Sally Gardner, l'ex dislessica vince con il romanzo sul bimbo dislessico

Ha imparato a leggere intorno ai 14 anni, ma poi ci ha preso gusto e, per recuperare il tempo perduto fra un pianto dei genitori e un inutile cambio di scuola, s'è anche messa a scrivere, oltre che a disegnare. E ora ha piazzato in bacheca il prestigioso «Carnegie Medal», in pratica il Nobel della letteratura per ragazzi del mondo anglosassone.
Sally Gardner era una ragazzina «difficile», oggi è una scrittrice «semplice» nel senso nobile del termine. Scrive (bene) per farsi capire, memore della propria disavventura del tempo che fu. Scrive e illustra, con tratto fermo e colori fascinosi. Ma le sue storie non sono roba per ragazzini immaturi, non sono (come non sono mai i veri libri per under 15) banale diletto e svago. Fiabe di principesse, L'arcigna Contessa del Regno del Salotto, La figlia del mercante di seta, tutti editi in Italia, volano alto e svezzano i giovanissimi mettendoli di fronte alle dure lezioni della vita. Mentre I, Coriander è un fantasy ambientato nel XVII secolo.
Dopo il «Costa Children'a Book Award» dell'anno scorso, il «Carnegie Medal» conquistato due giorni fa avrà certamente per Sally un sapore particolare. Il protagonista di Maggot Moon, infatti (Il pianeta di Standish in italiano per Feltrinelli), è un ragazzino dislessico, appartenente a una popolazione vessata da un regime totalitario. Nessuno lo comprende, e a lui non resta che sognare un mondo migliore. Anche l'autrice del libro sogna un mondo migliore. E lo ha detto durante la cerimonia di premiazione. Un mondo in cui «gli insegnanti non escludano quelli come me, e sono milioni, che hanno un modo differente di pensare e vedere le cose».
«Ci sono pensatori in carreggiata, e poi ci sei tu, Standish, un venticello nel parco dell'immaginazione», dice un personaggio del romanzo. E il venticello dell'immaginazione, anche se dislessica, non lo ferma nessuno.