Cuore, basta poco per tenerlo sotto controllo

Prendiamo a cuore la salute del nostro cuore. Per strada, al lavoro, a tavola. Sempre, come ha ricordato ieri in tutto il globo l’undicesima Giornata Mondiale per il Cuore, promossa dalla World Heart Federation (Whf), che, insieme all’Organizzazione Mondiale della Sanità (Oms), sensibilizza sull’argomento organizzando iniziative di ogni genere in oltre cento Paesi (conferenze, concerti, mostre, screening gratuiti, ecc).
Tema di quest’anno è stato «One World, One Home, One Heart: Il nostro Cuore sempre!». Ovvero «Mai dare per scontato il nostro cuore» - ricorda la World Heart Federation - e mai sottovalutare quelle semplici, ma fondamentali regole che possono aiutare a prevenire le patologie cardiovascolari che sono al giorno d’oggi la prima causa di mortalità (17,2 milioni di morti all’anno).
È proprio con l’intento di sensibilizzare il singolo e le famiglie intere a prendersi cura del proprio cuore che questa giornata ci invita a controlli regolari, alimentazione sana e esercizio fisico.
Troppo spesso le cattive abitudini (fumo, alcol, vita sedentaria, alimentazione scorretta, obesità) aiutano il decorso peggiore delle malattie cardiovascolari e troppo spesso sarebbe stato sufficiente solo un’attenzione in più, magari anche un sacrificio in più, ma un sacrificio che avrebbe potuto salvare la vita.
È infatti stato stimato che oltre l’80 per cento dei decessi prematuri per patologie cardiache e ictus, potrebbe essere evitato se venissero rispettati dei piccoli accorgimenti, se ci fosse un maggiore controllo, o meglio, un maggiore auto-controllo a tutela della propria salute.
La prima cosa da tenere sotto controllo è l’alimentazione: il segreto sta in una dieta equilibrata, mangiare tutto ma con moderazione. A meno che non ci siano gravi patologie che necessitano di una cura specifica e un’attenzione particolare, è sufficiente: limitare il consumo di sale, bevande alcoliche o zuccherate, dolci, formaggi o altri cibi che portano a un aumento del colesterolo tipo le uova; non mangiare tutti i giorni solo pasta, riso, pane o carne (soprattutto rossa), ma aumentare il consumo di pesce, verdure, frutta e carni bianche.
Non è necessario privarsi completamente di qualcosa, basta sapersi dosare, basta la giusta misura. Sempre, però, che non si tirino in ballo i cosiddetti «stravizi»: superalcolici, fumo, cibi grassi molto calorici, vanno assolutamente evitati a tutte le età se si vogliono prevenire patologie cardiovascolari, quali ipertensione, infarti e ictus.
Altra alleata della salute del cuore, troppo spesso trascurata, è l’attività fisica. «Una vita sedentaria è sconsigliata ad ogni età - evidenziano i cardiologi della Fondazione Italiana per il Cuore (www.fondazionecuore.it) -. Non occorre per forza essere degli atleti o assidui frequentatori di palestre, bastano 30 minuti al giorno di esercizio fisico moderato. Una passeggiata a passo sostenuto, le scale invece dell’ascensore, la bicicletta al posto della macchina quando è possibile, tanti piccoli accorgimenti che all’inizio possono esser vissuti come una perdita di tempo, una scomodità, ma poi diventano parte integrante delle giornate. Elementi quotidiani, quasi scontati, movimenti naturali, pensieri automatici che possono salvare la vita».
Fondamentali sono inoltre i controlli periodici, ogni età ha le sue necessità e visite specialistiche alle quali è consigliato sottoporsi, ma non si è mai troppo piccoli o troppo grandi per un check-up completo.