legato a un'etimologia da trivio. Orchidea deriva dal greco Orchis = testicolo: nessun dubbio, anche se qualche pudore ha spinto vari autori, specie nell'Ottocento, a scivolare frettolosamente sulla definizione, spesso omettendone l'origine, o addirittura a trascurare la parola. Più realistico l'atteggiamento del D'Alberti di Villanuova, ripreso poi con un copia-incolla dal Masi: “Orchi e Orchide: nome botanico di un genere di piante e da sostituirsi per onestà al nome di testicolo” che è, appunto, la traduzione di orchis.

Fu Teofrasto, un filosofo greco vissuto tra il VI e il V secolo avanti Cristo, autore del primo trattato sistematico di botanica farmaceutica, a battezzare il fiore con questo nome vagamente indecente perché notò che i due bulbi ovali che caratterizzavano la pianta, formati dal rigonfiamento delle radici, erano simili, appunto, alle ghiandole maschili. Chissà qual era il senso dell'ironia 2.500 anni fa, e chissà se anche allora l'uso di un apparato genitale nella nomenclatura scientifica appariva come un'incursione linguistica curiosa e un po' comica. Resta il fatto che da quel momento il nome non è cambiato, senza essere neppure influenzato dal latino, dove la parola testicolus è competamente diversa. Legittimo, a questo punto, chiedersi da che cosa derivi testicolus: ebbene, è il diminutivo di testis=testimone, perchè i testicoli, nelle teorie animiste, erano i testimoni della virilità e dell'atto sessuale.

Merita di essere segnalata una sottile raffinatezza linguistica del Panzini, che nel suo Dizionario moderno alla voce Eiaculazione parla del “movimento riflesso per cui viene emesso il 'succo orchideo'”. Va anche ricordato che i fiori hanno significati propri (ditelo con un fiore...); l'orchidea è associata all'amore carnale e alla sensualità e va regalata solo con la certezza che la propria passione sia corrisposta. Nel linguaggio dei fiori l'orchidea significa “grazie per esserti concessa!”. Ma i riferimenti al sesso deriveranno forse da quell'antica etimologia licenziosa?