Decisioni sempre su dati certi, chiari e gestibili

Il cammino sulla strada dell’azienda «più intelligente» è ancora lungo, ma qualcosa si sta muovendo e quelle decisioni «critiche» che oggi vengono prese di «pancia», affidandosi spesso all’istinto, in un futuro - neanche troppo lontano - si prenderanno basandosi su dati certi, chiari e gestibili. Occorre però un confronto costante con le realtà imprenditoriali. «L’Italia, purtroppo, è complessivamente ancora poco consapevole dell’opportunità offerta dall’uso puntuale e “governato” dei dati e delle informazioni - afferma Giovanni Sgalambro, responsabile per l’Italia della sezione Business Analitycs & Optimization Ibm Global Business Services - tuttavia, durante gli incontri con clienti di vari settori, in questi ultimi mesi ho visto che dopo un breve periodo di approfondimento, c’è un’immediata riconsiderazione delle scelte di investimento, nelle quali il contributo degli Analytics acquisisce nuova priorità sia in chiave strategica che in chiave operativa».
All’estero sono diverse le applicazioni del Business Analytics, in ogni ambito: sicurezza (utilizzo di basi dati per prevenire la criminalità o il rischio di incidenti e incendi), ambiente (miglior gestione del traffico, riduzione delle emissioni di CO2, miglior efficienza nella ricerca di parcheggi), miglioramento della salute dei cittadini (maggior integrazione delle informazioni sull’intera filiera sanitaria), gestione dell’energia, dell’acqua e del gas, ottimizzazione dei processi commerciali e logistici delle imprese, gestione del rischio e delle frodi in assicurazioni, enti pubblici e banche.
«In Italia esistono già alcune eccellenze tra i nostri clienti anche rispetto alle aziende di altri Paesi, ad esempio, nell’ottimizzazione dinamica dei prezzi per massimizzare il fatturato, nella logistica per definire il miglior assetto produttivo/logistico, tenendo conto dell’impatto ambientale, nella ricerca semantica dei testi nel mondo web 2.0 allo scopo di creare valore dall’immenso patrimonio informativo esistente nella rete - continua Sgalambro -; altri comparti, in Italia, si stanno rapidamente avvicinandosi agli Analytics, come le banche, le assicurazioni, le aziende di telecomunicazione e alcune realtà del settore pubblico e delle utility (energia, gas, acqua). Rendendo più efficiente il proprio modello operativo - tramite l’uso di modelli analitici per definire la miglior collocazione su scala globale degli stabilimenti produttivi, dei nodi distributivi, degli approvvigionamenti e dei magazzini- si può arrivare anche a una riduzione dei costi del 25% delle operation logistico/produttive, con riduzione delle emissioni di CO2. In alcuni casi la diminuzione della giacenza di magazzino è stata tagliata di oltre il 50%, a parità di livello di servizio al mercato. Ottimi gli effetti anche sul fatturato, grazie alla piena comprensione delle esigenze dei clienti, all’analisi delle informazioni del web e dell’ottimizzazione dinamica dei prezzi. Le aziende italiane hanno potuto così sperimentare tassi di crescita importanti delle vendite, con un impatto sul profitto del 10%-12%, anche nel difficile contesto attuale».