Dimitrij Donskoj

Al tempo in cui la Russia come la conosciamo oggi non esisteva, il principato di Mosca era retto da Ivan II Donskoj. Il figlio di questi, Dimitrij, nacque nel 1350 e nove anni dopo rimase orfano. Salì al trono dodicenne e la reggenza fu assunta da metropolita Aleksij. Nel 1366 il giovane Dimitrij sposò la principessa Evdokija. Scrive Il’ja Semenenko-Basin nel suo Eternamente fiorisce (La Casa di Matriona) che Evdokija è oggi venerata in Russia come s. Evfrosinija, cioè col nome religioso da lei assunto quando si fece monaca dopo essere rimasta vedova). A quel tempo il principato di Mosca era costretto a pagare tributi ai tartari dell’Orda d’Oro, che lo tenevano in stato di vassallaggio. Il principe Dimitrij instaurò una politica tesa a scrollarsi di dosso i tartari e a ingrandire il principato di Mosca trasformandolo in quel regno di Moscovia che poco a poco sarebbe diventato il centro di tutta la Russia. Dopo essersi ribellato al giogo tartaro, Dimitrj affrontò gli ex padroni sul campo di battaglia, sconfiggendoli più volte. Ma fu con la grande battaglia di Kulikovo, sul fiume Don nel 1380, che Dimitrij siglò l’inizio del declino del dominio tartaro sui popoli della Russia. Il principe Dimitrij si impegnò anche in un braccio di ferro col patriarcato di Costantinopoli, da cui la Chiesa moscovita dipendeva. Infatti, era il patriarca di Costantinopoli a nominare il metropolita di Mosca, che al tempo della maggiore età di Dimitrij era il greco Kiprian. Dimitrij per ben due volte cercò di allontanarlo, e il dissidio si trascinò fino alla morte del principe, avvenuta nel 1389.