Dal rigattiere di parole: "Tempellare"

Battere, percuotere uno strumento o altro arnese in modo da produrre suoni o rumori. Anche crollare

Battere, percuotere uno strumento o altro arnese in modo da produrre suoni o rumori. Anche crollare. Voce pressoché abbandonata, ma tuttora riportata da molti vocabolari moderni, che insieme al verbo registrano “tempellata” (suono più o meno stentato ma rumoroso di campane o altri strumenti, Devoto Oli), tempellìo, tempello (suono ritmico di strumenti, Zingarelli). Svariati i significati metaforici, come tenere qualcuno nell’incertezza, vacillare nel camminare, essere indeciso, tentennare: forse con riferimento al batacchio della campana, che va di qua e di là. Tempellone è un uomo torpido e indeciso, grosso e goffo, che nulla conclude,“nimico delle conclusioni”, stando all’immagine della Crusca. Tentennone.

Quanto all’origine della parola, il Devoto Oli e altri la liquidano come onomatopeica. Il Pianigiani, con uno sforzo condiviso da Tommaseo e Cardinali Borrelli, la fa risalire a “tempella”, che era una tavola di legno “con manichi mobili di legno i quali scossi destano i frati dal sonno”, in uso sia in Toscana che in Lombardia; e tempella deriverebbe dunque da tempus perché indica l’ora del levarsi. Il Tommaseo avanza un’altra ipotesi: tempellare potrebbe derivare come frequentativo dal latino pellere, impellere, che significa scuotere, agitare.

Per assonanza di suono e di significato viene da pensare a “trimpellare”, anch’esso di origini incerte ma simili, che significa reggersi male sulle gambe, barcollare, vacillare, essere instabile, zoppicare; un tavolino che traballa, tempella. Anche essere indeciso, esitare, “ninnolare, non compicciar nulla” (Tommaseo), “indulgere, dondolare, trattenersi senza profitto” (Cardinali Borrelli). Una “s” intensiva porta il verbo in territorio d’uso comune: strimpellare è suonare in modo maldestro o da principiante uno strumento a corde o a tasti. Il Cardinali Borrelli, per sostenenere l’onomatopea, fa osservare “lo strepito confuso prodotto dallo scontro delle consonanti STRP”.