Debutta a Roma «Coppie in multiproprietà» di Pino Ammendola

Al teatro Ghione, fino al 16 gennaio, l'esilarante commedia racconta di una vacanza su un'isola semideserta che cambierà la vita dei protagonisti. Nel cast, oltre all'autore e protagonista Ammendola, Maria Letizia Gorga, Massimo Corvo e Annalisa Favetti

Due coppie molto diverse, un'isola semideserta, una serie di imprevisti, una vacanza che può cambiare la vita. Debutta a Roma, al teatro Ghione, la pièce scritta e diretta da Pino Ammendola «Coppie in Multiproprietà».
L'esilarante commedia, in programma sino al 16 gennaio, riporta in scena l' attore, doppiatore, autore e regista italiano di cinema, teatro e televisione che abbiamo visto su Rai1 a fine novembre in Fulema Marturano con Ranieri e la Melato. Le scene sono di Gianluca Amodio, le musiche di Stefano De Meo e i costumi Mara Corasaniti.
La rappresentazione racconta di una settimana che doveva essere da sogno e invece rischia di diventare da incubo. I protagonisti sono Mino ed Elena, due insegnanti medio borghesi, interpretati da Ammendola e Maria Letizia Gorga. Si fidano della pubblicità, che promette grandi cose con offerte vantaggiose e scoprono a loro spese che dietro si nascondono delle truffe...
«Una settimana per tutta la vita, con regolare rogito notarile», dice lo spot, ma il soggiorno è di quelli che può cambiare radicalmente il corso di un'esistenza.
Liberi e lontani da tutto, i due si ritrovano con grande sorpresa su un'isola brulla e semideserta, costretti a convivere con un'altra coppia composta da un rude macellaio romano, Mauro (Massimo Corvo) e Beate la sua «ganza» russa (Annalisa Favetti).
Sull'isola i cellulari non funzionano e protestare non si può: quando si riesce a contattare l'agenzia, i titolari sono irreperibili. Il personale del residence è composto solo da Carlos (Giorgio Gobbi), un sedicente custode disposto ad improvvisarsi idraulico, postino ed altro. Finge di non conoscere l'italiano e che per di più è convinto che i quattro pratichino lo scambio di coppia.
Sulla piccola isola manca qualsiasi struttura alberghiera e non si può ripartire perché la nave approda una sola volta alla settimana. Così, alle due coppie toccherà di dividere per sette giorni l'esiguo spazio vitale, cercando di andar d'accordo. Ma la vacanza terminerà molto prima, perché le differenze culturali e di abitudini creeranno una miscela a dir poco esplosiva.