Il docufilm su Jacopetti diventa invisibile

«Magnifico». Così Piera De Tassis - direttore del Festival di Roma - definisce L’importanza di essere scomodo: Gualtiero Jacopetti, il documentario di Andrea Bettinetti. Dunque esso sarà incluso nella rassegna romana (dal 15 ottobre)? No. «Si lavora a un evento speciale post-festival, con un film inedito di Jacopetti, riedito dalla Cineteca di Bologna», spiega la De Tassis. E prosegue «Post-festival sì, Festival no, perché ormai la sua programmazione non può esser modificata». L’inedito di Jacopetti è Operazione ricchezza (1983) documentario girato in Venezuela sulla costruzione di una diga.
Si ripeterà l'esclusione avvenuta alla Mostra di Venezia. Ora la produzione del film di Bettinetti vuol proporre il documentario al Torino Film Festival, diretto da Gianni Amelio, che si aprirà in novembre. Ma perché non puntare sul Festival di Cannes? Fu infatti grazie a Cannes che Mondo cane di Jacopetti (ora in dvd Medusa, come Africa addio) divenne uno dei maggiori successi mondiali, anche di critica: fu coronato col David di Donatello come miglior film; col Golden Globe come migliore film non americano; con la nomination all'Oscar per il motivo conduttore di Riz Ortolani (More).
Complotto contro Jacopetti, pensano alcuni. Non della De Tassis: lei ne scriveva bene quando altri ne parlavano male, se ne parlavano. Contro Jacopetti ci sono però l’oblio, la prevenzione, l’ignoranza.
L’oblio deriva dal tempo: Jacopetti, novantenne, si ritirò cinquantenne dal cinema, dopo averne tratto il meglio, cioè fama, donne e soldi; e il peggio, cioè la perdita dell'amata Belinda Lee nell’incidente stradale in California, girando La donna nel mondo.
La prevenzione deriva dall’ideologia: Africa addio era parimenti sferzante con colonialisti e colonizzati, ma la critica ammetteva che solo i primi fossero spregevoli, i secondi no.
E l’ignoranza? Citi Jacopetti e ti senti rispondere: «Ma non era morto?».
Comunque l’aria della battaglia giova alla sua riscoperta. Nell’ultima puntata di Matrix (Canale 5), il ministro Gasparri ha deprecato l'esclusione veneziana del documentario di Bettinetti, riferendosi al Giornale che l’aveva denunciata. E lunedì Vittorio Sgarbi annuncerà in una conferenza stampa a Roma che Visioni, Festival del cinema religioso di Salemi - dove lui è assessore alla cultura - premierà Jacopetti. Proiettando frammenti (il film va ancora rifinito) del documentario di Bettinetti su Jacopetti.
Il 3 settembre 2019 Jacopetti avrà cent'anni. Quel giorno qualcuno dirà: «Ma non era morto?». Ma sarà lui a seppellirli. Tutti.