Dimagranti o ricostituenti: tutti i fiori da bere (ma anche radici e semi)

Sono un rimedio a piccoli disturbi, ma anche un rituale rilassante. Come preparare infusi e decotti

La fitoterapia è la scienza che utilizza a scopo terapeutico parti di piante, fiori, foglie, frutti ed erbe officinali (un tempo chiamate «i semplici») sfruttandone i principi attivi (vitamine, minerali, zuccheri, proteine, grassi e amidi). Tisane, infusi e decotti sono solo alcuni dei tanti preparati fitoterapici a cui si può ricorrere per prevenire e anche curare piccoli disturbi della salute, antichi metodi curativi dimenticati, forse, per troppo tempo. Oggi, bere una tisana a qualsiasi ora del giorno a casa o in ufficio è diventata una coccola, un gesto naturale e una (sana) abitudine non soltanto per chi vuole seguire una corretta prevenzione in termini di salute e benessere psicofisico. È bene specificare che esistono controindicazioni ed effetti collaterali, per questo nel caso vengano assunte a scopo terapeutico sono necessari una buona conoscenza delle piante e il consiglio degli esperti (anche per le patologie minori). Il termine tisana (che vuole dire «ti risana») comprende infusi e decotti. Gli infusi sono estratti che si ottengono utilizzando foglie, fiori e gambi di erbe contenenti sostanze medicamentose e principi attivi che si liberano grazie all'azione combinata di acqua e calore. Si preparano versando acqua bollente sulla pianta e lasciando in infusione per un tempo medio di 10 minuti. Quindi si filtrano e si consumano tiepidi. I decotti si preparano versando le droghe sminuzzate (intese come radici, cortecce e semi) nell'acqua bollente, si copre il recipiente con coperchio e si continua la bollitura secondo il tempo consigliato (varia da 5 a 20 minuti). Per entrambi il consumo deve avvenire entro 24 ore. Ma in che periodo della giornata è preferibile assumerle? Al mattino e a digiuno se sono lassative, diuretiche, decongestionanti; venti minuti prima dei pasti se antiacide, remineralizzanti, dimagranti o ricostituenti; prima o dopo i pasti quelle per il fegato, le antireumatiche, le cardiotoniche, le anticatarrali; dopo i pasti se digestive, antiacide, sedative, antifermentative; prima di andare a dormire le lassative, sedative e per la circolazione sanguigna. In Italia le erboristerie sono numerosissime (basta consultare il sito: www.erboristerie.it oppure www.inerboristeria.com) per trovarle tutte, comprese quelle storiche presenti in molte grandi città (Passiflora a Milano, l'antica Erboristeria Romana a Roma, Giorgioni a Ravenna, Erboristeria Svizzera a Savona, Abello 1838 a Torino). Chi ha poco tempo e ama navigare in rete può affidarsi alle ormai diffuse erboristerie online. Oltre alle tisane preparate, dosate e bilanciate da erboristi esperti, ne esistono migliaia di tipologie già pronte all'uso (anche biologiche e ayurvediche): erbe singole o composte, le cosiddette erbe medicinali in filtro disponibili anche nelle farmacie (Aboca, Viropa, Weleda, Kelemata, Prodigi della Terra sono alcuni marchi più famosi), nella grande distribuzione (Lipton, Twinning, Ricola, Pompadour, Bonomelli, Star), oppure reperibili sul web (Yogi Tea, Valderbe, Pukka). Anche se difformi alla più classica tradizione erboristica, non tolgono nulla alle proprietà delle piante in esse contenute (se chiedete consiglio a un erborista storcerà un pochino il naso) e possono invece invogliare le persone più pigre all'uso degli infusi con maggiore frequenza.