Vietnam, Nixon tentò di sabotare i colloqui di pace

Nel 1968 il repubblicano voleva evitare a tutti i costi che l'accordo di pace portasse un vantaggio politico ai democratici

Richard Nixon (Wikipedia)

Forse la storia andrà riscritta. Richard Nixon, infatti, avrebbe tentato di sabotare i colloqui di pace in Vietnam. Si tratta di qualcosa di più di un sospetto: il dettaglio, di non poco conto, emerge dalle carte segrete del presidente del Watergate, trovate negli scaffali della sua biblioteca presidenziale e ora rese pubbliche.

Ma cosa dimostrerebbero i documenti? Prima delle presidenziali del 1968 il candidato repubblicano aveva un obiettivo ben preciso: negare al suo avversario democratico, Hubert Humphrey, il vantaggio politico di un accordo in Vietnam, che sarebbe stato visto come un successo del presidente uscente, il democratico Lyndon Johnson. E proprio per questo motivo bisognava fare di tutto per scongiurare l'accordo.

In un memo scritto a Nixon dal suo assistente personale si scopre ora che un emissario dei repubblicani parlava regolarmente col governo sud vietnamita invitandolo a rinviare ogni velleità di accordo col Vietnam del Nord. Con Nixon alla Casa Bianca - era la promessa - avrebbero potuto strappare un’intesa molto migliore.