La «cura del ferro» del Pdl Ecco gli interventi concreti

Progetti immediati per le ferrovie regionali e le linee metropolitane

È una cura del ferro priva di fronzoli quella promessa ieri da Gianni Alemanno in caso di conquista del Campidoglio. Un programma di interventi infrastrutturali basato su una «ottimizzazione dell’esistente» che si oppone ai mille slogan rutelliani in materia. «In questa città - attacca il candidato sindaco del Pdl - le grandi infrastrutture devono essere realizzate sempre attraverso la procedura d’urgenza. E se serve anche con un decreto della Protezione civile». A illustrare le proposte del Pdl è Vincenzo Piso, neodeputato nonché tra i papabili per un eventuale assessorato ai Trasporti. Due i grandi ambiti d’intervento: ferrovie regionali e metropolitane. Per le prime il centrodestra propone l’accelerazione dei lavori sulle Fr Roma-Civitavecchia-Viterbo, Roma-Pantano (nella tratta urbana Laziali-Torrenova) e Roma-Lido, con annesso potenziamento della linea. In programma anche il raddoppio della Roma-Lunghezza-Tivoli-Guidonia per far diminuire il traffico su gomma sull’autostrada Roma-L’Aquila. Circa le metropolitane invece il pacchetto Pdl poggia sulla verifica dei progetti di prolungamento delle varie linee (Metro A da Mattia Battistini, B da Rebibbia a Settecamini, B1 da piazzale Ionio) «sulla base dell’effettiva disponibilità economica» e sul ricorso a sistemi di trasporto automatici non convenzionali: trazione a fune e traslatori in primis.
Capitolo a parte per la nuova Metro C, di cui andrebbe portato il capolinea all’ospedale Sant’Andrea e riesaminata la fattibilità delle stazioni centrali di piazza Venezia e Argentina, prevedendo l’ipotesi di far diventare il centro storico una zona di transito. Non mancano poi la chiusura dell’anello ferroviario (spostamento degli artigiani di Tor di Quinto a Prima Porta e chiusura della cintura ferroviaria nord), lo spostamento del capolinea del tram 8 da largo Argentina a via delle Botteghe Oscure e lo stop del previsto prolungamento a Termini. Infine i parcheggi, con la proposta dei Fast Park da realizzare nelle aree sosta di Montebello e Cesano e lo stop a quello del Pincio, da compensare con l’allargamento del parcheggio di Villa Borghese. «Ci muoveremo su quattro direttrici - ha aggiunto Alemanno -. Più manutenzione delle strade. Più polizia municipale per controllare il traffico. Incremento della flotta di superficie e attivazione dei magazzini di scambio per azzerare l’entrata in città dei mezzi pesanti». Chiusura riservata all’ambiente, con la presentazione dei dati (negativi, il 78 per cento per cento delle misurazioni supera i limiti di legge) relativi all’inquinamento da polveri sottili registrati dal «Pullman della salute» del professor Aiuti. «Promuoveremo - è la chiusura di Alemanno - nuove ricerche pubbliche per un sistema di monitoraggio realmente efficiente».