The Daily, la sfida di Murdoch Un quotidiano solo per iPad

Presentato a New York il giornale concepito esclusivamente per i tablet Apple. Costerà un dollaro a settimana e sarà aggiornato solo una volta al giorno. Il patron di News Corp: "Replica la magia dei quotidiani tradizionali"

New York - Si chiama The Daily ed è il primo quotidiano pensato e distribuito solo per l'iPad. A presentarlo, al Guggenheim Museum, è stato Rupert Murdoch, numero uno di News Corp ed editore, tra gli altri, di importanti quotidiani come il Wall Street Journal, il New York Post ed il Times di Londra. Con lui, uno dei dirigenti della Apple, Eddy Cue, vice presidente per i servizi internet. Gli investimenti iniziali sono stimati in 30 milioni di dollari circa. Il direttore si chiama Jesse Angelo e viene dal New York Post e il quotidiano ha uffici a New York e a Los Angeles. Tra i cento giornalisti assunti molti sono ex blogger.

Le novità The Daily verrà aggiornato solo poche volte al giorno e verrà "consegnato" sull’iPad, attraverso iTunes, ogni mattina, al costo di 99 centesimi a settimana o 40 dollari all'anno, e secondo le stime dovrebbero essere circa 800omila gli utenti "fissi". Gli articoli, divisi in sei sezioni principali, non saranno solo testuali, ma saranno corredati da immagini e video. Non mancheranno, poi i contenuti interamente multimediali e una funzione per la audio-lettura delle notizie.

Il giornalismo che cambia "Nell’era dei tablet - dice Murdoch - The Daily sarà una voce forte e innovativa, in grado di replicare la magia dei quotidiani tradizionali. I tempi sono cambiati, e con loro deve cambiare il giornalismo. La sfida è prendere il meglio del giornalismo tradizionale e fonderlo con l’eccellenza tecnologica".

Le critiche Non hanno tardato ad arrivare le prime critiche all'operazione, soprattutto nei confronti della scelta - non ancora confermata - di non avere un sito internet. Secondo alcuni esperti editoriali americani l'hanno definita "un suicidio annunciato", perché automaticamente limita il numero di contatti e diminuisce il valore delle pubblicità.