Santachiara & Co. buoni ultimi sulle vette dell'epica fascista

Le storie reazionarie sono quelle che affascinano di più gli intellettuali impegnati a sinistra. Gli autori progressisti a parole, nei fatti cedono alla nostalgia per il passato.
Ad esempio, quella raccontata a quattro mani da Roberto Santachiara e Wu Ming 1, scrittori politicamente più che corretti, nel romanzo-inchiesta Point Lenana della correttissima Einaudi Stile Libero, è una straordinaria storia - stranota fra i politicamente meno corretti - di eroismi, patriottismo, coraggio, Tradizione, nazionalismo. Una pagina gloriosa e fascistissima d'Italia. È la storia di Felice Benuzzi, internato dagli inglesi in Kenya, che nel 1943 insieme con due compagni fu protagonista di un'impresa epica e spettacolare lunga 17 giorni: una evasione-lampo dal campo di prigionia, la scalata del Monte Kenya con ramponi fatti col filo spinato, il tricolore issato su Punta Lenana (4.985 metri) e infine il ritorno-beffa, morti di fame e stanchezza, dai carcerieri inglesi. Un blitz leggendario, esaltato dal fascismo, magnificato dalla Tribuna illustrata, raccontato dai giornali e dallo stesso Benuzzi, a guerra finita, in un libro in due versioni diverse, italiana e inglese, e poi ri-raccontata da scalatori, storici, giornalisti e ora ri-ri-raccontata (fra reportage, fiction e inchiesta minuziosa) dallo scrittore Wu Ming 1, all'anagrafe Roberto Bui, nato a Ferrara, casa a Bologna, ma triestino d'adozione (come Benuzzi, che però nacque per sbaglio a Vienna), e da Roberto Santachiara, che in realtà non è scrittore, ma il più importante agente italiano, uno che ha nella sua scuderia i bestselleristi italiani e stranieri, anche Saviano fino all'altroieri.... Una coppia anomala (il primo si cela e dietro un nome de plume collettivo, il secondo è il personaggio più riservato e misterioso della nostra editoria) che si è appassionata a una vicenda epica («Non ne posso più di romanzi da pianerottolo», è l'unica battuta di Santachiara) attorno alla quale Point Lenana aggrega il colonialismo, i libri Del Boca, testi di Evola e tante memorie di «quando gli uomini e le montagne si incontrano»...
Un libro su tanti libri, a partire da Fuga sul Kenya di Benuzzi (che ogni amante di montagna ha in casa: nel 2012 è uscito da Corbaccio), che ha l'ambizione di portare a un pubblico pop e meno «tradizionale» una storia culto per alpinisti&scalatori. Ma che, viste le recensioni (quasi nulle) e le vendite (a occhio, bassine), resterà tale.