Zanichelli e il tour per salvare 3mila parole in via di estinzione

"#Paroledasalvare" è il progetto lanciato da Zanichelli per salvare dall'estinzione 3.126 parole italiane. Nelle grandi città italiane troverà posto un'installazione-vocabolario che proporrà a rotazione dei lemmi da condividere sui social

Secondo una vecchia ricerca di Tullio De Mauro, scomparso nel 2017, tra il 1976 e il 1996 il lessico degli studenti del Ginnasio si sarebbe ridotto da 1.600 a 600 parole. Un crollo denunciato da un numero sempre maggiore di esperti di linguistica, intellettuali e professori. Tante parole, infatti, stanno sparendo dal linguaggio comune. Diventando così desuete. Per impedirne l'estinzione, Zanichelli presenta nelle principali piazze italiane il progetto #paroledasalvare. Nella prossima edizione del vocabolario Zingarelli, 3.126 parole saranno contrassegnate da un fiorellino, scelto come simbolo grafico per contrassegnarle come "parole da salvare".

E non solo. In questi giorni, la casa editrice con sede a Bologna ha lanciato un'iniziativa che consiste in un tour nelle principali piazze italiane dove sarà allestita #AreaZ, una zona a lessico illimitato in cui trovare le parole giuste per esprimere il mondo. In #AreaZ tutti sono invitati a scegliere una parola e a prendersene cura, usandola in modo opportuno. Come? In pratica, una gigantesca installazione-vocabolario ospiterà, sulla quarta di copertina, un monitor touch-screen che proporrà a rotazione cinque dei 3.126 lemmi da salvare. Ogni persona potrà adottarne uno, pubblicandolo sui propri canali social - insieme alla relativa spiegazione - direttamente dallo schermo del vocabolario.

Spazio anche a chi non è su Facebook e Twitter: avrà una cartolina che conterrà una parola da salvare con il suo significato, da affrancare e spedire. La prima tappa del progetto è prevista a Milano, da sabato 21 e fino a sabato 28 settembre in Largo La Foppa. Seguiranno poi Torino (29 settembre - 5 ottobre), Bologna (6 - 11 ottobre), Firenze (12 - 19 ottobre), Bari (20 - 26 ottobre) e Palermo (28 ottobre - 2 novembre). Per amore dell'italiano.

Commenti

fifaus

Dom, 22/09/2019 - 13:00

Iniziativa forse un po' tardiva. e comunque le parole si recuperano leggendo; in Itali si legge troppo poco e del resto quotidiani, pubblicità e perfino Istituzioni usano spesso termini inglesi, anche quando non sarebbe necessari.

manfredog

Dom, 22/09/2019 - 13:59

...fare un vocabolario cartaceo in formato ridotto per queste parole no...eh!? mg.

Ritratto di Beppe58

Beppe58

Dom, 22/09/2019 - 15:39

Fifaus ha colto nel segno. Si legge poco, e male. I termini inglesi sono usati, nella maggior parte dei casi, da persone senza fantasia, scarse in italiano e, di riflesso, anche in inglese. Buona colpà è anche dei libri di testo diventati difficili da maneggiare e nei quali la parte descrittiva e di commento ha preso il sopravvento sul testo nella sua semplicità. Un rimedio? Tornare ai classici dell'800, secolo immortale. E abituare i ragazzi alla riscoperta delle parole come scrigni di storia e significato.