Dall'ingresso alla camera Un Salone di novità

I divani ora sono squadrati, i tavoli anche in ardesia Fino a domenica in Fiera a Rho l'appuntamento col design

Antonello Mosca

La grande offerta di mobili e accessori che il Salone offre ci permette di arredare la nostra casa come i tempi comandano. Cominciamo con la zona ingresso. A parte la possibilità di inserire dei mobili, qui chi è protagonista è lo spazio disponibile. L'ideale è avere a disposizione un armadio dove riporre cappotti ed impermeabili, ed in assenza di questo va bene anche un portabiti a piede. Illuminazione con lampadario centrale. Entrando nel cuore dell'abitazione si passa fatalmente nel soggiorno.

Qui il protagonista è il divano. L'offerta che si è letta al Salone è di divani dalle linee squadrate, ricche di cuscinature di appoggio e con le diverse proposte caratterizzate dalla forma e dalla dimensione dei braccioli, a volte morbidi e arrotondati, a volte rigorosi e geometrici. Le poltrone assumono le forme più diverse in una scelta infinita di modelli, anche se quelle di maggior successo non sono altro che la ripetizione o il richiamo di forme tradizionali, con le novità soprattutto nelle gambe e nello schienale. Quelle con le quattro gambe a vista o quelle che si reggono su un perno centrale sono le più gettonate. Se parliamo di tavoli l'offerta è davvero infinita. Si va dai soliti quattro piedi a quelli che si reggono con un sostegno centrale.

Le novità stanno soprattutto nel gioco dei materiali impiegati: il legno, il metallo, l'ardesia, il marmo. Per la verità i modelli che incontrano il maggior successo sono quelli che hanno un solo appoggio perché le quattro gambe sono considerate un poco fuori moda e copia di antichi esemplari rustici. Da prendere in considerazione i tavoli bassi da soggiorno dove la creatività dei designer si è sbizzarrita a più non posso sia in termini di materiali che di forme offrendo una scelta realmente allargata. In deciso declino le credenze con alzate, dove si esibivano i piatti di pregio. Ora vanno esempi estremamente minimalisti soprattutto con un gioco di legni colorati in grigio chiaro, nero o marrone. Assoluta la mancanza, in questo caso, di maniglie. In camera da letto regna il predominio della testata, nella maggior parte dei casi alta, a volte trapuntata, con il corpo portamaterasso o sospeso da piedi alti o a cassone che poggia per terra. A parte il possibile gioco della testata non esistono grandi novità in Fiera per questo mobile e se appena appena la vostra rete è in buone condizioni tenetevi il vostro che bene o male, tranne in casi estremi, è sempre attuale. Per quanto riguarda gli armadi occorre dividere in due l'offerta: quelli classici e quelli moderni. Per i classici logicamente si tratta di pezzi autonomi, che offrono il loro bello nel gioco delle ante più o meno scolpite, mentre per il moderno imperano le armadiature a tutta parete e a tutta altezza dove trovano i loro pregi. Per quanto riguarda la cucina, che fa sempre capolino al Salone, sia che sia mostra ufficiale che non lo sia, occorre parlare di attrezzature e di tecnologia, che ha raggiunto livelli altissimi, perché dal punto di vista estetico ormai i modelli sono quasi unificati ed i valori non subiscono grandi variazioni. Grande pulizia delle linee, a volte le maniglie ridotte ai minimi termini a volte aggressive e decorative, ma nella maggior parte dei casi sempre in acciaio a vista.

La casa oggi non è solo una macchina da abitare improvvisata, ma anche il teatro della nostra quotidianità. Essa prevede infatti una perfetta distribuzione, condizioni climatiche attentamente valutate e capienti sistemi di arredi fissi. Il «teatro della quotidianità» propone invece lo show off di oggetti e materiali che dimostrano i risultati da noi raggiunti in termini economici e di cultura: dal televisore a grande schermo al quadro d'autore, da un ragguardevole numero di libri al salotto buono ancora ricoperto dalla plastica, dalla vasca idromassaggio alle finiture ottonate. Indubbiamente un arredamento non può essere legato troppo strettamente ad una Fiera perché un conto è un'esibizione ed un conto sono le nostre necessità quotidiane, il nostro gusto, le nostre possibilità economiche, le logiche di una famiglia che fatalmente variano anche di molto tra loro.