Cyby

Le informazioni su questo santo gallese del VI secolo ci vengono, al solito, dal Dizionario dei Santi di Alban Butler (Piemme), opera inglese informatissima sui santi celtici. Cyby fu fondatore e primo abate del monastero di Holyhead, ad Anglesey. Cyby, figlio di Selif, nacque in Cornovaglia. Imparò a leggere da bambino (fatto straordinario a quel tempo). Cresciuto, pellegrinò a Gerusalemme e, al ritorno, si fermò a Poitiers, dove s. Ilario lo consacrò vescovo. Ora, giustamente si fa notare che la cosa non quadra, essendo s. Ilario di Poitiers venuto a morte nel 449. Si aggiunga che una certa tradizione vuole Cyby in Irlanda in compagnia di s. Enda. La voce popolare dice che, in realtà, Cyby lasciò la Cornovaglia per non essere eletto re e si portò nel Galles, da dove poi raggiunse Anglesey. Da qui si recò nell'isola poi detta Isola Sacra e anche, dal suo nome, Ynys Gybi, dove fondò un monastero. Attorno a questo monastero, col tempo, si formò la città di Caer Gybi, che in seguito fu chiamata dalla gente Holyhead, cioè «Testa santa». La costruzione fu eretta sui resti di un antico fortino romano. Pare che quella terra sia stata donata al santo da Maelgwyn, re di Gwynedd. Cyby, fatta base nel monastero, si mise a evangelizzare le popolazioni del circondario. Quando morì, la sua tomba divenne meta di pellegrinaggio. Una chiesa quattrocentesca, a Holyhead, reca sul timpano la scritta latina «Sancte Kebie, ora pro nobis», il che dimostra quanto fosse vivo il culto di s. Cyby fino all'avvento del protestantesimo. Non molto distante esiste ancora un pozzo detto «Pozzo di s. Cyby».