Steve McCurry usa Photoshop? L'errore in bella mostra a Torino

In gergo fotografico si chiamano Photoshop Disasters e sono grossolani errori nell'utilizzo del software di fotoritocco

Anche un mostro sacro della fotografia come Steve McCurry userebbe Photoshop. Almeno è questa l'accusa che in tanti hanno mosso al fotografo, divenuto celebre per fotografie tendenti quasi al ritratto pittorico, per via di colori vivissimi e brillanti, che gli sono valsi premi, riconoscimenti, fama e di conseguenza soldi.

Se questa però era una convinzione comune già nota (e accettata), risulta quanto meno bizzarro che un professionista tra i più quotati al mondo possa incappare in errori grossolani, esibiti addirittura in una mostra, in questi giorni a Torino.

Il fotografo Paolo Viglione, infatti, scrive nel suo blog personale di aver notato un evidente errore di postproduzione su una stampa di Steve McCurry e di essersi accorti di questo Photoshop disaster - come si chiama in gergo fotografico - proprio mentre visitava una personale dedicata alla star della fotografia.

Scrive Vignone nel suo blog, descrivendo la fotografia in questione: "Mi sono accorto che laggiù al fondo, dove c’e’ l’edificio stretto con gli archi, ci sono delle piccole personcine. Ora, premetto che il titolo del post è fuorviante: McCurry non è inciampato in nulla, semmai ci è inciampato chi ha ritoccato la foto ed ha avuto un eccesso di zelo. Poi dico anche che io non considero McCurry un documentarista in senso classico, ma semmai la cosa più vicina ad un pittore in campo fotografico: quindi non pretendo certo che non ritocchi le sue foto, anche pesantemente se vuole, chi se ne frega a me va benissimo lo stesso :). Quello che perà mi sbaccalisce è che io me ne sia accorto, per caso, su una stampa esposta in una mostra molto importante! ".

Poi dopo aver fatto notare l'errore, descrive il ragionamento di chi avrebbe usato Photoshop sullo scatto del fotografo, ammettendo che potrebbe non essere stato lo stesso McCurry ma un tecnico di postproduzione: "Guardate che fortuna, sono tutte in buona posizione. Piccolissime, non si vedono quasi nella foto (e secondo me McCurry non le vedeva nel mirino) però son piazzate bene. Metti che invece la 4 da sinistra, l’ultima, stesse camminando un po’ più avanti e fosse davanti/dietro a quel palo giallo con sopra lo STOP… mai fare uscire un palo dalla testa di un soggetto, no? Beh, era andata proprio così! Qualcuno ha deciso di far indietreggiare il personaggio di un pochetto. Come si fa? Facile: col timbro clone si clona la persona un po’ indietro, poi si ricostruisce il palo giallo. A quel punto, però, bisogna ricordarsi di tornare sulla persona ed eliminare eventuali sbavature, ad esempio un pezzo del palo che gli esce dalla gamba, e magari ricostruire quel che mancava e che ora si dovrebbe vedere non essendoci più il palo, per esempio un piede. Ecco, quest’ultima parte se la sono proprio dimenticata :) Beccati!"