A Sondrio dall'8 al 24 maggio la mostra fotografica ​de "Gli occhi della guerra"

Nel capoluogo valtellinese i lettori del Giornale.it hanno realizzato una mostra con le foto dei reporter di guerra Micalessin, Biloslavo, Grilz e Gualazzini. Sostieni il reportage

Un'iniziativa culturale varata per celebrare il giornalismo di guerra. A Sondrio, dall'8 al 24 maggio, il palazzo della Provincia ospiterà una mostra fotografica voluta e realizzata da due lettori de ilGiornale.it, i fratelli Giuseppe e Tiziano Della Cagnoletta, che hanno generosamente sostenuto de "Gli occhi della guerra", la piattaforma di crowdfunding nata ormai diciassette mesi fa per realizzare reportage di guerra. La prima piattaforma di crowdfunding lanciata da una testata giornalistica nazionale e che, ad oggi, ha già permesso la realizzazione di 12 reportage grazie al contributo dei lettori.

Diciassette mesi di successi che ci ha portato nelle aree più calde del pianeta, dove spesso nemmeno le maggiori testate internazionali hanno accesso. Le foto della mostra sono tratte dai reportages di guerra realizzati in 25 anni da tre reporter italiani tra i più famosi di sempre: i triestini Fausto Biloslavo, Gian Micalessin, Almerigo Grilz, scomparso in Mozambico, sul campo di guerra, nel 1987 e il giovane e pluripremiato fotoreporter Marco Gualazzini.

Una sezione speciale della mostra è stata appositamente allestita per ricordare il dramma dei cristiani perseguitati, coperto da Biloslavo e Micalessin (guarda il reportage), oltre che da Marco Gualazzini (guarda il reportage): Siria, Iraq, Repubblica Centrafricana, Pakistan sono solo alcuni dei Paesi dove questa tragedia è stata documentata grazie alla generosità e alla passione dei lettori del Giornale.

Proprio Micalessin e Biloslavo saranno presenti alla mostra il 22 maggio per un incontro con i lettori in cui verranno affrontati i temi più scottanti dell'attualità. Per guardare la guerra negli occhi attraverso le fotografie e per incontrare direttamente chi ha saputo viverla e raccontarla. Tutto questo grazie a voi, lettori.

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