Il dipendente pubblico va aggiornato via Web

Un milione di “scolari” all’anno, per una spesa di 35 milioni di euro. Con l’e-learning però si può risparmiare, a partire dalle trasferte. Il Vademecum appena presentato dal Cnipa<br />

Ammonta ad almeno 35 milioni di euro l’anno l’onere, in termini di tempo e di minor produttività, che la sola Pubblica amministrazione centrale deve sostenere per la partecipazione dei propri dipendenti ai corsi di formazione. Nel 2006 sono stati circa un milione quanti hanno preso parte a lezioni di aggiornamento, con una media di 2 ore al giorno spese in trasferimenti.

Grazie all’e-learning, però, i dipendenti della Pa potranno essere formati adeguatamente, risparmiando tempo e denaro. Questo è uno degli aspetti evidenziati nel convegno di presentazione del nuovo Vademecum per la realizzazione di progetti formativi in modalità e-learning nelle Pa.

«Con il Vademecum, il Cnipa (il Centro nazionale per l’informatica nella Pa) vuole favorire l’uso delle tecnologie nella formazione dei dipendenti pubblici e creare una cultura dell’innovazione», ha detto Livio Zoffoli, presidente del Cnipa. «L’uso delle nuove tecnologie non deve limitarsi a progetti sporadici; le nuove tecnologie devono affiancarsi ai metodi tradizionali per realizzare attività di formazione continua utili a creare una Pubblica amministrazione efficiente ed efficace».

Open source e accessibilità
La nuova edizione del Vademecum si è resa necessaria in rapporto all’evoluzione dei metodi e delle tecnologie e-learning, allo sviluppo delle piattaforme open source e in relazione alla legge 4/2004 sull’accessibilità e la diffusione dell’e-learning nella Pubblica amministrazione.

Le nuove tecnologie e metodologie progettuali, a cui è dedicata una parte del Vademecum, aiutano a superare alcuni limiti dell’e-learning, spesso visto come un metodo troppo strutturato e unidirezionale», ha aggiunto Zoffoli. «Le nuove tecnologie collaborative assegnano al discente un ruolo più attivo e permettono di dare continuità alla formazione».

È anche questione di contenuti
«Per realizzare al meglio la formazione continua occorre garantire una costante e qualificata produzione di contenuti digitali e realizzare una rete per la loro condivisione», ha sottolineato Luigi Nicolais, ministro per le Riforme e l’Innovazione nella Pubblica Amministrazione.

Gli articoli 404 e 440 della Legge Finanziaria 2007 hanno indicato la necessità di una riorganizzazione degli uffici da svolgere tramite processi di formazione e riconversione del personale. «L’e-learning permette di raggiungere questo obiettivo con più facilità», ha dichiarato Nicolais. «Anche iniziative europee, come “i2010-Una società dell’informazione europea per la crescita e l’occupazione” hanno inserito l’e-learning tra le priorità per l’aggiornamento della forza lavoro in Europa».