Il Salvator Mundi di Leonardo? ​È sullo yacht del principe saudita

Alla fine, il mistero potrebbe sciogliersi tra le onde del mare: il "Salvator Mundi", capolavoro di Leonardo da Vinci svanito nel nulla dopo esser stato venduto nel 2017 per la cifra record di 450 milioni di dollari, potrebbe essere rispuntato in un luogo decisamente inatteso

Alla fine, il mistero potrebbe sciogliersi tra le onde del mare: il "Salvator Mundi", capolavoro di Leonardo da Vinci svanito nel nulla dopo esser stato venduto nel 2017 per la cifra record di 450 milioni di dollari, potrebbe essere rispuntato in un luogo decisamente inatteso. A quanto scrive Artnet.com, rilanciato subito da Bloomberg e dalla rivista Time, il quadro leonardesco si troverebbe sul mega-yacht del principe ereditario saudita Mohammed Bin Salman. O almeno è quello che avrebbero rivelato al sito due importanti protagonisti "coinvolti nella transazione", che però hanno preferito rimanere anomini. Come aveva scritto tempo fa il New York Times, era stato un altro principe saudita ad aver acquistato il Salvator Mundi per contro proprio di Bon Salman ad un'asta di Christiès a New York.

La celebre casa d'aste non ha però voluto confermare la notizia. L'ultimo luogo in cui è stata vista l'imbarcazione di Mbs, come viene chiamato, è stato nel Mar Rosso al largo della località balneare egiziana di Sharm el-Sheikh. Come fa notare Time, forse il mare non è il luogo più adatto alla conservazione di un capolavoro datato 1499, "anche se non è del tutto inusuale per i super-ricchi decorare i propri yacht con opere d'arte usate come trofeo". Per esempio Joe Lewis appese un quadro di Francis Bacon del valore di 70 milioni di dollari sulla sua imbarcazione, la Aviva. A quanto scrive Artnet.com, il "Salvator Mundi" resterà a bord della "Serene" - uno yacht lungo 134 metri - finchè l'Arabia Saudita non varerà il grande centro culturale che sorgerà nella regione di Al-Ula. Un progetto che è ancora "in fase esplorativa", come ha detto un portavoce dell'apposita Commissione incaricata di verificare la realizzabilità dello stesso. L'attribuzione finora è stata confermata da quattro studiosi internazionali, con pareri unanimi, ma è stata contestata da altri studiosi come Carmen Bambach, Michael Daley, Jacques Franck, Charles Hope, Charles Robertson e Frank Zoellner. Secondo alcuni esperti del Louvre, l'opera è da attribuire alla bottega di Leonardo, ma Celine Dauvergne, portavoce del grande museo parigino, ha reso noto che il Louvre ha chiesto in prestito il "Salvator Mundi" per una mostra che dovrebbe aprire i battenti il prossimo ottobre. Il dipinto è stato reso noto al pubblico solo nel 2011 in occasione di una mostra alla National Gallery di Londra in seguito ad un complesso restauro.

Commenti
Ritratto di diplomatico

diplomatico

Mar, 11/06/2019 - 16:50

Così, se lo yacht di questo despota arabo dovesse affondare, a causa del suo paranoico desiderio di possedere un capolavoro di Leonardo da Vinci, chi ne patirebbe la perdita sarebbe non solo l'Italia, ma tutto il mondo cristiano e la Cristianità stessa, visto che il quadro raffigura Gesù Cristo. Il despota musulmano tiene volutamente in ostaggio questo simbolo.

Giorgio Rubiu

Mer, 12/06/2019 - 01:02

La cristianità non c'entra niente. Si tratta di un'opera d'arte di Leonardo (salvo alcuni pareri discordanti) e, come tale, se andasse persa o distrutta, sarebbe un danno immensa per l'arte. Se invece che il Salvator Mundi il quadro di Leonardo rappresentasse un cane randagio pieno di pulci, la perdita artistica sarebbe ugualmente incolmabile!

Giorgio Rubiu

Mer, 12/06/2019 - 09:52

@ diplomatico - La Cristianità non ha nulla a che fare con la possibile perdita del quadro che,salvo qualche eccezione,è attribuito a Leonardo. Se invece del Salvator Mundi fosse stato,dello stesso autore,un quadro raffigurante un cane randagio,rognoso e pieno di pulci,la perdita, dal punto di vista della cultura e dell'arte,sarebbe ugualmente enorme. Tenga conto che Gesù NON ha posato per Leonardo per fare quel ritratto le cui sembianze con il Cristo sono di pura,seppure convenzionale, immaginazione ma certamente non si tratta di una fotografia del Salvator Mundi. Parafrasando direi: "Diamo a Leonardo ciò che è di Leonardo e a Dio ciò che è di Dio"! Cordialmente. Giorgio

michele lascaro

Mer, 12/06/2019 - 12:30

Evidentemente l'emiro, accortosi di essere caduto nella rete del falso per la presunta attribuzione del quadro a Leonardo, spera proprio che un naufragio si porti definitivamente negli abissi l'oggetto del Grande Abbaglio.

dagoleo

Gio, 13/06/2019 - 10:41

il quadro è decisamente brutto. non credo che Leonardo possa aver realmente dipinto una simile pochezza. magari era ubriaco.