Tutto Gadda parola per parola su «Gaddaman»

Brogliacci e scartafacci pre e post i pasticciacci. Appunti appuntati, lettere lette, cancellature cancellate. Insomma, tutto Gadda parola per parola. L' uomo Carlo Emilio Gadda diventa, a beneficio del pubblico internazionale, Gaddaman : così si chiama il sito che contiene l'archivio digitale dei manoscritti dello scrittore. Dove, immerso in un profluvio di schede, chiunque può ora acquisire la cognizione del sapere relativa all'autore italiano più vulcanico e insieme carsico, manifesto eppure sotterraneo.

Qui abbiamo accesso alla descrizione e catalogazione dei quattro più importanti Fondi pubblici che conservano carte e materiali di Gadda, cioè i Fondi Citati, Garzanti e Roscioni presenti nell'Archivio Storico Civico e Biblioteca Trivulziana di Milano e il Fondo Bonsanti che è all'Archivio Contemporaneo «Alessandro Bonsanti» del Gabinetto Scientifico Letterario G.P. Vieusseux di Firenze. Ovviamente, in questa giungla per buona parte ancora inesplorata è pronta a partire la caccia agli inediti, i piatti più succulenti offerti dall'Ingegnere buongustaio. Ma non solo. «L'obiettivo principale - spiegano i responsabili scientifici dell'operazione, Claudio Vela e Paola Italia - è consistito nell'individuazione dei testi inediti. A questo la schedatura può affiancare altri risultati, non meno rilevanti per lo studio dell'opera di Gadda: la distinzione di testi tra loro eterogenei ma contigui in un'unica unità archivistica; il collegamento di redazioni, stesure o semplici frammenti testuali fisicamente separati ma appartenenti alla storia di un medesimo testo. Sono modalità di lavoro di Gadda già rilevate dagli studi quelle degli intrecci e sovrapposizioni, nelle sue carte, di testi che non hanno altro rapporto tra loro se non proprio la convivenza forzosa sulla stessa pagina, e d'altro canto della disseminazione e dispersione di testi in formazione lungo un asse diacronico spesso non lineare, spezzato dalla contemporanea compresenza di altri testi pure in formazione».

Inoltre la struttura delle schede, redatte da Angela Checola, Monica Marchi, Elena Mazzoli, Francesco Venturi e Alessia Vezzoni, permette l'agile connessione fra un testo e l'altro. Gadda è dunque, finalmente, una rete nella Rete.