Dai Vitelloni alla Ciociara Agosto con i film d’autore

Ventuno classici italiani restaurati allo Spazio Oberdan da giovedì per il ciclo «Cinema Forever»

Maurizio Acerbi

Un lifting riuscito alla perfezione; un salvataggio provvidenziale per riconsegnare al grande schermo, come nuovi, quei capolavori del cinema italiano che hanno fatto grande la settima arte. Partito nel 1995, il progetto Cinema Forever, promosso da Mediaset, ha già permesso di restaurare ben 21 pellicole, altrimenti destinate al naturale deterioramento; non a caso, gli esperti parlano di corsa contro il tempo visto che, da una stima fatta, il 40-50 per cento di quanto è stato filmato dopo i fratelli Lumière è già andato perso.
Una iniziativa che ha un duplice merito: quello di ristabilire le condizioni chimiche originarie del negativo, ma anche di promuovere un progetto culturale che «riaccenda l'attenzione, crei un'attitudine nel pubblico a rivedere - e per le nuove generazioni, a vedere per la prima volta -, in sala, i grandi film del passato. Oltretutto, Mediaset mette a disposizione i film, in maniera gratuita, a chiunque ne faccia richiesta: scuole, eventi, rassegne, cineteche.
La Cineteca Italiana di Milano organizza, (allo Spazio Oberdan da giovedì 11 al 28 agosto), una sorta di omaggio al cinema italiano presentando ben 18 film. Un viaggio straordinario nel tempo, per rivivere il clima, i sapori, le immagini di un passato che sa di nostalgia. Giovedì, ad inaugurare la rassegna, saranno presentati La commare secca (1962), di Bertolucci, storia dell'omicidio di un prostituta e I vitelloni di Fellini, ovvero il tran tran quotidiano di cinque amici che tirano a campare; poi, si proseguirà, con Giulietta degli Spiriti (il 12) di Fellini, Io, io, io… e gli altri (il 13) di Alessandro Blasetti, il controverso Il vangelo secondo Matteo di Pasolini ( il 13) e l'eterno Don Camillo (il 14) diretto da Duvivier.
Dopo la pausa di Ferragosto, si riparte il 18 con L'avventura di Antonioni, nel quale un gruppo di amici alto-borghesi si mette alla ricerca di una donna scomparsa. Il week-end si conclude con Un maledetto imbroglio di Pietro Germi (il 19), cui seguiranno sabato 20 Il compagno Don Camillo di Comencini, Mamma Roma di Pasolini e l'indimenticabile La dolce vita di Fellini; domenica 21, invece, si potrà rivedere Umberto D di Vittorio De Sica.
L'ultima settimana del ciclo si apre il 25 con Adua e le compagne di Pietrangeli, che prende spunto dalla «famigerata» legge Merlin. Il 26 protagonista sarà Antonioni con il suo Deserto rosso mentre il 27 si annuncia ricco di proposte: La ciociara di De Sica, Francesco giullare di Dio di Rossellini e 8 ½ di Fellini. Toccherà a Lo sceicco bianco di Fellini, interpretato da un superlativo Alberto Sordi, chiudere questa straordinaria rassegna di capolavori.