Dai motori agli orologi Quando la tecnologia è «estrema»

In attesa delle novità 2017, una filosofia unica e d'avanguardia

Richard Mille, fin dal lancio del «suo» brand, nel 2000 (lavora nel settore orologiero dal 1974), ha imposto una filosofia in totale controtendenza, visto che le strategie organizzative non hanno seguito, nell'ambito dell'alto di gamma, il trend consolidato dell'internalizzazione dei processi produttivi. Lui, semplicemente, ha fissato l'obiettivo dell'eccellenza, scegliendo di circondarsi dei migliori partner e fornitori specializzati, rigorosamente svizzeri. Mille ha applicato all'orologeria criteri di ricerca tecnologica spinti all'estremo, ispirati e mutuati dalla sua passione per l'universo dei motori, e non solo. Motivi per i quali il costo di un suo orologio lo indirizza verso un'assoluta élite di clienti. D'altronde, come afferma il transalpino di Draguignan, «per me è fondamentale dar vita all'orologio così come nella mia idea, e stabilire successivamente il prezzo». Un simile modus operandi non si esplicita solamente nei ben noti modelli in materiali avveniristici come il recente carbonio NTPT, in tourbillon ultraleggeri o realizzati su cassa in vetro zaffiro, in segnatempo in grado di misurare la G-force delle decelerazioni laterali o delle accelerazioni da fermo, ma anche su «semplici» solotempo, come nel caso dell'automatico RM 010, reinterpretato, lo scorso anno, nel RM 67-01 Extra Piatto Automatico. Proposto in titanio, oro rosso e oro bianco, esalta l'applicazione ultrapiatta della cassa tonneau, in cui lunetta, carrure e fondello, strutturate a sandwich con viti di raccordo, sono forgiate mediante 68 operazioni di stampaggio e ogni cassa risulta il frutto di 215 lavorazioni meccaniche, alle quali vanno aggiunte quelle di satinatura e di lucidatura. Insomma, una cassa tonneau complessa, all'interno della quale è adattato il calibro automatico CRMA6, dallo spessore di 3,6 mm: platina e ponti sono in titanio grado 5, mentre il rotore è in platino. L'architettura del movimento è studiata per implementare la profondità, grazie anche ad un'intensa scheletratura e i denti dei ruotismi del treno del tempo presentano un profilo ad evolvente, anziché il più classico cicloidale, al fine di assicurare la massima costanza del rapporto di trasmissione ed una migliore performance cronometrica. Il quadrante, infine, si dispone su tre livelli, a partire dal rehaut, per arrivare ai numeri arabi luminescenti montati su binari in titanio, che «disegnano» artisticamente la scheletratura. Non mancano la finestra della data in verticale al 5, e l'indicatore di funzione al 1/2 funzionale a regolazione dell'ora e correzione della data. Afferma Mille: «Gli orologi piatti sono sempre stati un riferimento in termini di fascino e di bellezza e, per questo, li propongo in vesti sempre differenti».

FRin