Il dialogo auto-rete elettrica e il «ritorno» per il donatore

Il sistema V2G consente al veicolo di trasformarsi in un accumulatore «intelligente». Nissan, Enel e Iit insieme

Cesare Gasparri Zezza

Mov-e, il car-sharing aziendale elettrico che sfrutta infrastrutture vehicle to grid V2G sbarca nel nostro Paes grazie alla partnership tra Nissan Italia, Enel Energia e Istituto Italiano di Tecnologia. La tecnologia V2G, consentirà alla vettura, una volta agganciata alla stazione di ricarica, di trasformarsi in un accumulatore su ruote in grado di interagire, in modo intelligente, con la rete elettrica contribuendone alla stabilizzazione. L'auto accumulerà energia negli orari di minor consumo, nelle fasce orarie in cui costa meno e, nei momenti di maggior richiesta, quando l'energia costa di più, sarà in grado di restituirla alla rete tramite microcariche. Il sistema Vehicle-to-Grid che si basa sulla gestione bidirezionale dei flussi di energia, garantirà, una volta a regime, la stabilizzazione della rete elettrica con un ritorno economico per il «donatore».

Nissan Italia ha messo a disposizione dei ricercatori dell'Istituto Italiano di Tecnologia, per sei mesi, due Leaf, auto a trazione elettrica, che potranno essere prenotate e utilizzate attraverso Glide, una piattaforma di gestione su App sviluppata dalla Casa giapponese. Oltre alle due auto, sono state istallate due colonnine di ricarica V2G da Enel Energia all'interno del polo tecnologico. L' obiettivo del costruttore nipponico, precursore della mobilità sostenibile a emissioni zero, è quello di estendere questo tipo di servizio anche ad altre realtà nella Penisola. «Prosegue il nostro impegno concreto a 360° per lo sviluppo di una mobilità intelligente che sia sostenibile, sicura e connessa», ha dichiarato Bruno Mattucci, amministratore delegato di Nissan Italia durante la presentazione, svoltasi a Genova, di Mov-e.

In Italia, la possibilità di utilizzare le colonnine Vehicle-to-Grid in modalità bidirezionale è arrivata solo lo scorso 5 maggio, tramite una delibera dell'Autorità per l'energia elettrica, gas e del sistema idrico (2017 300/2017/R/EEL). La bidirezionalità dei flussi, fino a un nuovo intervento del legislatore, sarà consentita esclusivamente per la sperimentazione dei servizi innovativi di bilanciamento della rete elettrica nazionale. Un ritardo, quello della regolamentazione del settore che ha obbligato Enel e Nissan a sperimentare all'estero prima di operare in Italia. In Danimarca, Nissan ed Enel Energia, hanno terminato la sperimentazione e realizzato il primo hub commerciale vehicle-to-grid presso la sede della utility danese Frederiksberg Forsyning, che ha anche acquistato 10 Nissan e-NV200 van a zero emissioni. L'hub V2G che vede l'utilizzo di 10 stazioni di ricarica contribuirà a stabilizzare la rete elettrica nazionale danese offrendo servizi di capacità elettrica al gestore Energinet.dk in cambio di una remunerazione economica.

Oltremanica la tecnologia italiana e le vetture giapponesi sono una realtà al Nissan Technical Centre Europe di Cranfield e all'Università di Newcastle. È importante sottolineare, come spiegato dal direttore scientifico dell'Istituto Italiano di Tecnologia, Roberto Cingolani, che il progetto pilota avviato in Italia, vuole dimostrare la fattibilità del sistema e che, per una applicazione concreta del V2G, il numero di auto connesse alla rete dovrà raggiungere numeri significativi.

Nissan ed Enel Energia, oltre a collaborare per lo sviluppo della tecnologia V2G (Vehicle-to-Grid), hanno sottoscritto nel giugno 2016 una partnership commerciale, mentre a novembre hanno lanciato e-go All Inclusive, la prima offerta integrata per la mobilità elettrica in Italia, una proposta «chiavi in mano» che comprende, con un canone fisso mensile, la box station per la ricarica domestica compresa d'installazione, la Leaf con batteria da 30 kWh, e l'App e-go per localizzare tutte le colonnine elettriche in Italia per ricaricare l'auto.