La Dandini parla da sola: bocciato il programma La conduttrice: "Rai sotto occupazione politica"

Il contratto con la Fandango per il ritorno di <em>Parla con me</em> su RaiTre è stato bocciato dalla maggioranza del Cda di viale Mazzini, nonostante la proposta di contratto fosse &quot;scontata&quot; e fosse stato trovato l'accordo con la casa produttrice. La Dandini: la Rai è sotto occupazione politica

Roma - Bocciato. Parla con me, il programma condotto da Serena Dandini su RaiTre è stato cancellato dal palinsesto di viale Mazzini. Il Cda della Rai ha infatti respinto, a maggioranza, il contratto con la Fandango per il ritorno del format. Programma previsto dai palinsesti Rai presentati lo scorso giugno alla Sipra. In Consiglio, a quanto si apprende, il Dg Lei aveva portato la proposta di contratto "scontata" e sulla quale era stato trovato l’accordo con la Fandango, indisponibile a cedere la sua quota di contratti all’azienda secondo quanto previsto dalla policy aziendale sull’uso di risorse interne per i programmi Rai.

Bocciata la proposta "scontata" La proposta di contratto prevedeva dunque un taglio dei costi di circa il 5 per cento, pari o superiore al risparmio che sarebbe derivato da una produzione tutta interna. Ma la maggioranza ha votato compatta contro, seguendo l’orientamento gia espresso nell’ultimo Cda. A favore i tre consiglieri d’opposizione e il Presidente, Paolo Garimberti. Il direttore generale Lorenza Lei ha deciso di mettere al voto la bozza di accordo, pur ribadendo il suo orientamento favorevole alla scelta di produrre internamente la trasmissione. Il programma era stato inserito nei palinsesti autunnali e sarebbe dovuto partire dal 27 settembre.

Petroni: contratto contro legge La proposta di contratto per il programma di Serena Dandini è "in contrasto con la normativa del Codice dei contratti di cui al D. Lgs. 12 aprile 2006, n. 136". Così il consigliere Rai Angelo Maria Petroni ha motivato il suo voto contrario. Il decreto legislativo a cui fa riferimento il consigliere Petroni è quello che, tra l’altro, concerne i contratti pubblici di lavori, servizi e forniture e regola lo svolgimento delle procedure per l’assegnazione degli appalti. 

Merlo: sottovalutate le potenzialità del servizio pubblico "Malgrado la mediazione positiva condotta dal Direttore generale, se la maggioranza del Cda ha bocciato la trasmissione di Serena Dandini conferma che al vertice dell’azienda si continua a sottovalutare le potenzialità che può esprimere un servizio pubblico credibile e serio nel nostro Paese. Una responsabilità che ricade unicamente su chi ha compiuto quella scelta". Lo afferma Giorgio Merlo, Pd, vice presidente della commissione di Vigilanza Rai, sul voto contrario, espresso oggi dal Cda della Rai, che con 5 voti contrari e 4 a favore ha bocciato il contratto per la realizzazione del programma della Dandini. 

Dandini: Rai sotto occupazione politica E alla fine è arrivata anche la dichiarazione della diretta interessata. "L’unica soddisfazione di una giornata amara è di averli stanati", ha detto Serena Dandini, che poi ha aggiunto: "Mi hanno accusato di essere avida, di volere troppi autori ecc. e pezzo a pezzo abbiamo smontato ogni pretesto: ora il re è nudo e tutti hanno capito perché non andiamo in onda! Mi dispiace per l’azienda in cui abbiamo lavorato per decenni che, mai come adesso, è sotto occupazione politica e per gli abbonati che ci hanno dimostrato sempre un enorme affetto. E che ci ritroveranno presto altrove". Infine una chiusa ironica: "Visto che ho regalato alla Rai il format ideato da me, potrei almeno riavere il divano?".