Diciassette mesi fa lo tsunami

Impressionante serie di catastrofi naturali negli ultimi anni: enorme il numero dei morti

L’Indonesia si trova sulla «cintura del fuoco» del Pacifico ed è considerata la più importante zona vulcanica del mondo, con 129 vulcani in attività. Eventi sismici collegati all’azione vulcanica e fenonemi naturali quali i monsoni hanno colpito di recente l’arcipelago. Eccone un breve riepilogo.
3 novembre 2003. A Bukit Lawang, paradiso naturale e turistico di Sumatra, per le piogge torrenziali straripa il fiume Bahorok: almeno 170 morti.
26 dicembre 2004. Un terremoto, 8,9 gradi della Richter, colpisce il Sud-est asiatico. L’epicentro è al largo di Sumatra. La scossa causa lo tsunami, che raggiunge le coste di numerosi Paesi asiatici, provocando distruzioni e un numero spaventoso di morti: 130mila solo ad Aceh, in Indonesia.
21 Febbraio 2005. La pioggia causa una gigantesca frana di fango che si abbatte su una bidonville nella città di Cimahi, a Giava: oltre 100 morti.
28 marzo 2005. Una scossa di terremoto di 8,7 della Richter con epicentro a 200 chilometri a ovest di Sibolga, nell’isola di Sumatra, colpisce le isole di Nias e Simeulue, raggiunte anche dallo tsunami: oltre 1.300 morti.
12 aprile 2005. Più di 43.000 persone sono evacuate dalle pendici di un vulcano in eruzione del monte Talang, a Sumatra.
4 gennaio 2006. Le piogge che colpiscono Giava provocano nel villaggio di Cijeruk lo smottamento di migliaia di metri cubi di terreno: travolte 120 case, 140 i morti.
16 maggio 2006. Più di 22.000 persone sono evacuate a causa dell’eruzione del vulcano Merapi, nel centro dell’isola di Giava.
27 maggio 2006. Una scossa di terremoto, 6,2 gradi della Ritcher, colpisce l’area della città di Yogyakarta, sull’isola di Giava. Un primo bilancio parla di almeno 3.000 morti.